9 Febbraio 2026

Suzuki, un 2018 da incorniciare tra rally, MotoGP e offshore

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Per il è stato un anno da protagonisti sulle piste e fuoristrada, con successi che hanno coinvolto auto, moto e motonautica. Dai titoli tricolori nei rally e nel Cross Country ai podi in MotoGP e nel , fino alle conferme nell’offshore, il marchio di Hamamatsu ha chiuso la stagione con un bilancio nettamente positivo.

Rally e Cross Country: Swift e Grand Vitara dominano l’Italia

Nel panorama nazionale delle quattro ruote, le versioni sportive di Swift e l’intramontabile Grand Vitara hanno segnato la stagione rallystica e del fuoristrada. Nei rally, Giorgio Cogni e Gabriele Zanni hanno conquistato sia il Campionato Italiano R1 sia il monomarca Suzuki Rally Trophy, confermando l’efficacia del pacchetto tecnico proposto dalla Casa.

Nell’altro trofeo di marca, la Suzuki Rally Cup, a imporsi sono stati Corrado Peloso e Massimo Iguera. Le serie monomarca hanno mantenuto la loro vocazione di laboratorio accessibile per i gentleman driver, offrendo costi controllati, grande divertimento e un livello competitivo elevato.

La stagione ha visto ancora protagonista la collaudata Swift Sport 1600, ma tra i primi si è affacciata con sempre maggiore frequenza anche la Swift 1.0 Boosterjet. La compatta turbo ha mostrato un potenziale importante, segnando la strada per il futuro delle piccole sportive della Casa.

Nel Cross Country, Suzuki ha continuato a dettare il passo con Grand Vitara equipaggiata con trazione integrale AllGrip 4×4, arrivando al decimo titolo nel Campionato Italiano. Il merito è soprattutto di Codecà, che ha centrato il nono alloro personale, affiancato alle note da Matteo Lorenzi.

Non meno significativa è stata la vittoria nel Gruppo T2, categoria riservata alle vetture derivate dalla serie, firmata da Claudio Petrucci e Paolo Manfredini. La loro stagione è stata coronata anche dal successo nella diciannovesima edizione del Suzuki Challenge, ulteriore conferma della competitività dei mezzi di serie opportunamente preparati.

MotoGP, SBK e motocross: la GSX-RR sale sul podio e nasce la RYUYO

Sulle due ruote, una forte impronta italiana caratterizza il team Ecstar Suzuki impegnato nel Mondiale MotoGP, guidato da Davide Brivio. La GSX-RR ha vissuto un 2018 in netta crescita, con nove podi complessivi: cinque firmati da Alex Rins e quattro da Andrea Iannone. La moto di Hamamatsu è stata particolarmente incisiva nel finale di stagione, chiudendo seconda o terza in tutte le ultime quattro gare in calendario.

Questa progressione evidenzia il lavoro di sviluppo svolto dagli ingegneri Suzuki nel corso dell’anno e alimenta le aspettative per la stagione successiva. Il know-how maturato in MotoGP va a beneficio anche dei modelli di serie e delle derivate da competizione.

In questo quadro si inserisce la nuova GSX-R1000R Ryuyo, versione pronto pista dalla scheda tecnica estrema: 212 cavalli di potenza massima per soli 168 kg di peso. Pensata per l’uso esclusivo tra i cordoli, mira a estendere il palmarès della stirpe GSX-R nelle competizioni riservate alle sportive derivate dalla produzione.

La GSX-R1000 ha confermato le proprie qualità anche nei campionati nazionali Superbike. Nel British Superbike e nel campionato AMA statunitense, le Suzuki hanno chiuso stabilmente nelle posizioni che contano. In America ben tre GSX-R sono entrate nella top ten finale, con il secondo posto del veterano spagnolo Toni Elias e il settimo di Roger Hayden come risultati di spicco.

Nel motocross, Suzuki ha raccolto altri risultati di rilievo grazie alla RM-Z 450. Il russo Evgeny Bobryshev ha conquistato il titolo nel Campionato Inglese, chiudendo il Mondiale MXGP a ridosso della top ten. Le doti della 450 vengono ora trasferite anche sulla nuova RM-Z 250 2019, chiamata a proseguire la tradizione del marchio nelle classi minori.

Motonautica offshore e trasferimento tecnologico

Il 2018 vincente di Suzuki si completa in acqua, con un’inedita protagonista: Caterina Croze. La pilota ha centrato il secondo posto nel Campionato Italiano Endurance di motonautica offshore, portando in gara un battello pneumatico Focchi spinto da un fuoribordo Suzuki DF200ATL di serie.

La combinazione tra leggerezza del mezzo e affidabilità del propulsore ha permesso a Croze di mettere a segno una serie di piazzamenti regolari, sufficienti a garantirle la piazza d’onore in classifica generale. Un risultato che dimostra come le unità marine di Hamamatsu siano competitive anche senza interventi esasperati.

L’intera stagione 2018 conferma la filosofia sportiva di Suzuki: le competizioni come banco prova per prodotti e soluzioni tecniche destinate alla grande serie. La partecipazione coordinata a rally, Cross Country, MotoGP, Superbike, motocross e motonautica alimenta un costante scambio di tecnologie tra piste e showroom.

Da questo travaso nascono veicoli e motori in grado di offrire a clienti e piloti prestazioni elevate, piacere di guida e efficienza, mantenendo quel legame diretto con il mondo delle corse che da sempre fa parte del DNA del marchio giapponese.

  • Titolo italiano Cross Country auto per la decima volta con Grand Vitara
  • Nove podi Suzuki in MotoGP con la GSX-RR
  • Titolo nazionale inglese motocross per Bobryshev con RM-Z 450
  • Secondo posto nel Campionato Italiano Endurance offshore per Caterina Croze
  • Swift protagonista nei rally tricolori e nei monomarca