Yamaha chiude i test di Jerez con bilancio positivo in WorldSBK

Yamaha archivia la stagione 2018 del Mondiale Superbike con un test di fine anno positivo a Jerez de la Frontera, in Spagna. Due giornate intense che hanno visto impegnati i piloti ufficiali e i nuovi arrivati del team GRT Yamaha WorldSBK, in vista del passaggio completo alla YZF‑R1 per il 2019.
Lowes e van der Mark guidano lo sviluppo della YZF‑R1
La squadra Pata Yamaha WorldSBK ha sfruttato il test andaluso per portare avanti il programma di sviluppo della R1 in configurazione Superbike. Alex Lowes e Michael van der Mark hanno seguito un fitto programma di prove, lavorando su diversi componenti e regolazioni per preparare la prossima stagione.
Per il costruttore giapponese, Jerez ha rappresentato un passaggio chiave nella raccolta di dati su elettronica, ciclistica e gestione degli pneumatici, con l’obiettivo di migliorare costanza di rendimento e competitività sulla distanza di gara. La presenza contemporanea dei due titolari ha permesso confronti diretti su diverse soluzioni, accelerando il lavoro tecnico in pista.
La chiusura dei lavori con un bilancio definito interno positivo conferma il trend di crescita mostrato da Yamaha nella seconda parte del campionato 2018, con la volontà dichiarata di ridurre ulteriormente il gap dai riferimenti della categoria.
Debutto in sella alla YZF‑R1 per Cortese e Melandri
Il test di Jerez ha segnato anche l’esordio in configurazione Superbike per i piloti del nuovo team GRT Yamaha WorldSBK. Sandro Cortese, campione del mondo in Supersport nel 2018, e Marco Melandri hanno avuto a disposizione due giornate complete per prendere le misure alla YZF‑R1 che li accompagnerà nel passaggio alla categoria regina delle derivate di serie.
Per entrambi l’appuntamento andaluso è stato soprattutto un primo vero contatto con la moto in assetto gara, utile a trovare posizione in sella, iniziare a costruire un set-up base e comprendere il carattere della R1 rispetto alle moto guidate in precedenza. Il lavoro si è concentrato soprattutto su feeling al limite, frenata e gestione della potenza, elementi fondamentali per affrontare piste e distanze del calendario WorldSBK.
Il team GRT Yamaha, dopo le soddisfazioni raccolte in Supersport, compie così il passo verso la Superbike con un pacchetto tecnico già rodato in ambito ufficiale, potendo contare sulla stretta collaborazione con la struttura Pata Yamaha per condividere dati e soluzioni.
Verso la stagione 2019 con obiettivi in crescita
Le due giornate di lavoro al Circuito de Jerez hanno permesso a Yamaha di chiudere il 2018 con indicazioni chiare in vista del prossimo campionato. Da un lato, il team Pata Yamaha continua a raffinare una base tecnica già competitiva; dall’altro, GRT Yamaha WorldSBK avvia il proprio percorso nella nuova categoria partendo da solide fondamenta.
Il test spagnolo ha dato inoltre modo alla casa dei tre diapason di valutare il comportamento della stessa piattaforma tecnica con stili di guida differenti, da quelli aggressivi ai più puliti, elemento chiave per sviluppare una moto versatile e sfruttabile da tutti i piloti Yamaha sulla griglia.
Nelle prossime sessioni di prove invernali, il lavoro proseguirà puntando su alcuni temi principali:
- ottimizzazione dell’elettronica per migliorare trazione e gestione della potenza
- affinamento della ciclistica per aumentare stabilità e inserimento in curva
- miglior gestione degli pneumatici sulla distanza di gara
- adattamento della YZF‑R1 alle esigenze dei nuovi piloti GRT
- allineamento dei dati tra team ufficiale e satellite per accelerare lo sviluppo
Con un finale di stagione in pista giudicato produttivo e una line-up rafforzata dall’arrivo di Cortese e Melandri nel progetto Superbike, Yamaha si presenta al 2019 con ambizioni in crescita e una R1 chiamata a confermare, e migliorare, i risultati ottenuti nell’ultimo campionato.