8 Febbraio 2026

MotoGP Qatar: finiti i test, a Losail è già clima gara

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Con la chiusura degli ultimi test in notturna a , il Mondiale MotoGP entra nel vivo: il del è alle porte e team e piloti arrivano alla prima gara tra certezze parziali e molte incognite. Il round di apertura 2016 segna anche un traguardo storico per il campionato, che celebra 25 anni di collaborazione tra FIM, IRTA, MSMA e Dorna.

Test chiusi a Losail: tutti ancora da scoprire

Gli ultimi test pre-stagionali sul tracciato del Losail International Circuit hanno consegnato una classifica interessante ma tutt’altro che definitiva. I tempi sul giro indicano un equilibrio molto stretto tra i top team, ma la sensazione comune nel paddock è che nessuno abbia ancora espresso il proprio vero potenziale in configurazione gara.

ha sintetizzato bene il clima di incertezza spiegando come, alla prima bandiera a scacchi dell’anno, pochi potranno dirsi realmente pronti. Set-up ancora in evoluzione, gestione delle gomme in condizioni notturne e adattamento alle novità regolamentari rendono il Qatar un banco di prova particolarmente complesso, dove l’esperienza potrà fare la differenza.

Le simulazioni di passo gara hanno mostrato andamenti altalenanti per molti protagonisti, segno che il lavoro su elettronica e ciclistica proseguirà fino alle prime libere del weekend. Il GP di Losail si preannuncia quindi come una gara aperta, in cui le gerarchie costruite nei test potrebbero cambiare rapidamente.

Losail, pista di sorpassi e di strategie

Il tracciato del Qatar, ormai classico appuntamento in notturna del calendario MotoGP, resta uno dei circuiti più tecnici e insidiosi della stagione. La sua lunga retta di partenza e arrivo e la combinazione di curve veloci e frenate decise offrono numerose opportunità di sorpasso, elemento che promette un debutto di campionato spettacolare.

Gli analisti del campionato hanno individuato alcuni punti chiave per le manovre più spettacolari, che i piloti sfrutteranno per impostare le loro strategie:

  • la staccata in fondo al rettilineo principale, dove velocità di punta e stabilità in frenata sono decisive
  • la serie di curve medio-veloci nella parte centrale, ideale per chi ha una ciclistica agile
  • le ultime curve che riportano sul traguardo, fondamentali per preparare l’attacco sul giro successivo

Il grip variabile dell’asfalto, condizionato dalla sabbia del deserto e dal calo di temperatura nelle ore serali, aggiunge un ulteriore livello di complessità. La scelta delle gomme e la capacità di gestirle sulla distanza saranno cruciali, soprattutto nel finale di gara, dove chi avrà preservato meglio il proprio pacchetto tecnico potrà tentare l’assalto al podio.

In parallelo, la memoria del duello acceso tra e Marc Marquez a Sepang, richiamato nei contenuti di avvicinamento al Qatar, mantiene alta la tensione sul fronte sportivo. Il 2016 si apre così con la curiosità di capire se e come i rapporti di forza e le dinamiche tra i grandi protagonisti cambieranno in pista.

MotoGP, 25 anni di collaborazione e di crescita comune

La stagione 2016 non rappresenta solo un nuovo capitolo sportivo: è anche l’occasione per celebrare il 25° anno di un modello organizzativo che ha trasformato la MotoGP in un riferimento mondiale per il motorsport. La collaborazione tra FIM, IRTA, MSMA e Dorna ha permesso al campionato di evolvere in modo coordinato su aspetti sportivi, tecnici e commerciali.

Questa sinergia ha portato a un calendario globale sempre più ricco, a regolamenti condivisi con costruttori e team e a un format di eventi pensato per valorizzare lo spettacolo in pista e l’esperienza del pubblico, sia presente sui circuiti sia collegato da casa. L’anniversario arriva in un momento in cui la categoria regina può contare su un livello tecnico elevatissimo, una griglia di piloti di altissimo profilo e una copertura mediatica capillare.

In questo contesto, il GP del Qatar diventa il palcoscenico ideale per aprire una stagione carica di attese: nuovi equilibri tecnici da decifrare, rivalità sportive ancora fresche nella memoria e una storia lunga un quarto di secolo che continua a scriversi curva dopo curva, a partire dalle prime luci artificiali di Losail.