FMI e Consorzio Via Lattea, accordo per il mototurismo sulle Alpi

La Federazione Motociclistica Italiana e il Consorzio Turistico Via Lattea hanno siglato a Roma un Protocollo di Intesa che punta a valorizzare il mototurismo sulle montagne olimpiche piemontesi. L’accordo riconosce la moto come leva strategica per lo sviluppo economico e turistico del territorio, con iniziative dedicate a chi viaggia su due ruote.
Un’alleanza per le montagne olimpiche piemontesi
La firma è avvenuta il 26 ottobre nella sede della FMI, alla presenza del presidente federale Giovanni Copioli, del presidente del Consorzio Turistico Via Lattea Massimo Bonetti e del presidente della Commissione Turistica e Tempo Libero FMI, Rocco Lopardo. Con questo passo, la FMI diventa il partner di riferimento del Consorzio per tutte le attività legate al turismo in moto.
L’intesa riguarda l’area dell’Alpi Moto Resort, che coincide con le montagne olimpiche del Piemonte e include i comuni di Sestriere, Sauze d’Oulx, Sauze di Cesana, Cesana Torinese, Claviere e Pragelato. Si tratta di una delle zone più interessanti d’Italia per chi ama guidare su percorsi d’alta quota, con una fitta rete di strade carrozzabili, in gran parte sterrate, tra le più elevate del Paese.
L’obiettivo condiviso è valorizzare queste strade come itinerari mototuristici di richiamo nazionale e internazionale, trasformando il passaggio dei motociclisti in una risorsa stabile per le economie locali. La circolazione su questi percorsi diventa così non solo un’esperienza di guida, ma anche un mezzo di promozione per i borghi e le vallate attraversate.
Mototurismo strutturato e vantaggi per i tesserati FMI
Il Protocollo di Intesa prevede la progettazione e la realizzazione congiunta di iniziative dedicate ai mototuristi, coordinate tra FMI e Consorzio Via Lattea. La Federazione metterà a disposizione la propria struttura organizzativa e la rete di appassionati, mentre il Consorzio garantirà l’integrazione con l’offerta turistica locale.
Cuore dell’accordo è lo sviluppo di un mototurismo strutturato: non solo singoli eventi, ma un sistema di proposte che consenta ai motociclisti di scoprire il territorio in modo continuativo, lungo tutta la stagione utile. Percorsi panoramici, collegamenti tra vallate e accesso a quote elevate faranno da filo conduttore, con particolare attenzione alle strade storiche e ai tracciati fuoristrada aperti al traffico.
Un tassello importante è rappresentato anche dal coinvolgimento dell’Associazione Albergatori di Sestriere, aderente al Consorzio Turistico Via Lattea. Grazie all’intesa, le strutture ricettive associate riserveranno ai tesserati FMI tariffe dedicate per soggiorni in hotel e residence, rendendo ancora più conveniente programmare vacanze e weekend in moto nella zona.
- Promozione del mototurismo sulle montagne olimpiche piemontesi
- Valorizzazione delle strade carrozzabili più alte d’Italia
- Collaborazione strutturata tra FMI e Consorzio Via Lattea
- Coinvolgimento dei comuni di Sestriere, Sauze d’Oulx, Sauze di Cesana, Cesana Torinese, Claviere e Pragelato
- Agevolazioni tariffarie per i tesserati FMI presso hotel e residence
- Campagne dedicate alla sicurezza e all’educazione stradale
Sicurezza, immagine del motociclista e ricadute sul territorio
L’accordo non guarda solo ai numeri del turismo, ma anche alla qualità della presenza motociclistica sul territorio. Tra le iniziative previste c’è infatti una campagna di educazione stradale, pensata per promuovere una guida consapevole e rispettosa, e per diffondere un’immagine positiva del motociclista agli occhi delle comunità locali e degli altri utenti della strada.
La FMI sottolinea come il turismo in moto possa avere un impatto concreto sull’economia delle aree montane, portando flussi di visitatori in periodi tradizionalmente meno affollati e favorendo l’indotto per strutture ricettive, ristorazione e servizi. Il Consorzio Via Lattea, dal canto suo, vede nel mototurismo un tassello strategico per ampliare l’offerta oltre la stagione invernale, valorizzando le stesse montagne che in inverno ospitano gli appassionati di sci.
Dall’incontro tra la visione turistica del Consorzio e l’esperienza organizzativa della FMI nasce quindi un progetto comune che punta a rendere le Alpi piemontesi un punto di riferimento per chi cerca itinerari spettacolari, strade d’alta quota e ospitalità specializzata per i motociclisti. Un laboratorio a cielo aperto dove il turismo su due ruote diventa risorsa per il territorio e occasione di guida unica per gli appassionati.