9 Febbraio 2026

Suzuki Hybrid Art porta l’ibrido alla GAM di Torino

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Il mondo dell’auto incontra quello dell’arte contemporanea alla GAM di Torino, dove porta la sua Hybrid Art con una Ignis Hybrid unica, protagonista dell’autunno culturale del capoluogo piemontese. L’iniziativa si inserisce in un calendario fitto di eventi e si lega alla grande mostra dedicata ai Macchiaioli, di cui Suzuki è vettura ufficiale.

Ignis Hybrid diventa installazione alla GAM

Dopo l’esordio al Salone dell’Auto Parco Valentino, il progetto Suzuki Hybrid Art arriva all’ingresso della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Per circa un mese i visitatori saranno accolti da un esemplare unico di Ignis Hybrid, il SUV ultracompatto della Casa di Hamamatsu trasformato in opera d’arte dall’artista Leonardo Giacomo Borgese.

L’auto dipinta diventa parte integrante di un allestimento che vuole superare i confini del tradizionale stand automobilistico, portando il linguaggio del design e della tecnologia nel contesto museale. La Hybrid Art si propone così come ponte tra mobilità e ricerca artistica, in linea con il claim Think Hybrid. Drive Suzuki, interpretato come invito a pensare in modo trasversale e a leggere l’ibrido non solo in chiave tecnica ma culturale.

All’interno dello spazio espositivo, una installazione dedicata al tema Think Hybrid gioca sul ribaltamento tra realtà e rappresentazione, facendo dialogare oggetto industriale e opera d’arte. L’obiettivo dichiarato è dare forma visiva alla filosofia Suzuki, che vede nella contaminazione tra design, moda, arte e tecnologia un tratto distintivo della contemporaneità.

Suzuki vettura ufficiale della mostra I Macchiaioli

Il legame tra il marchio giapponese e la GAM si consolida con il ruolo di Official Car della mostra I MACCHIAIOLI – Arte italiana verso la modernità, in programma dal 26 ottobre al 24 marzo 2019. L’esposizione, promossa da Fondazione Torino Musei, GAM Torino e 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore, propone circa 80 opere provenienti da importanti musei, enti e collezioni private.

Il percorso espositivo ripercorre gli anni fondamentali della pittura macchiaiola: dalle sperimentazioni degli anni Cinquanta dell’Ottocento fino ai capolavori degli anni Sessanta, chiudendo idealmente intorno al 1870. Per la GAM è l’occasione per mettere a fuoco, per la prima volta in modo sistematico, il dialogo tra Toscana, Piemonte e Liguria nella ricerca sul vero e nella costruzione di un nuovo linguaggio figurativo.

La mostra racconta l’evoluzione del movimento attraverso confronti con altri protagonisti della scena italiana coeva, sottolineando il ruolo dei Macchiaioli nella transizione verso la modernità. In questo contesto, l’abbinamento con una casa automobilistica impegnata sull’ibrido vuole evidenziare un filo rosso tra la spinta innovativa di allora e le sfide attuali della mobilità.

Tutti i colori dell’ibrido tra arte e mobilità

Il concept Suzuki Hybrid Art gioca sul parallelismo tra la ricerca sul colore dei Macchiaioli e l’esplorazione di nuove forme di mobilità. Così come i pittori dell’Ottocento ruppero con le convenzioni accademiche introducendo il principio della macchia e una diversa percezione della luce, Suzuki rivendica un approccio alternativo al tema dell’auto compatta ed elettrificata, puntando su downsizing e ibridazione.

La Ignis Hybrid esposta alla GAM incarna questo posizionamento: un piccolo SUV urbano, nato per contenere ingombri e consumi, trasformato in supporto pittorico per sottolineare come l’auto possa farsi oggetto espressivo oltre che mezzo di trasporto. L’ibrido diventa così metafora di contaminazione tra linguaggi, più che semplice combinazione di motore termico e componente elettrica.

Con questa presenza nel cuore dell’autunno artistico torinese, Suzuki sceglie di raccontare la propria identità non solo attraverso numeri e prestazioni, ma inserendosi in un discorso più ampio su sostenibilità, innovazione e cultura visiva. Una strategia che mira a intercettare un pubblico sensibile ai temi del cambiamento e a rafforzare l’immagine del marchio in un contesto di alto profilo.

  • Ignis Hybrid unica, dipinta da Leonardo Giacomo Borgese, esposta all’ingresso della GAM
  • Installazione dedicata al concept Think Hybrid per un dialogo tra arte e mobilità
  • Suzuki Official Car della mostra I MACCHIAIOLI – Arte italiana verso la modernità
  • Circa 80 opere in esposizione, con focus sugli anni 1850–1870 del movimento macchiaiolo
  • Valorizzato il rapporto tra Toscana, Piemonte e Liguria nella ricerca sul vero
  • L’ibrido interpretato come contaminazione tra design, arte, moda e tecnologia

Nel solco della sua storia industriale, iniziata nel 1909 e sviluppata tra auto, moto e motori marini, Suzuki utilizza quindi il palcoscenico torinese per ribadire una vocazione all’innovazione che guarda oltre il prodotto, verso territori culturali meno scontati ma sempre più centrali nella percezione del marchio.