9 Febbraio 2026

Nuova polizza FMI-UnipolSai per le moto storiche: ecco come funziona

La annuncia una nuova proposta assicurativa dedicata ai tesserati con moto iscritte al . Una convenzione che punta a ridurre i costi per chi utilizza motocicli d’epoca, introducendo al tempo stesso condizioni di polizza più flessibili e una gestione totalmente digitale.

Accordo FMI–UnipolSai: cosa prevede la nuova convenzione

La nuova offerta nasce dalla collaborazione tra FMI, il broker Marsh e la compagnia UnipolSai, al termine di un percorso di revisione dei contratti assicurativi e di gare europee per selezionare le condizioni più convenienti. La polizza sarà disponibile esclusivamente per i tesserati FMI in regola con l’anno in corso e in possesso di veicoli iscritti al Registro Storico federale.

I premi sono pensati per coprire moto e ciclomotori con oltre 20 anni dalla data di costruzione, con tariffe differenziate per area geografica e per numero di veicoli assicurati. Per chi desidera coprire un solo mezzo, il premio lordo annuo è uguale nel Nord e nel Centro Italia, mentre risulta leggermente superiore al Sud. È prevista inoltre una formula cumulativa, riservata alla guida esclusiva, che consente di assicurare più motocicli intestati allo stesso proprietario con un unico contratto, con scaglioni di prezzo crescenti in base al numero di veicoli inseriti in polizza.

Le condizioni economiche sono state studiate per rendere sostenibile la gestione di un parco mezzi storico, con premi che si mantengono su livelli contenuti anche quando il numero di motocicli cresce. Questo rende la proposta particolarmente interessante per collezionisti e appassionati che possiedono diverse moto d’epoca.

Vantaggi per chi assicura moto d’epoca con FMI

Oltre agli importi competitivi, la nuova convenzione introduce una serie di elementi distintivi rispetto alle coperture tradizionali. Le condizioni normative della polizza sono state riviste per adattarsi alle esigenze specifiche dei veicoli storici, spesso utilizzati con frequenza limitata ma con un valore collezionistico importante.

Tra i principali vantaggi spiccano:

  • premi validi per tutti i motocicli e ciclomotori con più di 20 anni;
  • assenza di franchigia in caso di sinistro;
  • nessuna limitazione per conducenti con meno di 25 anni;
  • nessun obbligo di possedere un veicolo moderno supplementare;
  • possibilità di includere più veicoli in un’unica polizza con premi cumulativi;
  • condizioni riservate ai soli tesserati FMI con moto iscritte al Registro Storico.

L’eliminazione di franchigie e vincoli anagrafici alla guida rende la copertura particolarmente flessibile anche per chi condivide la propria moto d’epoca con figli o altri familiari più giovani. Allo stesso tempo, l’assenza dell’obbligo di possedere un mezzo aggiuntivo di uso quotidiano semplifica la vita a chi utilizza esclusivamente veicoli storici.

Piattaforma online e modalità di adesione

Uno degli aspetti centrali della nuova offerta è la digitalizzazione completa del processo assicurativo. Sarà attivata una piattaforma online dedicata, in grado di elaborare preventivi personalizzati e di consentire la sottoscrizione della polizza in modalità paperless, con pagamento tramite bonifico bancario o carta di credito.

L’accesso avverrà dai canali ufficiali FMI, dove saranno presenti banner e spazi web che rimanderanno al preventivatore dedicato alle moto storiche. Gli utenti già iscritti al Registro Storico potranno simulare il rinnovo della copertura o l’inserimento di nuovi veicoli, confrontando in tempo reale il premio in base al territorio e al numero di mezzi da assicurare.

Per poter aderire sarà necessario:

essere tesserati alla FMI per l’anno in corso e avere il veicolo iscritto al Registro Storico federale. Una volta completati gli ultimi dettagli operativi da parte di UnipolSai, la Federazione comunicherà tramite i propri canali la data di attivazione e le istruzioni pratiche per accedere alla nuova polizza.

Con questa convenzione, FMI punta a offrire al mondo delle moto d’epoca uno strumento più moderno ed economicamente sostenibile, in linea con la crescita del movimento e con la necessità di tutelare in modo adeguato un patrimonio storico su due ruote sempre più diffuso.