WorldSBK Laguna Seca: Rea domina Gara 1, Pirelli 200/65 convince il paddock

WorldSBK Laguna Seca: Rea domina Gara 1, Pirelli 200/65 convince il paddock

firma l’ennesimo capolavoro a Laguna Seca, conquistando Gara 1 del Mondiale e allungando in classifica su Chaz Davies e Alex Lowes. Sullo spettacolare tracciato californiano brilla anche la nuova posteriore Pirelli in misura maggiorata 200/65, scelta dalla maggioranza dei piloti come gomma da gara.

Rea allunga in campionato su Davies e Lowes

Sul circuito di Salinas la prima manche scatta alle 14 locali con Chaz Davies in . Il gallese parte forte con la Ducati ufficiale e prova subito a prendere margine, ma deve fare i conti con le di Jonathan Rea e incollate alla sua ruota.

Rea non aspetta: già nei primi giri studia le traiettorie di Davies, lo attacca più volte e al settimo passaggio piazza la manovra decisiva. All’ingresso del celebre Cavatappi la Panigale del ducatista si scompone, il nordirlandese ne approfitta e lo infila all’esterno prendendo il comando della corsa.

Da quel momento il tre volte iridato impone il proprio ritmo e costruisce un margine di sicurezza, arrivando sotto la bandiera a scacchi con quasi tre secondi su Davies e oltre dodici su Alex Lowes, terzo con la ufficiale. Per Rea è la settima vittoria stagionale e un altro tassello nella fuga mondiale, con il pilota Kawasaki sempre più saldo in testa a quota 295 punti.

Alle spalle del podio chiudono un solido con l’Aprilia Milwaukee e Marco Melandri, quinto con l’altra Ducati Aruba.it, autore anche della velocità massima di gara con 255,2 km/h. Xavi Forés porta la Ducati privata del Barni Racing al sesto posto davanti a un Tom Sykes in difficoltà nella seconda parte di gara.

Gara movimentata tra sorpassi e cadute eccellenti

La manche di Laguna Seca non è avara di colpi di scena. Già al secondo giro Savadori finisce a terra nella curva che immette sul traguardo, riuscendo comunque a ripartire e chiudere in zona punti. Nella fase centrale arrivano i ritiri di Patrick Jacobsen e Leandro Mercado, entrambi vittime di caduta.

La bagarre di centro gruppo regala sorpassi e ribaltamenti di posizione, con Lowes bravo ad approfittare del calo di Sykes per prendersi stabilmente il podio. Nel finale la lista dei ritirati si allunga con gli incidenti di Leon Camier, della wild card statunitense Josh Herrin e di Toprak Razgatlioglu, costretti ad abbandonare la corsa.

Nonostante la selezione naturale, la gara non offre più scossoni al vertice dopo il sorpasso di Rea su Davies: il nordirlandese gestisce con lucidità il vantaggio, mentre il gallese della Ducati si consola con il giro più veloce e il Pirelli Best Lap Award, firmato in 1’23.041 al secondo passaggio.

  • Rea vince con quasi 3 secondi su Davies
  • Lowes completa il podio a oltre 12 secondi
  • Melandri registra la velocità massima con 255,2 km/h
  • Diverse cadute e ritiri tra cui Camier, Razgatlioglu e Herrin
  • Temperatura asfalto estrema: 52 °C durante la manche

Pirelli, la 200/65 si conferma gomma di riferimento

Laguna Seca rappresenta un banco di prova importante anche per Pirelli, che prosegue lo sviluppo delle soluzioni DIABLO Superbike introdotte in questa stagione. Soprattutto al posteriore si conferma il successo della misura maggiorata 200/65, già vista a e poi costantemente in uso dai round di Imola in avanti.

La SC0 di sviluppo W1002 in misura 200/65 è la scelta della maggioranza del gruppo: 14 piloti su 20 la montano in Gara 1, sfruttandone la maggiore impronta a terra senza penalizzare la maneggevolezza, fattore chiave su un tracciato guidato e ricco di cambi di direzione come Laguna Seca. Solo sei piloti optano per l’alternativa W1050, stessa mescola ma nella misura tradizionale, tra cui Davies, Camier, Baz, Razgatlioglu, Hernandez e Jacobsen.

All’anteriore il riferimento rimane la SC1 di sviluppo V0952, già protagonista di molti round precedenti: viene scelta da 15 dei 20 piloti in griglia, confermandosi estremamente versatile su piste e temperature differenti. Nella calura californiana, con 28 °C di aria e ben 52 °C sull’asfalto, il pacchetto gomme Pirelli mette in mostra un ventaglio completo di opzioni, con 5 soluzioni anteriori e 5 posteriori complessive a disposizione di ogni pilota per il weekend.

Tra i numeri da segnalare per gli appassionati di tecnica ci sono i 65 pneumatici complessivi disponibili per ogni pilota (34 anteriori e 31 posteriori) e la conferma che la nuova 200/65 non è più soltanto una soluzione sperimentale, ma una reale arma da gara ormai adottata stabilmente dalla maggioranza del paddock.