Accordo FMI–CNSAS: i motociclisti al fianco del soccorso alpino
Motociclisti e tecnici del soccorso alpino uniscono le forze per interventi più rapidi ed efficaci nelle emergenze. È questo il cuore del Protocollo d’Intesa firmato a Milano tra il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del CAI (CNSAS) e la Federazione Motociclistica Italiana (FMI), un accordo che formalizza una collaborazione già sperimentata sul campo e che punta a rafforzare la capacità di risposta sul territorio.
Formazione incrociata e mezzi speciali per le emergenze
L’intesa prevede una collaborazione immediata tra i due enti, fondata sullo scambio di competenze specifiche. Da un lato, la FMI metterà a disposizione del CNSAS i propri istruttori per la formazione all’uso dei mezzi motorizzati impiegati in contesti difficili: non solo moto e quad, ma anche mezzi da neve come motoslitte e quad cingolati, sempre più utilizzati per raggiungere rapidamente aree impervie o isolate.
Dall’altro, il CNSAS si occuperà di preparare i motociclisti FMI alla gestione operativa delle emergenze, formando personale capace di intervenire in scenari complessi e in operazioni di particolare difficoltà. L’obiettivo è costruire un linguaggio comune tra tecnici del soccorso e volontari su due ruote, così da integrare in modo efficace le moto nelle strategie di intervento.
Questa sinergia mira a rendere più capillare e tempestivo il supporto nelle aree montane e collinari, ma anche in contesti di protezione civile in cui la velocità di spostamento e la capacità di muoversi su tracciati stretti o sconnessi possono fare la differenza.
Il ruolo dello SMIE nelle operazioni di Protezione Civile
Elemento chiave dell’accordo è il coinvolgimento dello SMIE, il Supporto Motociclistico alle Istituzioni nelle Emergenze. Si tratta di una struttura composta da motociclisti volontari altamente specializzati, coordinata dalla FMI, che mette a disposizione i propri mezzi e competenze in caso di calamità o situazioni critiche.
L’operatività dei motociclisti SMIE sarà integrata nelle attività del CNSAS, in particolare a supporto della Protezione Civile. In questo quadro, le moto diventano un complemento strategico ai mezzi tradizionali del soccorso, soprattutto quando strade interrotte, neve, detriti o frane rendono complicato l’accesso con veicoli più ingombranti.
Alla firma dell’intesa ha preso parte anche il dirigente dell’Ufficio Volontariato del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, che ha sottolineato il valore del gemellaggio tra due realtà associative centrali nel mondo del volontariato. Un riconoscimento che conferma come il contributo dei motociclisti non sia solo sportivo, ma anche sociale e operativo.
Per il movimento motociclistico italiano, questo accordo consolida il percorso intrapreso dalla FMI attraverso il Dipartimento di Politiche Istituzionali, impegnato nella costruzione di una rete strutturata di volontariato formata da affiliati e tesserati pronti a intervenire in supporto alle istituzioni.
Motociclismo e soccorso, una collaborazione già sperimentata
L’intesa siglata formalizza una collaborazione che ha già trovato conferma in situazioni reali. Il CNSAS ha avuto modo di verificare sul campo le capacità operative dei motociclisti FMI in emergenze complesse, come quelle affrontate in Abruzzo e nell’area di Rigopiano, dove l’accessibilità ridotta e le condizioni meteo difficili hanno reso preziosa la versatilità dei mezzi a due ruote e dei quad.
Il Protocollo d’Intesa rappresenta quindi un passo ulteriore verso una maggiore integrazione tra mondo del motociclismo e sistema nazionale di soccorso. Entrambi gli enti, pur nel rispetto dei propri ambiti di competenza, condividono l’obiettivo di offrire un servizio più efficace e professionale alla collettività, valorizzando il ruolo del volontariato organizzato.
Il rafforzamento del rapporto tra FMI e CNSAS si inserisce in un quadro più ampio in cui moto, quad e motoslitte non sono più solo strumenti di svago o sport, ma diventano risorse operative per la gestione delle emergenze. Una prospettiva che apre nuove strade per l’utilizzo responsabile del motociclismo a beneficio della comunità.
- Formazione tecnica FMI per l’uso di moto, quad e mezzi da neve
- Addestramento CNSAS ai motociclisti per operare nelle emergenze
- Impiego strutturato dello SMIE in supporto alla Protezione Civile
- Maggiore rapidità di intervento in aree impervie o difficilmente accessibili
- Valorizzazione del volontariato motociclistico come risorsa per il Paese
Con questo accordo, il motociclista volontario assume un nuovo ruolo: non solo appassionato di fuoristrada o neve, ma protagonista attivo in una rete di soccorso che punta a coprire con più efficacia il territorio nazionale, soprattutto nelle situazioni in cui ogni minuto conta.