10 Febbraio 2026

Abruzzo, verso la riapertura totale dell’80% della rete stradale

La rete stradale abruzzese si avvicina alla piena riapertura dopo mesi complessi per la viabilità, con un ruolo attivo del mondo motociclistico nella gestione dell’emergenza. In Provincia dell’Aquila, la collaborazione tra istituzioni e sta accelerando i lavori di ripristino, con ricadute importanti sia per la sicurezza sia per il turismo su due ruote.

Stato dei lavori: riaperto l’80% della rete interessata

Nel corso di una riunione ad Avezzano, presso la sede decentrata della Provincia dell’Aquila, è stato fatto il punto sull’avanzamento dei cantieri. Dallo stato aggiornato dei lavori emerge che gli interventi di manutenzione e rifacimento del manto stradale sono stati completati sull’80% della rete inizialmente chiusa, pari a circa 1800 chilometri.

La riapertura totale delle strade interessate è prevista nell’arco di pochi giorni, indicativamente tra martedì e mercoledì successivi all’incontro. Parallelamente procedono i cantieri su alcuni assi strategici per la mobilità locale e per il turismo motociclistico.

In particolare sono stati avviati gli interventi di manutenzione lungo 75 chilometri della SS 83, una delle arterie più importanti per l’accesso alle aree interne. Si sono inoltre conclusi i lavori sulla SS 80 del Gran Sasso e sulla strada di collegamento verso Campo di Giove, tratti molto frequentati anche dai motoappassionati per le loro caratteristiche paesaggistiche e di percorrenza.

Il ruolo della FMI e il dialogo con la Provincia dell’Aquila

Alla riunione hanno preso parte rappresentanti istituzionali e del mondo motociclistico: la Provincia dell’Aquila era rappresentata dal Presidente Angelo Caruso, collegato telefonicamente, dal Consigliere delegato alla Viabilità Gianluca Alfonsi e dal Consigliere provinciale Alfonsino Scamolla. Per la Federazione Motociclistica Italiana erano presenti il Responsabile delle Politiche Istituzionali Tony Mori, il Presidente del Comitato Regionale Abruzzo Elvio Fortuna e il Presidente del Moto Club Carsoli , Pierluigi Pantalone.

Il Presidente della FMI, Giovanni Copioli, segue da vicino l’evoluzione dei lavori, sottolineando come la riqualificazione della viabilità sia centrale per chi usa la moto quotidianamente e per chi sceglie l’Abruzzo come meta turistica. Il motociclismo viene indicato come un fattore determinante per l’economia del territorio, elemento che rende prioritario l’investimento sulla sicurezza e sulla qualità delle infrastrutture viarie.

Dal confronto emerge una collaborazione costante tra FMI e Provincia dell’Aquila, caratterizzata da un’interazione definita praticamente quotidiana. I rappresentanti motociclistici segnalano soddisfazione sia per la rapidità di esecuzione dei lavori sia per il livello qualitativo degli interventi, aspetti cruciali per chi percorre questi tratti spesso e in tutte le condizioni.

Motociclisti protagonisti nella Commissione Viabilità

Uno degli elementi più significativi emersi dall’incontro è la volontà di rendere strutturale il coinvolgimento del mondo motociclistico nei processi decisionali sulla viabilità. Il Presidente del Comitato Regionale FMI Abruzzo, Elvio Fortuna, ha proposto di inserire il motociclista e presidente del Moto Club Carsoli Enduro, Pierluigi Pantalone, in audizione permanente all’interno della Commissione Viabilità della Provincia.

Questa figura avrà il compito di fare da tramite tra chi vive quotidianamente le strade abruzzesi in moto e le istituzioni responsabili della gestione e manutenzione della rete. Il suo ruolo comprenderà la segnalazione puntuale delle criticità, l’aggiornamento costante sulle condizioni della viabilità regionale e la proposta di attività e iniziative motociclistiche in collaborazione con la Provincia.

L’obiettivo è duplice: da un lato migliorare la sicurezza e la fruibilità delle strade, dall’altro valorizzare il potenziale turistico dell’Abruzzo come destinazione per i motociclisti, grazie a itinerari panoramici che possono diventare un volano economico per le aree interne.

La fase attuale di riapertura e manutenzione straordinaria rappresenta quindi non solo una risposta a un’emergenza infrastrutturale, ma anche un’occasione per ripensare il rapporto tra istituzioni e utenti della strada più esposti, come i motociclisti. La scelta di coinvolgerli stabilmente nei tavoli tecnici sulla viabilità indica un cambio di prospettiva che potrebbe fare scuola anche in altre realtà italiane.