9 Febbraio 2026

Soccorso Alpino e FMI, accordo per il supporto motociclistico nelle emergenze

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del CAI e la hanno siglato a Milano un Protocollo d’Intesa che rafforza la collaborazione tra mondo del soccorso e motociclismo. L’obiettivo è mettere le competenze dei motociclisti volontari al servizio della protezione civile, migliorando l’efficacia degli interventi in contesti difficili e in condizioni estreme.

Un accordo strategico per il soccorso in aree difficili

L’intesa, firmata presso la sede nazionale del CNSAS dal presidente Maurizio Dellantonio e dal presidente Giovanni Copioli, prevede una collaborazione immediata basata sullo scambio di esperienze e sulla formazione congiunta. Il Protocollo nasce dall’esigenza di rendere più rapido e capillare il soccorso in zone impervie, dove i tradizionali mezzi di emergenza incontrano limiti di accesso e velocità di intervento.

Il CNSAS, da sempre impegnato in operazioni in montagna, aree rurali e contesti ad alto rischio, potrà così contare su una risorsa aggiuntiva: motociclisti e conduttori di mezzi speciali addestrati a operare in situazioni critiche, in coordinamento con le squadre di soccorso alpino e speleologico.

La firma dell’accordo è stata seguita con attenzione anche dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. Il dirigente dell’Ufficio Volontariato, Massimo La Pietra, ha valutato positivamente questa sinergia tra due realtà che rappresentano una parte significativa del volontariato organizzato italiano, sottolineandone il valore sociale per il Paese.

Formazione incrociata e nascita di una rete motociclistica di emergenza

Il cuore operativo del Protocollo è lo scambio di competenze. La Federazione Motociclistica Italiana metterà a disposizione del CNSAS i propri istruttori per formare il personale nell’uso dei mezzi a motore in condizioni difficili. La collaborazione coprirà sia l’ambito neve, con e cingolati, sia il settore terra, dove entreranno in gioco moto e quad in configurazione off-road.

Parallelamente, il Soccorso Alpino e Speleologico si occuperà di preparare i motociclisti FMI agli interventi in emergenza, fornendo strumenti e procedure per operare in sicurezza durante calamità naturali, ricerche di dispersi o operazioni complesse di protezione civile. In questo modo i volontari FMI non saranno semplici conduttori di mezzi, ma risorse integrate nei protocolli di intervento.

All’interno di questo quadro prende rilievo lo SMIE, Supporto Motociclistico alle Istituzioni nelle Emergenze. Si tratta di una struttura composta da personale altamente specializzato, in grado di muoversi con rapidità su terreni sconnessi, in presenza di neve, fango o ostacoli che limitano l’accesso dei veicoli tradizionali. Lo SMIE opererà su richiesta e sotto il coordinamento del CNSAS, a supporto delle attività di protezione civile.

Per la FMI questo accordo rappresenta un ulteriore passo nella costruzione di una rete di volontariato strutturata, formata da affiliati e tesserati che mettono le proprie competenze motociclistiche al servizio della collettività. Il progetto è seguito dal Dipartimento Politiche Istituzionali della Federazione, impegnato a consolidare rapporti con le principali realtà nazionali che operano nell’emergenza.

  • Formazione reciproca tra istruttori FMI e tecnici CNSAS
  • Impiego di moto, quad, motoslitte e mezzi cingolati in scenari di emergenza
  • Supporto motociclistico integrato nei piani di protezione civile
  • Valorizzazione del volontariato organizzato sul territorio
  • Maggiore rapidità di intervento in aree impervie o difficilmente accessibili

Le dichiarazioni dei presidenti e le prospettive per il futuro

Nelle parole dei vertici delle due istituzioni emerge il significato strategico di questa intesa. Il presidente FMI Giovanni Copioli ha sottolineato come l’accordo rappresenti un passaggio decisivo nel posizionamento della Federazione al servizio della comunità nazionale, ribadendo la vocazione di pubblica utilità del motociclismo organizzato e l’attenzione concreta ai territori e alle loro esigenze.

Dal canto suo, il presidente del CNSAS Maurizio Dellantonio ha ricordato come il Corpo abbia già avuto modo di valutare sul campo le capacità dei motociclisti FMI, in particolare in Abruzzo e a Rigopiano, in scenari emergenziali complessi. L’esperienza maturata in quelle occasioni ha confermato l’importanza di disporre di mezzi agili e conduttori esperti, in grado di operare anche dove la viabilità risulta compromessa.

Secondo Dellantonio, l’intesa consentirà di elevare ulteriormente la qualità del servizio fornito dal Soccorso Alpino e Speleologico alle comunità, estendendo la copertura e migliorando i tempi di risposta su tutto il territorio nazionale. Un contributo che si inserisce nel quadro più ampio di una protezione civile moderna, basata su reti integrate di competenze e sulla valorizzazione del volontariato specializzato.

La collaborazione tra CNSAS e FMI, pur nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuna organizzazione, segna dunque l’ingresso del motociclismo in una dimensione sempre più legata al servizio pubblico e alla gestione delle emergenze. Un segnale forte di come la passione per le due ruote possa tradursi in un sostegno concreto alle attività di soccorso e alla sicurezza collettiva, soprattutto nelle aree più esposte e fragili del Paese.