9 Febbraio 2026

FIM, tre italiani alla guida delle Commissioni internazionali

Per il quadriennio 2019-2022 l’Italia rafforza il proprio peso nella governance del motociclismo mondiale: tre esponenti della sono stati nominati alla direzione di Commissioni FIM, confermando il ruolo centrale del nostro Paese nelle dinamiche sportive e istituzionali internazionali.

Le decisioni del Board FIM a Mies

A Mies, in Svizzera, si è riunito il Board of Directors della Federazione Internazionale di Motociclismo, organo che definisce le principali linee strategiche e regolamentari del settore. Sotto la presidenza di Vito Ippolito, il board ha affrontato temi legati alla governance dello sport e al rapporto con le federazioni nazionali, per poi procedere alla nomina dei Direttori di Commissione per il periodo 2019-2022.

La Federazione Motociclistica Italiana aveva avanzato tre candidature, tutte approvate. Si tratta di figure già attive all’interno dell’organizzazione internazionale, chiamate ora a ruoli di vertice in ambiti chiave: dalle discipline su pista agli aspetti tecnici, fino alla tutela dei diritti dei motociclisti come utenti della strada e consumatori.

La ratifica delle nomine non riguarda solo i singoli profili, ma riflette anche la considerazione di cui gode la ai tavoli europei e mondiali, dove si decidono regolamenti, linee di sviluppo e politiche di settore.

I tre italiani alla guida delle Commissioni FIM

Le nuove designazioni coinvolgono tre Commissioni centrali per l’attività sportiva e istituzionale della FIM:

  • Armando Castagna è stato confermato Direttore della Track Racing Commission. La Commissione gestisce le discipline su pista come Speedway, Long Track, Grass Track e Ice Racing, settori in cui l’esperienza italiana è da anni riconosciuta a livello internazionale.
  • Fabio Fazi assume la guida della International Technical Commission. Dopo averne fatto parte in qualità di membro, passa ora alla direzione dell’organismo che presidia la dimensione tecnica del motociclismo mondiale, dalle specifiche dei mezzi alle regole che incidono su sicurezza e sviluppo tecnologico.
  • Francesca Marozza diventa Direttrice della Public Affairs Commission. La Commissione Affari Pubblici tutela i diritti dei motociclisti nella loro veste di cittadini e consumatori, rappresentando le istanze del settore in ambito normativo e politico, in particolare su temi come mobilità, sicurezza stradale e accesso alle infrastrutture.

Per Castagna si tratta di una conferma nel ruolo ricoperto nel precedente quadriennio, segno di continuità e fiducia nella gestione delle discipline di track racing. Per Fazi e Marozza si tratta invece di un passo in avanti rispetto al precedente incarico di membri delle rispettive Commissioni, con una promozione che valorizza il lavoro svolto negli anni in ambito internazionale.

Il peso della FMI nella scena internazionale

Con queste nomine la FMI diventa l’unica federazione nazionale a poter contare su tre Direttori di Commissione FIM nel quadriennio 2019-2022. Un dato che si traduce in maggiore capacità di incidere sui processi decisionali che riguardano sia l’attività sportiva sia il rapporto tra motociclismo, istituzioni e società.

La presenza italiana ai vertici di Commissioni così diverse tra loro consente di portare una visione integrata: dalle regole di pista alle normative tecniche, fino alle politiche pubbliche che influenzano l’uso quotidiano della moto. Un equilibrio tra sport, tecnologia e diritti dei motociclisti che rispecchia il modo in cui il movimento italiano vive e interpreta le due ruote.

La Federazione Motociclistica Italiana, alla luce di queste conferme e nuove responsabilità, sta lavorando a un programma più ampio di partecipazione internazionale, in vista anche delle prossime designazioni dei membri delle Commissioni FIM. L’obiettivo è consolidare ulteriormente la presenza italiana nei luoghi in cui si disegnano il futuro delle competizioni e le condizioni di pratica del motociclismo a livello globale.