9 Febbraio 2026

Abruzzo, verso la riapertura delle 25 strade provinciali ai motociclisti

Le 25 strade provinciali dell’Aquilano chiuse a moto e bici dopo il tragico incidente di fine aprile si avviano verso la riapertura. Un accordo tra Provincia, e Confindustria Ancma ha definito tempi, modalità degli interventi e un nuovo percorso di confronto permanente sulla sicurezza stradale.

Strade riaperte entro quindici giorni

L’11 maggio, a L’Aquila, si è svolto un incontro istituzionale che ha riunito il presidente della Provincia Angelo Caruso, il consigliere delegato alla viabilità Gianluca Alfonsi, il responsabile delle politiche istituzionali Tony Mori, il presidente del Comitato Regionale FMI Abruzzo Elvio Fortuna e il rappresentante di Confindustria Ancma Michele Moretti.

Al centro del confronto, la chiusura alle due ruote di 25 strade provinciali, decisa dopo l’incidente mortale di un motociclista abruzzese sulla tratta Barrea–Alfedena, all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Una misura motivata da esigenze di sicurezza, ma che aveva provocato proteste diffuse nel mondo delle due ruote.

La Provincia ha garantito la riapertura delle arterie interessate entro quindici giorni lavorativi, man mano che saranno completati i primi interventi di messa in sicurezza. Il piano prevede il rifacimento dei tratti più critici e l’installazione di nuova cartellonistica con limiti di velocità e segnalazione dei pericoli lungo le carreggiate.

Per queste opere urgenti sono state già stanziate risorse immediate, cui si aggiungeranno 18 milioni di euro destinati a lavori più strutturali di rifacimento integrale, con l’obiettivo di superare alla radice le criticità che hanno portato al provvedimento di chiusura.

Dal conflitto al dialogo strutturato

Dopo il provvedimento di stop alle due ruote, il Comitato Regionale FMI Abruzzo aveva espresso una forte contrarietà, aprendo però subito a un percorso di dialogo istituzionale che ha portato al tavolo dell’11 maggio. Il presidente FMI Giovanni Copioli ha seguito da vicino l’evoluzione del confronto, riconoscendo la centralità del tema per i motociclisti, sia in chiave di sicurezza sia di libertà di circolazione.

L’incontro ha prodotto non solo un impegno sui tempi di riapertura, ma anche le basi per una collaborazione stabile tra FMI e istituzioni locali. In particolare, è stato ipotizzato un rapporto continuativo fra il Comitato Regionale FMI Abruzzo e la Provincia dell’Aquila, che dovrebbe tradursi in progetti e iniziative congiunte.

Tra le proposte discusse emergono alcuni punti chiave:

  • attività condivise di educazione e sicurezza stradale sul territorio provinciale
  • un protocollo d’intesa per la gestione delle emergenze legate a viabilità, territorio e ambiente
  • la presenza stabile di un rappresentante dei motociclisti in Commissione Viabilità, in qualità di uditore senza diritto di voto
  • un ruolo attivo della FMI nella segnalazione delle criticità e nella valutazione degli interventi di sicurezza
  • un confronto periodico tra amministrazione e associazioni di settore sulle politiche di mobilità

Su questi temi il Comitato Regionale FMI Abruzzo elaborerà un piano operativo, con l’obiettivo di trasformare l’emergenza di queste settimane in un’occasione per alzare in modo strutturale il livello di attenzione verso chi viaggia su due ruote.

Impatto su turismo, industria e immagine del territorio

La chiusura delle strade non ha colpito solo i motociclisti locali, ma anche il turismo e il comparto industriale legato alle due ruote. Confindustria Ancma, rappresentata da Michele Moretti, ha espresso ai vertici provinciali la forte preoccupazione delle aziende per un provvedimento che, pur comprensibile dal punto di vista della sicurezza, rischiava di penalizzare duramente un territorio che fa del turismo motociclistico un asset importante.

Lo stesso presidente del Comitato Regionale FMI Abruzzo, Elvio Fortuna, ha sottolineato come l’intera vicenda abbia danneggiato l’immagine della provincia dell’Aquila agli occhi dei motociclisti italiani, evidenziando però la necessità di guardare avanti e di lavorare per un rilancio mirato.

La strategia individuata passa da una campagna di comunicazione intensa sui social e sui media, per raccontare il percorso di messa in sicurezza e la riapertura delle strade, ma anche per valorizzare nuovamente i percorsi montani e paesaggistici dell’Abruzzo, molto apprezzati da chi viaggia su due ruote.

L’obiettivo condiviso è riportare rapidamente moto e cicloturisti lungo le provinciali dell’Aquilano, facendo leva su un doppio messaggio: tutela della sicurezza e accoglienza di un’utenza che rappresenta una componente fondamentale del movimento turistico locale.

La FMI, pur giudicando positivi i risultati ottenuti e gli impegni presi dalla Provincia, ha annunciato che continuerà a monitorare con attenzione il rispetto delle tempistiche e l’attuazione degli interventi, per garantire che la riapertura delle 25 strade promesse nei prossimi giorni si traduca in una reale e duratura sicurezza per i motociclisti.