Yamaha cerca il ritmo giusto nelle libere MotoGP di Jerez

Primo assaggio europeo del 2018 per la MotoGP sul tracciato di Jerez de la Frontera, dove il team Movistar Yamaha ha iniziato a lavorare in vista del Gran Premio di Spagna. Valentino Rossi e Maverick Viñales hanno sfruttato le sessioni di prove libere per adattarsi alle condizioni del circuito andaluso, chiudendo la giornata rispettivamente al nono e dodicesimo posto nella classifica combinata.
Prime libere a Jerez: Yamaha in cerca di conferme
Il ritorno in Europa dopo le gare extracontinentali porta sempre con sé attese elevate e pressioni aggiuntive, soprattutto su una pista iconica come Jerez. Con i suoi 4.423 metri, il tracciato spagnolo rappresenta un banco di prova completo per telaio, elettronica e gestione delle gomme, elementi cruciali per la M1.
Rossi e Viñales hanno iniziato il lavoro concentrandosi principalmente sul passo gara, più che sulla ricerca del giro veloce immediato. La priorità del box Yamaha è stata trovare un assetto che permetta di essere costanti sulla distanza, in vista della gara di domenica prevista alle 14:00 ora locale.
Le condizioni dell’asfalto, tradizionalmente impegnative a Jerez per grip e temperature, hanno imposto un lavoro metodico su ciclistica e controllo di trazione. Il team ha alternato diverse soluzioni di setting, consapevole che la chiave sarà mettere a frutto ogni turno disponibile prima delle qualifiche.
Rossi e Viñales, lavoro sul passo in vista della domenica
Valentino Rossi ha chiuso la giornata al nono posto nella combinata, un risultato che rispecchia più una fase di lavoro che una reale ricerca del tempo. Il pesarese si è concentrato sulla gestione delle gomme e sulla stabilità in frenata, punti fondamentali per restare agganciato al gruppo di testa nella parte centrale di gara.
Maverick Viñales ha terminato dodicesimo, appena fuori dalla top ten ma comunque vicino nei distacchi. Per lo spagnolo si è trattato di un avvio intenso davanti al pubblico di casa, dedicato soprattutto alla ricerca di un feeling migliore in inserimento di curva e trazione in uscita, aspetti decisivi su un tracciato guidato come Jerez.
Entrambi i piloti hanno ancora margini di miglioramento da esprimere nelle sessioni successive, quando dovranno cercare di guadagnare l’accesso diretto alla Q2. Il lavoro di affinamento su elettronica e bilanciamento della moto proseguirà con l’obiettivo di trasformare i dati raccolti nelle prime libere in un concreto passo avanti sul cronometro.
- Valentino Rossi chiude nono nella combinata delle libere
- Maverick Viñales dodicesimo, distacchi contenuti dalla vetta
- Focus Yamaha sul passo gara più che sul time attack immediato
- Tracciato di Jerez lungo 4.423 metri, gara domenica alle 14:00 locali
- Assetto, gestione gomme ed elettronica al centro del lavoro nel box
- Obiettivo Q2 e ritmo competitivo in vista del Gran Premio di Spagna
Verso il Gran Premio di Spagna
Con le prime sessioni ormai archiviate, la sfida per il team Movistar Yamaha entra nel vivo. L’obiettivo è presentarsi alla gara con una M1 capace di mantenere un buon ritmo dall’inizio alla fine, in un Gran Premio che tradizionalmente mette alla prova costanza e gestione delle gomme.
Il Gran Premio di Spagna rappresenta inoltre un riferimento importante per misurare il livello della concorrenza in questa fase della stagione. I tempi ravvicinati emersi nelle libere indicano un gruppo compatto, in cui pochi decimi possono spostare sensibilmente le posizioni in griglia.
Le prossime sessioni di prove e le qualifiche diranno se il lavoro impostato nelle prime libere permetterà a Rossi e Viñales di avvicinarsi alle posizioni di vertice. Per la formazione ufficiale Yamaha, Jerez è l’occasione per confermare i progressi mostrati a tratti nelle prime gare e trovare quella continuità di prestazione che sarà decisiva nel prosieguo del campionato.