10 Febbraio 2026

Abruzzo, verso la riapertura delle 25 strade chiuse alle moto

Le 25 strade provinciali dell’Aquilano vietate a moto e bici dopo il recente incidente mortale stanno per riaprire. Un percorso di confronto tra istituzioni locali, e industria di settore ha portato a una soluzione che punta non solo a ripristinare la viabilità, ma anche a rafforzare sicurezza e dialogo con il mondo delle due ruote.

Stop alle moto, proteste e confronto con la Provincia

La decisione di chiudere al traffico di cicli e motocicli 25 strade provinciali era arrivata dopo un grave incidente avvenuto tra Barrea e Alfedena, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Un provvedimento adottato per motivi di sicurezza, ma che aveva suscitato forti polemiche tra i motociclisti e gli operatori legati al turismo su due ruote.

A dare voce al malcontento era stato in particolare il Comitato Regionale Abruzzo, guidato da Elvio Fortuna, che aveva contestato l’impatto della misura sul movimento turistico e sull’immagine del territorio. Alle proteste è seguita però una strategia di dialogo: la Federazione Motociclistica Italiana ha promosso un incontro istituzionale l’11 maggio con la Provincia dell’Aquila, al quale hanno partecipato il presidente Angelo Caruso, il consigliere delegato alla viabilità Gianluca Alfonsi, il responsabile delle Politiche Istituzionali FMI Tony Mori, il presidente del Comitato Regionale FMI Abruzzo Elvio Fortuna e Michele Moretti per Confindustria ANCMA.

Dal confronto è arrivata l’apertura più attesa: la Provincia si è impegnata a riaprire le strade alle due ruote nell’arco di quindici giorni lavorativi, man mano che verranno completati i primi interventi di messa in sicurezza.

Riasfaltature, cartelli e fondi per la sicurezza

La riapertura non sarà un semplice annullamento del divieto, ma l’esito di un piano di lavori mirato alle criticità emerse. Il presidente della Provincia dell’Aquila ha annunciato la disponibilità di risorse immediate per riasfaltare i tratti più compromessi e installare una cartellonistica specifica per la salvaguardia di chi viaggia su due ruote, con limiti di velocità e segnalazioni di pericolo.

Accanto agli interventi urgenti, la Provincia ha stanziato 18 milioni di euro per opere più profonde di rifacimento integrale delle strade interessate, con l’obiettivo dichiarato di risolvere alla radice i problemi che hanno portato alla chiusura. Una scelta che va nella direzione di una sicurezza strutturale, necessaria su percorsi montani molto frequentati da motociclisti, ciclisti e turisti.

Nel corso dell’incontro, Confindustria ANCMA ha richiamato l’attenzione sugli effetti economici di un blocco prolungato della viabilità, sottolineando come il comparto moto e l’indotto turistico collegato ai motociclisti siano particolarmente sensibili a decisioni di questo tipo. La pressione del mondo industriale ha rafforzato l’urgenza di trovare una soluzione rapida e sostenibile.

Nasce un tavolo permanente tra Provincia e FMI

Oltre alla riapertura delle strade, dal confronto tra istituzioni e rappresentanti dei motociclisti è maturata la volontà di costruire un rapporto stabile. FMI e Provincia dell’Aquila hanno condiviso la necessità di passare da una gestione emergenziale a una collaborazione continuativa sui temi della mobilità e della sicurezza.

  • Creazione di un rapporto collaborativo permanente tra FMI Abruzzo e Provincia
  • Progetto congiunto su educazione e sicurezza stradale
  • Protocollo d’intesa per la gestione delle emergenze legate a viabilità, territorio e ambiente
  • Partecipazione stabile di un rappresentante motociclista alla Commissione Viabilità, con ruolo consultivo
  • Piano operativo FMI per tradurre gli impegni in azioni concrete
  • Campagne mirate per rilanciare l’immagine motociclistica della provincia dell’Aquila

La proposta di inserire un motociclista in audizione permanente nella Commissione Viabilità della Provincia segna un passaggio significativo: per la prima volta, chi vive le strade in sella potrà intervenire in modo strutturato sulle decisioni che riguardano sicurezza e percorsi del territorio.

Parallelamente, FMI Abruzzo sta preparando un piano operativo per collaborare con l’amministrazione su iniziative di educazione stradale e sulla comunicazione verso il pubblico. L’obiettivo è recuperare rapidamente la fiducia dei motociclisti, duramente scossa dalle chiusure, e rilanciare il territorio come meta privilegiata per il , facendo leva sulle sue strade panoramiche e sui paesaggi del Parco Nazionale.

La Federazione Motociclistica Italiana, che ha seguito passo dopo passo l’evoluzione del caso, valuta positivamente il risultato ottenuto, ma ha già annunciato che continuerà a monitorare il rispetto delle tempistiche dei lavori e la concreta attuazione degli impegni presi. La vicenda abruzzese può così diventare un precedente: da un’emergenza nata su aspetti di sicurezza si passa a un modello di confronto stabile tra enti locali, motociclisti e industria, con al centro la qualità delle strade e il valore del turismo su due ruote.