9 Febbraio 2026

Italiano Trial Outdoor, a Milano il vertice FMI con i Moto Club

A poco più di un mese dal via del Campionato Italiano Outdoor, la ha riunito a Milano i Moto Club organizzatori per mettere a punto regolamenti, organizzazione e strategie di rilancio della disciplina. Un confronto diretto che segna un passaggio chiave per la stagione tricolore 2018 del trial.

Il vertice di Milano e gli obiettivi per il trial

L’incontro si è svolto sabato 24 febbraio presso il Palazzo del CONI Lombardia, sede del Comitato Regionale . Pur assente per impegni istituzionali, il Presidente FMI Giovanni Copioli ha fatto pervenire il proprio sostegno, sottolineando la necessità di un vero rilancio del trial italiano, sia sul piano sportivo sia su quello mediatico.

Al tavolo erano presenti il Vice Presidente FMI Vittorio Angela, il Coordinatore del Comitato Trial FMI Francesco Lunardini, i componenti del Gruppo di Lavoro Trial e i rappresentanti dei Moto Club che organizzeranno le prove del campionato. Un parterre che evidenzia la volontà della Federazione di coinvolgere direttamente chi opera sul territorio nella costruzione della nuova stagione.

Il campionato partirà il 25 marzo da Gubbio, in provincia di Perugia, e l’obiettivo condiviso è proporre un tricolore più moderno, omogeneo e in grado di valorizzare piloti, club e località ospitanti.

Novità regolamentari e strumenti per le gare

Ad aprire i lavori è stato il Vice Presidente Vittorio Angela, che ha illustrato i progetti messi a punto negli ultimi mesi per rafforzare l’immagine del trial e migliorare la comunicazione del campionato. Una linea che punta a dare maggiore visibilità alla specialità, tradi-zionalmente considerata di nicchia ma ricca di contenuti tecnici e spettacolari.

Entrando nel merito regolamentare, il Coordinatore Francesco Lunardini ha presentato ai Moto Club le principali modifiche all’Annesso Trial. Tra le novità più significative spicca l’aumento del tempo massimo per affrontare una zona, portato a 90 secondi, scelta che mira a consentire ai piloti una gestione più ragionata dei passaggi senza compromettere la fluidità della gara.

È stata inoltre reintrodotta la penalità in caso di incrocio di traiettoria, provvedimento pensato per riportare ordine e chiarezza nell’interpretazione dei passaggi e uniformare i criteri di giudizio dei commissari.

Nel corso della riunione sono stati affrontati anche aspetti organizzativi e di sicurezza, tra cui:

  • obbligo di presenza, in gara, di medici iscritti all’Elenco Ufficiale dei Medici di Gara FMI
  • aggiornamento della polizza assicurativa Infortuni e Responsabilità Civile verso Terzi
  • introduzione del Sistema Integrato di Gestione delle Manifestazioni FMI (SIGMA)
  • necessità di uniformare il livello tecnico e la difficoltà delle zone tra le diverse prove
  • proposta dei Moto Club di strutturare le gare su due giri anziché tre

Il nuovo sistema SIGMA rappresenta uno strumento centrale per la gestione delle manifestazioni, con l’obiettivo di rendere più efficiente il lavoro degli organizzatori e più trasparente il monitoraggio da parte della Federazione.

Confronto con i Moto Club e prospettive per il campionato

Uno dei punti ribaditi con forza durante la riunione è stata l’importanza di un contatto costante tra FMI, Gruppo di Lavoro Trial e Moto Club, per condividere linee guida comuni e garantire standard organizzativi omogenei su tutte le tappe del campionato. Uniformare il livello delle zone significa offrire ai piloti un percorso tecnicamente stimolante, ma anche chiaro nei criteri e nella difficoltà proposta.

Dal confronto è arrivata la richiesta degli organizzatori di passare a gare strutturate su due giri anziché tre, proposta che verrà valutata nelle prossime settimane. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra spettacolo, tempi di gara, gestione dei percorsi e impegno per i Moto Club coinvolti.

In chiusura dei lavori è stato presentato ai rappresentanti dei club il Gruppo di Lavoro FMI che seguirà da vicino il Campionato Italiano Trial Outdoor, fungendo da riferimento diretto per ogni prova in calendario. Una squadra chiamata a supportare gli organizzatori e a monitorare l’applicazione delle novità introdotte.

Il Coordinatore del Comitato Trial FMI Francesco Lunardini ha evidenziato come l’incontro abbia fatto emergere una forte unità di intenti tra tutte le parti coinvolte. Le proposte dei Moto Club sono state raccolte e saranno oggetto di approfondimento, ma ciò che viene considerato il vero punto di forza in vista dell’avvio del campionato è il clima di collaborazione e l’entusiasmo mostrato dai sodalizi presenti.

Con queste premesse, l’esordio di Gubbio del 25 marzo si avvicina come un banco di prova importante per le nuove linee guida del trial nazionale, chiamato a rilanciarsi con una stagione più coordinata, sicura e capace di valorizzare appieno una delle specialità più tecniche del fuoristrada.