9 Febbraio 2026

Italiano Trial Outdoor, a Milano il summit tra FMI e Moto Club

A poco più di un mese dal via del Campionato Italiano Outdoor, la ha riunito a Milano i Moto Club organizzatori per definire regole, obiettivi e strumenti con cui rilanciare la disciplina. Un incontro operativo che punta a uniformare il livello delle gare e a rafforzare l’immagine del tricolore Trial.

Verso il nuovo campionato: obiettivi e protagonisti

L’appuntamento si è svolto sabato 24 febbraio al Palazzo del CONI Lombardia, sede del Comitato Regionale , alla presenza del Vice Presidente federale Vittorio Angela, del Coordinatore del Comitito Trial FMI Francesco Lunardini, dei componenti del Gruppo di Lavoro Trial e dei rappresentanti dei Moto Club che ospiteranno le prove dell’Italiano Outdoor.

Assente per impegni istituzionali il Presidente FMI Giovanni Copioli, che ha comunque fatto pervenire il proprio saluto, sottolineando la centralità di un autentico rilancio del Trial italiano. La stagione scatterà il 25 marzo a Gubbio, in provincia di Perugia, con una formula rinnovata sotto diversi aspetti.

In apertura di riunione, il Vice Presidente Angela ha illustrato le linee guida studiate nei mesi scorsi per dare maggiore visibilità al campionato, in particolare sul fronte dell’immagine e della comunicazione, con l’obiettivo di valorizzare piloti, Moto Club e territorio.

Le principali novità regolamentari e organizzative

La parte più corposa dell’incontro è stata dedicata all’illustrazione delle novità contenute nell’Annesso Trial, il documento che integra il regolamento sportivo. Lunardini ha presentato ai Moto Club i cambiamenti più significativi, mirati a rendere le gare più scorrevoli e tecnicamente omogenee.

  • Aumento del tempo massimo per affrontare ogni Zona, portato a 90 secondi.
  • Reintroduzione della penalità per l’incrocio di traiettoria da parte del pilota.
  • Obbligo di presenza in gara solo di medici iscritti all’Elenco Ufficiale dei Medici di Gara FMI.
  • Aggiornamenti sulla nuova polizza assicurativa Infortuni e Responsabilità Civile Terzi.
  • Introduzione del Sistema Integrato di Gestione delle Manifestazioni FMI (SIGMA) per la gestione centralizzata degli eventi.

Questi interventi vanno nella direzione di una maggiore tutela per atleti e organizzatori, oltre che di una gestione più moderna e tracciabile delle manifestazioni. Il confronto ha toccato anche il tema della sicurezza in speciale, della chiarezza dei regolamenti applicati sul campo e dell’uniformità dei percorsi tra una tappa e l’altra.

Particolare attenzione è stata posta alla necessità di armonizzare il livello delle Zone: la FMI ha ribadito come un dialogo costante tra i responsabili di gara sia fondamentale per proporre ai piloti un tracciato tecnicamente impegnativo ma coerente da nord a sud.

Confronto con i Moto Club e prospettive per il Trial italiano

Nel corso della riunione i Moto Club hanno portato le proprie osservazioni, avanzando anche una richiesta precisa: strutturare le gare dell’Italiano Trial Outdoor su due giri anziché tre. La proposta sarà valutata nelle prossime settimane, ma testimonia la volontà degli organizzatori di rendere gli eventi più concentrati, gestibili e fruibili per pubblico e addetti ai lavori.

La federazione ha ribadito come il rapporto diretto con i Moto Club sia il punto di partenza per alzare la qualità generale del campionato, dalla progettazione delle Zone fino ai servizi in paddock e lungo il percorso. L’obiettivo condiviso è quello di proporre un tricolore Trial capace di essere riferimento tecnico per i piloti e, allo stesso tempo, più appetibile per media e sponsor.

In chiusura, ai rappresentanti dei Moto Club è stato presentato il Gruppo di Lavoro FMI che seguirà da vicino il Campionato Italiano Trial Outdoor, fungendo da raccordo tra struttura federale centrale e territorio. Secondo quanto riferito da Francesco Lunardini, Coordinatore del Comitato Trial, l’incontro ha evidenziato una forte unità di intenti e un entusiasmo diffuso tra i sodalizi presenti, elementi giudicati fondamentali per sostenere il percorso di rilancio del Trial italiano nella stagione alle porte.