Abruzzo, aperta la variante di Cappelle dei Marsi sulla SR 578
Nuova viabilità per chi si muove in moto tra la Marsica e il Reatino: è stata aperta al traffico la variante di Cappelle dei Marsi, bretella che collega la S.R. 578 Cicolana con la S.P. 62 Palentina. Un tratto breve ma strategico, che promette di alleggerire il centro abitato e rendere più scorrevole e sicuro uno degli itinerari più battuti da pendolari e motociclisti diretti verso il Parco Regionale Sirente-Velino.
Una nuova bretella per snellire il traffico
Dalle 12 del 2 luglio 2018 la variante è ufficialmente aperta al traffico veicolare. Il nuovo collegamento aggira il centro di Cappelle dei Marsi e si inserisce tra due assi già noti a chi frequenta la zona: la S.R. 578 Cicolana, riferimento per chi viaggia tra Abruzzo e Lazio, e la S.P. 62 Palentina, direttrice verso la piana del Fucino.
Sul tracciato è in vigore un limite di velocità di 50 km/h, che scende a 30 km/h in prossimità delle rotatorie, come indicato dalla segnaletica. Una scelta chiaramente orientata alla sicurezza, specie in considerazione del mix di traffico locale, veicoli pesanti e mezzi a due ruote che frequenta abitualmente queste strade.
I lavori sono iniziati l’11 settembre 2017 e sono stati eseguiti dall’impresa Avilo Costruzioni s.r.l. di Pescasseroli, per un importo di progetto pari a 800.000 euro. Tempi relativamente contenuti per un intervento che ridisegna l’accesso al centro abitato e crea un nuovo bypass utile anche nei periodi di maggior flusso turistico.
Inaugurazione e obiettivi dell’intervento
La variante è stata inaugurata nella mattinata, alle 10, alla presenza del Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, del consigliere delegato alla viabilità Gianluca Alfonsi, del vicepresidente Alberto Lamorgese, dei consiglieri provinciali Roberto Giovagnorio e Alfonsino Scamolla, del dirigente del settore viabilità Francesco Bonanni e dei sindaci di Magliano Marsi e Scurcola Marsicana.
L’amministrazione provinciale ha collocato l’opera in un quadro più ampio di interventi sulla rete viaria. Secondo quanto dichiarato dal Presidente Caruso, negli ultimi due mesi sono stati aperti cantieri su oltre 30 arterie, con un piano di investimenti complessivo sulla viabilità pari a 18 milioni di euro. La nuova bretella di Cappelle dei Marsi diventa quindi uno dei tasselli di una strategia che punta a rendere più sicuri collegamenti spesso indispensabili per chi vive e si sposta nelle aree interne.
Per chi viaggia in moto la ricaduta è duplice: da un lato una maggiore fluidità del traffico nei pressi del centro abitato, dall’altro la possibilità di contare su un tracciato più lineare rispetto al passaggio urbano, tradizionalmente più esposto a incroci, accessi laterali e rallentamenti improvvisi.
Cosa cambia per motociclisti e pendolari
L’apertura della variante incide direttamente su uno degli itinerari più utilizzati da chi attraversa la Marsica in direzione autostrada A24 o verso il Lazio. Nel quotidiano significa avere un bypass più razionale, con percorsi più prevedibili e tempi di percorrenza tendenzialmente più stabili, specie nelle ore di punta.
Per gli utenti della strada, e in particolare per chi si muove su due ruote, i principali benefici attesi possono essere riassunti in alcuni punti chiave:
- riduzione del traffico all’interno del centro abitato di Cappelle dei Marsi
- tratto di collegamento più lineare tra S.R. 578 Cicolana e S.P. 62 Palentina
- maggiore leggibilità della strada grazie alle rotatorie di intersezione
- controllo della velocità con limiti chiari e omogenei lungo l’intero tracciato
- nuova alternativa nei fine settimana turistici verso la Marsica e il Reatino
Resta centrale il tema del rispetto dei limiti di velocità, soprattutto per chi affronta questi percorsi in moto alla ricerca di strade scorrevoli: la variante è nata dichiaratamente con un obiettivo di sicurezza e l’ente gestore richiama alla prudenza in prossimità delle intersezioni.
In un Abruzzo interno che prova a rilanciare la propria accessibilità, anche un collegamento di dimensioni contenute può fare la differenza nella quotidianità di chi vive la strada ogni giorno, dai pendolari ai motociclisti che scelgono queste provinciali come porta d’ingresso verso alcuni dei percorsi più suggestivi dell’Appennino centrale.