Pedaggi autostradali, prorogato lo sconto moto fino al 30 giugno
Buone notizie per chi viaggia su due ruote: lo sconto sul pedaggio autostradale dedicato ai motociclisti con Telepass è stato prorogato fino al 30 giugno 2018, con validità retroattiva dal 1° gennaio. Una conferma attesa dal mondo delle moto, dopo settimane di incertezza che avevano acceso il dibattito tra appassionati e associazioni di categoria.
Cosa prevede la proroga per i motociclisti
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’AISCAT, l’associazione che riunisce i concessionari autostradali, hanno confermato la continuità della riduzione tariffaria per i motocicli dotati di Telepass dedicato. Il provvedimento, già in vigore nel 2017, viene esteso fino al 30 giugno 2018, con l’obiettivo di effettuare in quella data una valutazione complessiva della misura.
Un aspetto importante riguarda la decorrenza: lo sconto resta applicato in modo retroattivo a partire dal 1° gennaio 2018, evitando vuoti normativi o penalizzazioni per chi ha continuato a utilizzare l’autostrada in moto confidando nella prosecuzione del beneficio.
La riduzione è legata all’uso di un dispositivo Telepass associato esclusivamente alla moto, soluzione che consente di identificare correttamente il veicolo e di applicare la tariffa ridotta rispetto alle auto. Pur non entrando nel dettaglio delle percentuali di sconto, il rinnovo conferma la volontà delle istituzioni di mantenere un trattamento differenziato per i motociclisti.
Il ruolo di FMI, ANCMA e delle associazioni moto
La conferma dello sconto arriva dopo settimane di incertezza che avevano generato malcontento tra i motociclisti, preoccupati di veder svanire un risultato considerato frutto di una lunga battaglia. La Federazione Motociclistica Italiana ha sottolineato come la proroga rappresenti un segnale di attenzione verso il settore e verso le richieste avanzate dal mondo delle due ruote.
Secondo la FMI, il percorso che ha portato all’agevolazione sui pedaggi è il risultato del lavoro congiunto di Federazione, ANCMA e del mensile Motociclismo, che dal 2017 hanno spinto per una tariffa più equa per gli utenti moto. L’obiettivo condiviso è stato quello di ottenere un riconoscimento specifico per chi viaggia sulle due ruote, finora spesso equiparato alle auto nelle classi di pedaggio nonostante l’ingombro e l’impatto inferiore.
La stessa FMI evidenzia come il provvedimento sia ancora migliorabile, sia sul piano della semplificazione delle procedure per accedere allo sconto sia sul fronte dell’eventuale estensione della misura. I prossimi mesi, fino a fine giugno, saranno quindi decisivi per capire se e come la riduzione potrà diventare più stabile e strutturata.
Perché lo sconto moto in autostrada è considerato strategico
Dal punto di vista istituzionale, la riduzione del pedaggio per i motocicli viene letta anche come uno strumento di politica della mobilità. Il Ministero dei Trasporti ha sottolineato come la misura corregga un’anomalia tutta italiana nel panorama europeo, dove le moto godono spesso di trattamenti differenziati rispetto alle auto.
L’incentivo tariffario può spingere più motociclisti a scegliere l’autostrada rispetto alle strade ordinarie, con ricadute positive in termini di sicurezza, fluidità del traffico e gestione dei flussi veicolari. Favorire l’utilizzo delle infrastrutture più sicure e controllate viene considerato un tassello importante in un’ottica di riduzione dell’incidentalità.
Per chi si muove regolarmente in moto, in particolare pendolari e viaggiatori abituali, lo sconto rappresenta anche un riconoscimento economico non trascurabile, che può incidere sul costo complessivo di utilizzo del mezzo. In prospettiva, il confronto tra Ministero, concessionari e rappresentanti del settore moto sarà centrato su alcuni punti chiave:
- stabilizzare la riduzione oltre la scadenza del 30 giugno
- semplificare l’accesso allo sconto tramite Telepass dedicato
- valutare un’eventuale estensione della platea degli aventi diritto
- allineare il sistema italiano alle migliori pratiche europee
- monitorare gli effetti concreti su traffico e sicurezza
In attesa della valutazione di metà anno, i motociclisti possono dunque contare sulla continuità del beneficio, mentre il settore guarda a questa proroga come a un passaggio intermedio verso una possibile soluzione più stabile e strutturale.