Motor Bike Expo 2018, Verona capitale delle moto custom

Motor Bike Expo 2018 ha aperto i battenti a Veronafiere, confermandosi come uno dei saloni europei di riferimento per il mondo delle moto personalizzate e della cultura biker. Quattro giorni di esposizioni, anteprime, spettacoli e incontri dedicati a un pubblico sempre più esigente, con un decimo anniversario festeggiato con l’apertura anticipata al giovedì.
Un decennale da record tra marchi, pubblico e workshop
L’edizione 2018 è stata inaugurata da vertici istituzionali di Veronafiere e rappresentanti di Regione Veneto, Comune e Provincia di Verona, che hanno sottolineato il traguardo dei dieci anni di Motor Bike Expo. La giornata extra del giovedì, favorita dal bel tempo, ha registrato un’affluenza già molto elevata, con i visitatori che hanno affollato fin dal mattino gli otto padiglioni del quartiere fieristico.
Con 700 espositori e oltre 60 eventi tra spettacoli, gare, esibizioni e presentazioni, MBE si conferma una piattaforma completa che spazia dal custom allo sport, dall’off-road al mototurismo. Tra gli ospiti della prima giornata anche l’ex iridato della 500 GP Marco Lucchinelli, presente con la sua scuola Lucchinelli Experience e con il progetto Donne in moto, corsi dedicati alle aspiranti motocicliste in vista dell’esame di patente.
Il legame con il territorio è stato ribadito dai workshop Motor Bike Education, che hanno coinvolto 260 studenti di vari istituti tecnici e professionali del Nord-Est. I seminari dedicati ad Avventura e Tecnologia hanno visto in cattedra i rallisti Manuel Lucchese e Franco Picco, l’ingegner Matteo Cozzolino di Motul e Moreno Antonioli di AB Motorsport, chiamati a raccontare da vicino professioni e competenze del motorsport moderno.
Novità di prodotto e special d’autore tra i padiglioni
Nel padiglione 4 Dainese ha presentato Settantadue, marchio che richiama l’estetica delle corse anni Settanta abbinata a tecnologie di protezione attuali, con capispalla dallo stile vintage. Nella heritage lounge di BMW Motorrad riflettori puntati sulle cruiser K 1600 B e K 1600 Grand America, che portano il sei cilindri tedesco nel mondo dei lunghi viaggi in stile americano, affiancate alle possibilità di personalizzazione della gamma R nineT.
Moto Guzzi ha esposto la scenografica MGX-21, definita fortezza volante, circondata dagli accessori Moto Guzzi Garage per V7 e V9 e da una special firmata South Garage per il brand Proraso, completa di barberia per motociclisti. Allo stand Ace Cafe London, l’artista giapponese Makoto Endo ha catturato l’attenzione dipingendo dal vivo, a grandezza reale, una Triumph Bonneville custom.
Nel padiglione 2 Asso Special Bike ha svelato Hard to Kill, una bagger estrema su base Harley-Davidson Street Glide, con interasse allungato, ruota anteriore da 30 pollici e numerosi dettagli artigianali. Un’ulteriore special ad alto contenuto tecnologico è stata annunciata per la giornata successiva, a testimonianza di quanto MBE sia diventato vetrina privilegiata per le custom one-off.
Tra gli stand più spettacolari spicca quello di Dox Design, che festeggia trent’anni di attività con un’ampia selezione di progetti: dalla bagger di American Dreams con turbina, ruota da 32 pollici, verniciature con effetti UV, impianto hi-fi e sospensioni pneumatiche, alla concept PMS Bike che reinterpreta in chiave custom il veicolo a tre ruote con innovativo avantreno a doppia ruota affiancata, fino a una Ducati Monster di Raw Bike Factory con sovrastrutture metalliche lavorate a vista.
Bonneville, record e progetti estremi al lago salato
Motor Bike Expo è anche il luogo dove si raccontano le avventure di chi insegue i record di velocità. L’attenzione è puntata su Bonneville, la leggendaria distesa di sale dello Utah, sempre più frequentata da team e piloti italiani. Nel 2017 Giovanni Di Pillo, DJ Ringo e Alberto Cecotti hanno affrontato la Bonneville Speed Week in sella a tre Yamaha XSR900 nell’ambito del progetto Faster Sons, ottenendo la vittoria tra le 900 tre cilindri e il secondo posto assoluto nella categoria Mille Production Bike con velocità vicine alle 140 miglia orarie.
In chiave 2018, il customizzatore Dino Romano torna a Verona con Ode alla Vita, una special su base Harley-Davidson Dyna 1340 con cambio pneumatico, frizione idraulica, trasmissione scoperta e impianto frenante Brembo, telaio allungato e ribassato e carenatura integrale realizzata da Plan B Motorcycles e dipinta a mano. Il dragster, dedicato a un amico scomparso, affronterà il lago salato e le tappe del campionato Sultans of Sprint in tutta Europa, portando in pista un messaggio di passione e libertà.
Ancora più estremo il progetto Record Motor Cycles, che guarda al 2019 con una supercarenata pensata per Bonneville e presentata a Verona con il suo inedito propulsore U8. L’architettura, ideata da Roberto Crepaldi e sviluppata da Giulio Bernardelle per il team di Ugo Torri, prevede due bancate di quattro cilindri longitudinali con alberi controrotanti, per contenere ingombri e vibrazioni pur puntando a oltre 430 CV. L’obiettivo dichiarato è superare i 450 km/h nelle categorie 2.000 e 2.500 cc parzialmente carenate, migliorando i record attuali intorno ai 423 km/h.
Accanto alle novità tecniche e ai progetti da record, il salone propone incontri con autori e iniziative solidali. Tra queste, il libro Le Fiabe dei Motociclisti di Ernest Pozzali, illustrato da Matitaccia con la partecipazione di Nicolò Bertaccini, che racconta imprese e personaggi del motociclismo per sostenere l’acquisto di strumenti ludici destinati ai reparti di pediatria.
Motor Bike Expo 2018 prosegue fino a domenica 21 gennaio, dalle 9 alle 19, con biglietto intero a 18 euro, ridotto per i ragazzi da 6 a 10 anni e ingresso gratuito per i bambini sotto i 6 anni. Un lungo weekend in cui Verona diventa capitale delle due ruote, tra custom, sport, turismo e progetti visionari che guardano al futuro del motociclismo.