8 Febbraio 2026

Dakar 2018, tappa marathon: Husqvarna risale con Quintanilla e Short

Dakar 2018, tappa marathon: Husqvarna risale con Quintanilla e Short

Pablo Quintanilla e Andrew Short completano con successo la prima parte della tappa marathon della 2018 e guadagnano posizioni nella generale, confermando la solidità del team Rockstar Energy Factory Racing nelle fasi decisive del rally. Bene anche gli italiani su Husqvarna, con Jacopo Cerutti che entra nella top 20 assoluta.

Quintanilla limita i danni e resta in corsa

Per Quintanilla la tappa 11 è stata una giornata a due facce. Partito con il chiaro obiettivo di attaccare, il cileno ha imposto un ritmo molto alto fin dalle prime battute, passando al comando nella prima metà dello stage. Il terreno sabbioso e le dune iniziali sembravano esaltare il feeling con la FR 450 Rally, finché un problema tecnico lo ha costretto a uno stop imprevisto.

La noia meccanica, arrivata poco dopo il chilometro 100 nelle dune, gli è costata circa un quarto d’ora, annullando il vantaggio accumulato. Sistemata la moto in autonomia, Quintanilla è ripartito senza prendere rischi e ha chiuso la speciale in dodicesima posizione con il tempo di 4:35’29”. Un risultato che, alla luce dell’inconveniente, gli consente comunque di restare pienamente in partita nella top ten.

In classifica generale provvisoria, al termine della tappa 11, il pilota Husqvarna occupa l’ottavo posto con un crono complessivo di 38:26’56”. Con ancora tre tappe da disputare in Argentina, l’obiettivo dichiarato è migliorare ulteriormente il piazzamento finale, cercando di sfruttare ogni occasione utile nelle prossime speciali.

Short sempre più vicino al traguardo della sua prima Dakar

Per Andrew Short la giornata è stata invece all’insegna della costanza. Tra i primi a lasciare il bivacco nella tappa di mercoledì, l’americano ha mantenuto un passo regolare, evitando errori in una frazione resa insidiosa dalla navigazione e dalla gestione della moto in configurazione marathon, senza assistenza meccanica al termine dello stage.

Short ha chiuso la prova in tredicesima posizione con il tempo di 4:37’55”, confermando il suo progressivo adattamento alle logiche del rally-raid dopo la lunga esperienza nel e nel . In generale provvisoria sale al diciassettesimo posto con 39:40’08”, sempre più vicino al suo obiettivo principale: tagliare il traguardo di Córdoba nella sua prima partecipazione alla Dakar.

Il pilota ha sottolineato l’importanza di gestire in autonomia la propria moto alla fine della tappa marathon, in vista della dodicesima frazione. Dopo quasi due settimane di gara, la fatica accumulata rende ogni intervento più delicato, ma allo stesso tempo rafforza la determinazione a concludere il rally.

Italiani in crescita e seconda parte della marathon

Tra gli italiani in sella a Husqvarna, il migliore di giornata è ancora una volta Jacopo Cerutti. Abile nell’interpretare una navigazione particolarmente complessa, ha chiuso ventesimo nella speciale con il tempo di 4:54’26”. Un risultato che gli consente di entrare nella top 20 della classifica generale provvisoria, dove occupa il ventesimo posto con 41:40’19”.

Alle sue spalle, Maurizio Gerini conferma un buon ritmo con il venticinquesimo posto di tappa in 5:02’01” e il ventitreesimo nella generale in 42:36’17”. Più staccato Fausto Vignola, quarantesimo nella tappa 11 in 5:53’12” e cinquantquattresimo in classifica provvisoria con 54:31’12”, ma comunque in gara in una delle edizioni più dure del rally.

La situazione Husqvarna dopo la tappa 11 può essere riassunta così:

  • Pablo Quintanilla: 12° nella tappa 11, 8° nella generale
  • Andrew Short: 13° nella tappa 11, 17° nella generale
  • Jacopo Cerutti: 20° nella tappa 11, 20° nella generale
  • Maurizio Gerini: 25° nella tappa 11, 23° nella generale
  • Fausto Vignola: 40° nella tappa 11, 54° nella generale
  • Gestione marathon senza assistenza al centro della strategia

La tappa odierna rappresenta la seconda e ultima parte della marathon di due giorni. I piloti lasceranno il bivacco puntando verso sud, in direzione di San Juan, in Argentina, con una speciale cronometrata di 375 km su un totale di 722 km. Un banco di prova decisivo per affidabilità dei mezzi, lucidità nella navigazione e gestione delle energie in vista dello sprint finale verso Córdoba, dove si chiuderà questa Dakar 2018 che ha già messo a dura prova uomini e mezzi.