Abruzzo, via ai lavori sulla SR 487 di Caramanico: riapertura a settembre
La Strada Regionale 487 di Caramanico Terme, chiusa da oltre sei anni a causa di una frana, si avvicina alla riapertura. La Provincia dell’Aquila ha infatti firmato il contratto per l’avvio dei lavori di ripristino e messa in sicurezza, con l’obiettivo di riaprire l’arteria al traffico entro settembre.
Contratto firmato e tempi di intervento
Il Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, insieme al settore viabilità e al consigliere delegato Mauro Tirabassi, ha annunciato la sottoscrizione del contratto per gli interventi sulla SR 487. L’appalto è stato affidato all’Impresa Carcone Arch. Giuseppe S.r.l., con sede a Minturno (LT), per un importo complessivo di 316.223,96 euro.
I lavori riguardano in particolare la sistemazione del tratto in zona franosa, con opere mirate al consolidamento e alla sicurezza del versante e della piattaforma stradale. Il cronoprogramma prevede un’esecuzione in 72 giorni, una tempistica che, salvo imprevisti, consentirebbe la riapertura al traffico entro il mese di settembre.
Si tratta di un passaggio chiave per il collegamento tra le aree interne dell’Abruzzo e il comprensorio di Caramanico Terme, importante tanto per la mobilità locale quanto per il turismo legato al Parco Nazionale della Majella e alle celebri terme della zona.
Verso il passaggio ad Anas
Parallelamente all’avvio del cantiere, la Provincia dell’Aquila prosegue il confronto con i dipartimenti Anas competenti per la cessione di alcune strade provinciali, fra cui proprio la SR 487 di Caramanico Terme. L’arteria, attualmente in capo alla Provincia, dovrebbe passare alla gestione Anas entro il mese di luglio, secondo l’indirizzo condiviso tra gli enti.
Il trasferimento rientra nel più ampio processo di riorganizzazione della rete viaria, che punta a concentrare nelle mani di Anas le arterie considerate strategiche per i collegamenti regionali e interregionali. In questo scenario, la SR 487 assume un ruolo di rilievo per l’accessibilità alle aree montane e per la connessione tra i centri dell’entroterra aquilano e pescarese.
Una volta completato il passaggio, la manutenzione ordinaria e straordinaria della strada ricadrà quindi su Anas, con l’obiettivo di garantire standard più omogenei su tutta la dorsale appenninica.
Un’arteria chiave per le aree interne
La chiusura prolungata della SR 487 ha rappresentato per anni un freno agli spostamenti quotidiani e allo sviluppo turistico di un’area già fragile sotto il profilo demografico ed economico. La Provincia sottolinea come, negli ultimi mesi, si sia lavorato per colmare ritardi accumulati nel passato, con un’attenzione specifica alle strade di montagna e ai collegamenti tra piccoli comuni.
Secondo l’amministrazione, gli interventi sulla SR 487 si inseriscono in una strategia più ampia, costruita in collaborazione con i territori e i sindaci, per ridare centralità alle aree interne e sostenerne la ripartenza. Il recupero di questa arteria punta a facilitare i flussi di residenti, pendolari e turisti, rafforzando il ruolo dell’Abruzzo interno come motore di sviluppo per l’intera regione.
La Provincia, insieme ai consiglieri delegati Gianluca Alfonsi, Pierluigi del Signore e Mauro Tirabassi, indica alcuni obiettivi prioritari legati al ripristino della SR 487 e di altre provinciali:
- ricucire i collegamenti tra piccoli centri montani e fondovalle
- migliorare l’accessibilità alle località turistiche e termali
- agevolare gli spostamenti di lavoratori e studenti
- rafforzare la sicurezza della circolazione nelle aree a rischio frana
- sostenere lo sviluppo economico delle attività locali
- valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale del territorio
Nel complesso, la riapertura prevista per settembre segna un passaggio significativo per la mobilità in Abruzzo e per chi vive, lavora o viaggia lungo uno dei tratti più suggestivi ma delicati della rete stradale regionale.