7 Febbraio 2026

Africa Eco Race 2026, duello sul filo: Gallas vince per 41 secondi

Africa Eco Race 2026, duello sul filo: Gallas vince per 41 secondi

Dopo quasi 6.000 km di gara nel deserto, l’ si decide negli ultimi chilometri della penultima tappa: Kevin Gallas conquista il successo assoluto precedendo Gautier per soli 41 secondi, firmando uno storico uno-due con le Ténéré 700 protagoniste assolute.

Un finale da cardiopalma nel deserto

La corsa verso il Lago Rosa non poteva chiudersi in modo più spettacolare. All’ingresso della speciale conclusiva valida per la classifica, la tappa 11, Paulin comandava l’Africa Eco Race con 1’25” di vantaggio su Gallas. Un margine rassicurante sulla carta, ma con un handicap evidente: il francese, ex fuoriclasse del Mondiale MXGP alla sua prima partecipazione in moto alla gara africana, era costretto ad aprire la pista, senza tracce da seguire.

Dopo un lungo trasferimento di 343 km da Ouad Naga, con il passaggio dalla Mauritania al Senegal, i piloti si sono giocati tutto su una speciale accorciata a 102 km, tra sabbia soffice e piste veloci verso il bivacco di Mpal. Paulin ha gestito con grande lucidità la navigazione, mantenendo oltre un minuto di margine al penultimo controllo, a 15 km dal traguardo.

È in questo tratto finale che Gallas, al via quarto di speciale e con una mano sinistra fratturata, ha deciso di rischiare il tutto per tutto. Sfruttando al massimo il potenziale della Ténéré 700 Rally, il tedesco della Ténéré Spirit Experience ha spinto fino all’ultimo metro, ribaltando una classifica che sembrava ormai scritta.

All’arrivo Paulin firma un tempo di 1h19’35” che gli vale solo il nono crono di giornata, e aspetta al traguardo il rivale. Quando Gallas appare all’orizzonte è chiaro che il colpo di scena è servito: chiude quinto di tappa, recupera tutto il distacco e chiude l’Africa Eco Race in 39h24’05” complessive, con Paulin secondo a 41 secondi dopo quasi 6.000 km di gara.

Yamaha Ténéré dominante: cinque moto nelle prime sette

Oltre al duello per la vittoria, la gara 2026 passerà alla storia per la netta supremazia della bicilindrica giapponese. Le Ténéré 700 del Ténéré Rally Team e della Ténéré Spirit Experience hanno monopolizzato la parte alta della classifica generale e della categoria Over 650 cc, sfidando avversari su più tradizionali monocilindriche 450 da rally.

Alle spalle dei due protagonisti, Mike Wiedemann e António Maio hanno chiuso il rally rispettivamente al quarto e sesto posto assoluto, mentre ha terminato settimo, garantendo così cinque Ténéré nelle prime sette posizioni della generale. Completano il quadro Nicolas Charlier e Bertrand Gavard, dodicesimo e tredicesimo, per un totale di sette Yamaha nelle prime nove posizioni della classe Over 650.

Per Botturi, 50 anni e figura chiave del progetto Ténéré dal 2022, la gara ha avuto il sapore dell’ennesima rimonta. Un problema tecnico alla quarta tappa gli è costato oltre un’ora e lo ha escluso dalla lotta per la vittoria, ma l’italiano non ha alzato il piede: sempre all’attacco, ha chiuso la penultima speciale al quarto posto e ha messo la sua esperienza al servizio dei compagni di squadra, contribuendo in modo decisivo al risultato globale del team.

Nel bilancio finale della spedizione Yamaha in Africa spiccano alcuni numeri eclatanti:

  • Prima storica vittoria assoluta della Ténéré all’Africa Eco Race
  • Uno-due Yamaha con Gallas e Paulin separati da 41 secondi
  • Cinque Ténéré nelle prime sette posizioni della generale
  • Podio Over 650 cc interamente occupato dalle bicilindriche giapponesi
  • Sette Yamaha nelle prime nove della categoria

Un risultato che certifica non solo la competitività del pacchetto tecnico, ma anche il valore del lavoro di squadra tra Ténéré Yamaha Rally Team e Ténéré Spirit Experience, programma che porta in gara piloti con differenti livelli di esperienza.

Nuovi protagonisti e la consacrazione a Lac Rose

L’impresa di Gallas assume un peso particolare se si considera il suo curriculum nel rally raid: il tedesco, già iridato Junior nel SuperEnduro, era appena alla terza esperienza in un grande raid africano e al debutto all’Africa Eco Race. Vincere alla prima partecipazione, con una mano infortunata e contro un avversario del calibro di Paulin, dà la misura del potenziale del pilota e del livello raggiunto dal progetto Ténéré.

Anche Paulin, secondo assoluto, ha confermato di poter essere protagonista in questa disciplina. Dopo il successo in auto nell’edizione 2024, il francese ha affrontato la sfida in moto con poca esperienza specifica, ma ha lottato per il successo fino all’ultimo controllo orario, dimostrando velocità e capacità di navigazione da veterano.

Per il team guidato da Marc Bourgeois, il finale della tappa 11 rappresenta la sintesi perfetta dello spirito del rally raid: una battaglia serrata, decisa sul filo dei secondi, ma conclusa con l’abbraccio tra i due contendenti e con la consapevolezza di aver scritto una pagina importante per Yamaha e per la Ténéré 700.

Resta solo la passerella della tappa 12, con 203 km di trasferimento verso e la tradizionale speciale di 22 km sulla spiaggia, con partenza in stile lungo le rive del Lago Rosa. Un palcoscenico simbolico dove Gallas, Paulin, Botturi e tutti i protagonisti di questa edizione metteranno il sigillo definitivo a una Africa Eco Race che, per intensità agonistica e dominio tecnico della Ténéré, è destinata a restare un punto di riferimento per le future edizioni.