Ferrandis resiste a Glendale: altra top ten per Ducati nel Supercross

Dylan Ferrandis porta a casa una solida top ten nel Supercross di Glendale nonostante una giornata complicata, tra condizioni fisiche non ottimali e un taglio al sopracciglio rimediato in qualifica. Per il Troy Lee Designs Red Bull Ducati Factory Racing il round in Arizona si chiude con segnali importanti sul fronte delle partenze e dello sviluppo della Desmo450 MX.
Glendale, pista estrema per potenza e partenze
Il tracciato di Glendale, caratterizzato dal rettilineo di partenza più lungo della stagione e da un ritmo sempre al limite, ha messo alla prova piloti e mezzi in condizioni di caldo e fondo veloce. Una pista concepita per esaltare la potenza motore e la precisione allo start, terreno ideale per valutare i progressi del progetto cross di Borgo Panigale.
Nel corso della giornata la Desmo450 MX ha mostrato passi avanti proprio nelle fasi iniziali delle manche, con lanci più efficaci dal cancelletto che hanno evidenziato la crescita del pacchetto tecnico. Il team ha dovuto però rincorrere fin dal mattino, lavorando su un set-up inizialmente non perfetto per le particolarità del tracciato, salvo poi trovare una direzione più efficace e trasformare il weekend in un tassello utile nello sviluppo complessivo della moto.
Qualifiche in salita: colpo di sfortuna per Ferrandis
Ferrandis si è presentato a Glendale già non al meglio della condizione, alle prese con un malessere fisico che lo ha accompagnato per tutta la giornata. Le difficoltà sono esplose nel primo turno di qualifica, quando il francese è stato colpito da una pietra sollevata da un altro pilota, riportando una lacerazione al sopracciglio.
Il taglio ha richiesto punti di sutura e lo ha costretto a interrompere anzitempo il turno, con una perdita significativa di tempo in pista rispetto agli avversari. Rientrato per il secondo turno di qualifica, Ferrandis ha limitato i danni chiudendo 15° assoluto, posizione che gli è valsa comunque l’accesso alla seconda Heat.
Nonostante il poco feeling con una pista ancora da interpretare, la squadra ha proseguito a lavorare sull’assetto, consapevole che le opportunità principali sarebbero arrivate in gara, dove le partenze potevano fare la differenza.
Heat e Main Event: partenze al top, resilienza e continuità
Nella Heat 2 Ferrandis ha messo a segno uno dei momenti più incoraggianti della serata per colori Ducati, scattando fortissimo dal cancelletto. Quarto alla prima curva in una batteria di alto livello, il francese ha confermato i progressi tanto attesi sugli start, elemento su cui il team aveva concentrato gran parte del lavoro nelle ultime settimane.
Nel corso della manche il ritmo non gli ha permesso di mantenere stabilmente le posizioni di vertice, ma Ferrandis ha comunque chiuso 8°, centrando l’accesso diretto al Main Event e portando un ulteriore riscontro positivo sulla competitività della Desmo450 MX nelle prime fasi di gara.
Ancora più rilevante la partenza nel Main Event, dove il pilota Ducati ha completato il primo giro attorno alla quarta posizione. Dopo qualche contatto e la normale bagarre iniziale, è scivolato appena fuori dalla top five, stabilizzandosi tra il settimo e l’ottavo posto. Con il passare dei giri, complice la fatica fisica e un assetto ancora perfezionabile, Ferrandis ha progressivamente alzato il proprio margine di sicurezza, chiudendo nono al nono giro e mantenendo la posizione fino alla bandiera a scacchi.
Per lui si tratta della quarta top ten stagionale e della terza volta chiusa al nono posto, un segnale di costanza che assume ancora più valore considerando le difficoltà della giornata. Il francese ha sottolineato come le ottime partenze siano il punto più positivo del weekend, mentre sul fronte del set-up le modifiche introdotte prima del Main Event abbiano migliorato il feeling rispetto all’inizio del giorno.
Per il Troy Lee Designs Red Bull Ducati Factory Racing, Glendale rappresenta dunque un round di transizione ma significativo: in un contesto ostico, il team ha confermato i progressi della Desmo450 MX allo start, ha reagito a contrattempi imprevisti e ha portato a casa un altro risultato concreto in top ten, base su cui costruire i prossimi step di sviluppo.
- Rettifilo di partenza più lungo della stagione, focus su potenza e start
- Miglioramenti evidenti nelle partenze della Desmo450 MX durante tutto il giorno
- Ferrandis colpito da una pietra in qualifica, taglio al sopracciglio e punti di sutura
- 15° tempo complessivo nelle qualifiche con un turno saltato
- 8° nella Heat 2 dopo un ottimo scatto dal cancelletto
- 9° nel Main Event: quarta top ten stagionale e terzo nono posto per Ferrandis