20 Febbraio 2026

WorldSBK Phillip Island, Yamaha GRT parte in salita con Manzi e Gardner

WorldSBK Phillip Island, Yamaha GRT parte in salita con Manzi e Gardner

Si è aperta a la stagione del Mondiale Superbike e per il team GYTR GRT il primo giorno di lavoro si è chiuso lontano dai riflettori. Stefano Manzi, all’esordio in , e il beniamino di casa Remy Gardner hanno chiuso le libere in 17esima e 19esima posizione, concentrandosi soprattutto sul passo gara e sulla gestione delle nuove gomme Pirelli.

Esordio in crescita per Manzi sulla Yamaha R1

Per Manzi si tratta del primo vero weekend di gara sulla R1 Superbike dopo il titolo iridato conquistato in Supersport. L’italiano ha impostato la giornata sull’adattamento alla nuova moto e alla distanza di gara completa, senza cercare il tempo secco a tutti i costi.

In FP1 Manzi ha lavorato sull’assetto di base e sulla confidenza complessiva, chiudendo 19esimo con il crono di 1’30.577. Nel pomeriggio il programma si è spostato sui long run in condizioni il più possibile vicine alla gara, girando con gomme usate e cercando costanza sul passo.

Nonostante l’attenzione rivolta al ritmo più che alla prestazione pura, Manzi è riuscito comunque a limare il riferimento sul giro secco, scendendo fino a 1’30.388 e risalendo fino alla 17esima posizione combinata. Un progresso contenuto ma significativo, che conferma una curva di apprendimento in crescita su uno dei tracciati più particolari e veloci del calendario.

Il pilota riminese ha sottolineato le buone sensazioni trovate soprattutto nel secondo turno, parlando di giornata solida e di un passo avanti importante nel feeling con la R1, con l’obiettivo dichiarato di continuare a migliorare in vista della prima manche.

Gardner studia la nuova gomma Pirelli davanti al pubblico di casa

Per Remy Gardner il debutto stagionale di fronte al pubblico australiano è stato più complicato del previsto. L’australiano ha impostato le libere su un lavoro di comprensione della nuova specifica di pneumatico posteriore Pirelli, privilegiando continuità e chilometri rispetto alla ricerca del giro veloce.

In FP1 Gardner ha chiuso 17esimo con il tempo di 1’30.554, concentrandosi su comparazioni di setting e comportamento della gomma sul passo. Nel pomeriggio il programma è proseguito sulla stessa linea, con run più lunghi e un focus dichiarato sulla costanza piuttosto che sul time attack, fino al tempo finale di 1’30.707 che gli è valso il 19esimo posto combinato.

Le sensazioni del pilota di casa sono state miste: giornata definita impegnativa e feeling diverso rispetto ai test pre-stagionali, in buona parte proprio per le diverse condizioni legate alla copertura posteriore. Gardner ha comunque rimarcato la fiducia nel poter compiere un passo avanti già nella giornata di sabato, una volta analizzati i dati raccolti nei due turni.

Verso Superpole e Gara 1: obiettivo passo e qualifica

Per il team GYTR GRT Yamaha la prima giornata in Australia si chiude con un quadro chiaro delle priorità in vista del prosieguo del weekend. Le posizioni in classifica non raccontano fino in fondo il lavoro svolto, fortemente orientato alla preparazione della gara e alla gestione delle nuove gomme piuttosto che alla prestazione pura sul giro.

  • Manzi continua l’adattamento alla R1 e alla distanza Superbike
  • Gardner lavora sulla comprensione del nuovo pneumatico posteriore
  • Entrambi hanno privilegiato long run e costanza sul passo
  • I tempi sul giro restano per ora lontani dalla zona alta della classifica
  • decisiva per evitare di restare imbottigliati in mezzo al gruppo

La giornata di sabato sarà il primo vero banco di prova: la Superpole, in programma alle 13:00 locali, determinerà le posizioni in griglia per Gara 1, prevista alle 16:00. Per Manzi l’obiettivo sarà continuare a ridurre il gap dai migliori sfruttando il maggiore feeling accumulato, mentre Gardner punterà a capitalizzare la conoscenza maturata su pista e gomme per ritrovare le sensazioni dei test.

La stagione 2026 del WorldSBK si apre quindi con un venerdì di studio e lavoro per la squadra satellite Yamaha, chiamata ora a trasformare i dati raccolti in un passo avanti concreto in qualifica e nel ritmo sulla lunga distanza. Phillip Island, con il suo layout velocissimo e le sollecitazioni elevate sugli pneumatici, resta come sempre uno dei tracciati più esigenti per piloti, moto e gomme: un terreno ideale per misurare da subito il potenziale reale del pacchetto GRT Yamaha.