27 Febbraio 2026

Mugello decisivo per il Trofeo Italiano Amatori 2017

Mugello decisivo per il Trofeo Italiano Amatori 2017

Ultimo round di stagione ad alta tensione per il 2017, andato in al Mugello tra nebbia, bandiere rosse e gare accorciate. Sul tracciato toscano si sono assegnati gli ultimi tre titoli ancora in bilico, completando il quadro dei campioni di un campionato sempre più seguito dal pubblico degli appassionati non professionisti.

Con oltre 170 piloti presenti, la serie organizzata dal Moto Club Motolampeggio di Roma ha confermato il proprio formato votato all’equilibrio e al divertimento in pista, nonostante un weekend condizionato dal meteo e dagli imprevisti. Alla fine, il Mugello ha incoronato Yuri Menchetti (600 Pro), Daniele D’Adda (1000 Base) e Tiziano Traini (1000 Pro), aggiungendosi ai campioni già matematici Gamba, Peri e Cannone.

I campioni 2017 e un Mugello in versione endurance

La nebbia, rimasta a lungo sul circuito sia sabato sia domenica, ha costretto gli organizzatori della a rivedere più volte il programma, riducendo la distanza di numerose gare fino a soli sette giri. A complicare ulteriormente il quadro, diverse bandiere rosse, in particolare nella 1000 Pro, hanno imposto ulteriori interruzioni e ripartenze.

Nonostante tutto, le gare hanno offerto duelli serrati in ogni categoria. Sul fronte dei titoli, erano già scudettati Massimo Gamba nella 600 Base, Alessandro Peri nella 600 Avanzata e Giorgio Cannone nella 1000 Avanzata. Al Mugello si sono decise invece:

  • 600 Pro: titolo a Yuri Menchetti ()
  • 1000 Base: titolo a Daniele D’Adda ()
  • 1000 Pro: titolo a Tiziano Traini ()
  • Conferme di forza per Gamba, Peri e Cannone nelle rispettive classi

Tra i vincitori di manche spiccano le doppiette di Marcello Vincenzi nella 600 Base e di Francesco Piersanti nella 1000 Base, oltre ai successi di Cannone (1000 Avanzata) e Traini (1000 Pro) in chiave titolo.

600 Base e 600 Pro: tra wild card e finale thriller

Nella 600 Base, con il titolo già nelle mani di Massimo Gamba dopo quattro vittorie stagionali, il Mugello è servito a definire le posizioni d’onore. Marcello Vincenzi (Honda) ha centrato una prestigiosa doppietta, chiudendo il campionato al terzo posto alle spalle di Villani e dello stesso Gamba. In entrambe le manche il giovane modenese ha dovuto vedersela con un gruppo di wild card molto competitive, in particolare Nicola Coccia e Andrea Tomio, spesso protagonisti in testa alla corsa.

Le gare della 600 Base hanno messo in luce la tipica anima del Trofeo: griglie affollate, grandi rimonte e distacchi minimi, con Villani impegnato a difendere il secondo posto in classifica generale. Il campionato finisce così con Gamba campione davanti a Villani e Vincenzi, dopo un weekend in cui le wild card hanno animato il confronto senza incidere sulla classifica.

Ben più tesa la situazione nella 600 Pro, una delle classi di maggior prestigio dell’Amatori. Il titolo si è deciso in una gara ridotta prima a otto e poi a cinque giri, interrotta da una bandiera rossa per una caduta al Correntaio e una perdita d’olio alla Bucine. In assenza di Carlo Corsini, leader alla vigilia fermato dai postumi di una caduta nelle libere, la sfida iridata è diventata un faccia a faccia tra Yuri Menchetti (Honda) e Doriano Vietti Ramus (Yamaha), separati da appena dieci punti.

Partito dalla prima fila, il toscano Menchetti ha dettato il ritmo fin dallo start, con Vietti Ramus incollato alla sua scia per tutta la distanza utile. Chiunque fosse arrivato davanti avrebbe portato a casa il titolo, e il pilota di Borgo San Lorenzo non ha mai lasciato spazio all’avversario, chiudendo il weekend perfetto sulla pista di casa e facendo esplodere la tifoseria locale. Alle loro spalle, la wild card Samuele Cini ha chiuso terzo sul traguardo, mentre tra gli iscritti di classe Avanzata il migliore è risultato Mirko Calcagno, alle spalle del campione già matematico Alessandro Peri, assente per impegni di lavoro.

Le mille tra colpi di scena e battaglie al millesimo

Nella 1000 Base il sabato ha visto l’assolo di Francesco Piersanti (BMW), in fuga solitaria fino al traguardo con giro veloce di gara e margine a doppia cifra sugli inseguitori. Alle sue spalle, Daniele D’Adda (Yamaha) e Andrea Chiussi () hanno animato una sfida ad alta intensità che ha consegnato a D’Adda il titolo con una gara d’anticipo. Il giovane bresciano ha scelto di gestire nel finale pensando soprattutto al campionato, mentre Chiussi ha riconosciuto la superiorità del rivale dopo aver pagato caro gli errori di metà stagione.

In gara 2, con lo scudetto già in tasca, D’Adda non si è limitato a controllare: ha ingaggiato una lunga bagarre con Piersanti, che ha centrato la doppietta per appena 15 millesimi. Chiussi ha completato il podio, assicurandosi il secondo posto in classifica generale al termine di una corsa più ragionata, nell’ottica di chiudere senza rischi una stagione già segnata.

Nella 1000 Avanzata, Giorgio Cannone (Yamaha) ha onorato il titolo già conquistato con e vittoria, confermando una supremazia mai messa realmente in dubbio. Alle sue spalle è andato in scena il recupero di Riccardo Chiesura (BMW), autore di due giri finali velocissimi che gli hanno permesso di rimontare fino al secondo posto di manche e al secondo gradino del podio di campionato. Terzo al traguardo il rientrante Domenico Cecchini (Yamaha), wild card romagnola tornata alle competizioni dopo due anni.

La 1000 Pro ha offerto invece il finale più convulso di tutto il weekend. Ben tre bandiere rosse in altrettante partenze hanno ridotto la gara a soli cinque giri, con una griglia progressivamente decimata. Il colpo di scena decisivo è arrivato prima dell’ultima ripartenza, quando il poleman e leader di campionato Simone Sbrana non è riuscito a schierarsi per un problema tecnico alla moto. Via libera, di fatto, a Tiziano Traini (BMW), alla sua prima stagione nel Trofeo Amatori, che si è trovato improvvisamente con il titolo a portata di mano.

Partito male nell’ultima mini-manche, Traini ha dovuto rimontare su Alberto Arghittu () e Michele Tomasoni (Kawasaki), prendendo il comando al terzo giro. La pressione degli avversari, con l’attacco di Domenighini andato a segno all’Arrabbiata prima di una scivolata alla Scarperia, ha tenuto aperti i giochi fino all’ultimo, ma il marchigiano ha resistito e ha tagliato il traguardo davanti ad Arghittu e alla wild card Ugo Michelagnoli (), conquistando in un colpo solo gara e scudetto.

Con il Mugello a fare da cornice conclusiva, il Trofeo Italiano Amatori archivia così una stagione intensa e già guarda al futuro: la serie sarà presente a , a Milano-Rho Fiera, dove verranno aperte le iscrizioni per l’edizione .