WorldSBK Phillip Island, sabato amaro per il team GYTR GRT Yamaha

Esordio in salita per il team GYTR GRT Yamaha nel mondiale Superbike 2026 a Phillip Island. Nella gara d’apertura della stagione, sia Remy Gardner che il rookie Stefano Manzi sono stati costretti al ritiro in una Race 1 che aveva lasciato intravedere spunti interessanti soprattutto nelle fasi iniziali.
Gardner veloce in avvio ma tradito dal grip
Per il beniamino di casa Remy Gardner il sabato australiano era iniziato con segnali incoraggianti. Dopo una terza sessione di libere sfruttata per affinare il set-up in vista di Superpole e gara, il pilota numero 87 ha firmato un 1’29.435 in qualifica, che gli è valso la 14esima posizione in griglia, a pochi decimi da una partenza nelle prime tre file.
Allo spegnersi dei semafori di Race 1, Gardner ha messo subito a frutto il lavoro fatto con la squadra. L’australiano è scattato forte, ha recuperato posizioni nel gruppo e si è attestato nella lotta per la top ten, mostrando un passo competitivo nella prima metà della corsa.
Con il passare dei giri, però, sono emersi problemi di aderenza al posteriore che hanno progressivamente compromesso il suo ritmo. Nonostante il tentativo di gestire la situazione fino al traguardo, il calo di grip nelle battute finali lo ha costretto ad alzare bandiera bianca e a rientrare ai box, chiudendo anticipatamente la sua gara inaugurale davanti al pubblico di casa.
Debutto complicato per Manzi nel suo primo weekend WorldSBK
Dall’altra parte del box, il sabato di Phillip Island è stato altrettanto impegnativo per Stefano Manzi, al debutto assoluto in WorldSBK dopo il titolo conquistato in Supersport. L’italiano ha chiuso la Superpole in 18esima posizione con il tempo di 1’30.380, senza riuscire a sfruttare al meglio il potenziale della gomma da qualifica.
In gara, Manzi ha però mostrato segnali di crescita. Il campione WorldSSP in carica è riuscito a risalire il gruppo, portandosi in zona punti e prendendo progressivamente confidenza con la R1 in configurazione Superbike e con la gestione della distanza su un circuito particolarmente esigente come Phillip Island.
Nel tentativo di accelerare il processo di adattamento, il team aveva optato per una modifica importante al set-up rispetto alla qualifica. La scelta non ha però pagato: a 13 giri dalla bandiera a scacchi, un problema conseguente a questo cambiamento ha costretto Manzi al ritiro, vanificando un esordio che stava comunque fornendo indicazioni utili in vista del prosieguo del weekend.
Obiettivo riscatto tra Superpole Race e Gara 2
Nonostante il doppio zero, in casa GYTR GRT Yamaha non manca la determinazione a voltare pagina già nella giornata conclusiva di Phillip Island. Il programma vedrà la coppia Gardner-Manzi tornare in pista per il Warm Up alle 10:00 ora locale, ultima occasione per rifinire la messa a punto prima delle due sfide domenicali.
La Tissot Superpole Race, sprint di 10 giri in programma alle 13:00, offrirà un primo banco di prova per verificare gli interventi sulle R1 e tentare di guadagnare posizioni preziose in vista della griglia di Gara 2. Quest’ultima, con i suoi 22 giri previsti alle 16:00, rappresenterà l’occasione principale per riscattare un sabato sfortunato e iniziare a costruire la stagione iridata con i primi punti pesanti.
Alla luce di quanto emerso in Race 1, le priorità tecniche del team saranno la gestione del grip, soprattutto nella seconda parte di gara, e la ricerca di un compromesso di set-up che consenta a Gardner di capitalizzare il potenziale mostrato nei primi giri. Per Manzi, l’obiettivo sarà invece completare per la prima volta la distanza di gara in Superbike, accumulando esperienza sulla lunga distanza e trasformando i dati raccolti in un passo avanti concreto nel processo di adattamento alla nuova categoria.
- Remy Gardner: 14esimo in Superpole, ritirato in Gara 1
- Stefano Manzi: 18esimo in Superpole, ritirato in Gara 1
- Problemi di grip al posteriore hanno fermato Gardner nel finale
- Una modifica di set-up non riuscita ha condizionato la gara di Manzi
- Domenica in pista per Warm Up, Superpole Race e Gara 2
Il round inaugurale di Phillip Island, tradizionalmente uno dei più severi per gomme e messa a punto, si sta quindi rivelando un banco di prova impegnativo per il team GYTR GRT Yamaha. Le indicazioni raccolte in questo sabato in chiaroscuro saranno però fondamentali per provare a voltare pagina già domani e per impostare nel modo giusto il resto della stagione WorldSBK 2026.