WorldSBK Australia, Bulega domina con la Pirelli D0922 medium

Nicolò Bulega apre il Mondiale Superbike 2026 nel segno di Ducati e Pirelli. A Phillip Island l’italiano firma pole e vittoria in Gara 1, guidando una tripletta tutta Ducati e confermando le prestazioni della posteriore Pirelli in mescola medium D0922, mentre in Supersport è Jaume Masià a inaugurare la stagione dalla pole con successo in Gara 1.
Bulega imprendibile, tripletta Ducati in WorldSBK
Nel round australiano che ha inaugurato il Campionato Mondiale FIM Superbike 2026, Bulega ha imposto il proprio ritmo fin dal semaforo verde. Scattato dalla pole, ha mantenuto la leadership per tutti i giri, senza mai concedere reali opportunità agli inseguitori.
Alle sue spalle hanno chiuso altre due Panigale, con Yari Montella secondo e Lorenzo Baldassarri terzo, a completare un podio interamente firmato Ducati. Un risultato che certifica il feeling tra i piloti della Casa di Borgo Panigale e il pacchetto tecnico messo a disposizione a Phillip Island.
Bulega è stato il riferimento cronometrico in tutte le sessioni del weekend, dalle libere alle qualifiche fino alla gara, dimostrando una costanza di rendimento rara su un tracciato notoriamente severo con gomme e set-up.
Pirelli, confronto diretto tra D0922 ed E0829
Il round australiano era atteso anche come banco prova per le nuove soluzioni Pirelli. Sul posteriore, Bulega e diversi altri piloti hanno scelto la specifica D0922 in mescola medium, già utilizzata nel 2025 quando fu imposto il flag to flag per gestire l’usura degli pneumatici. Questa volta, grazie al lavoro di sviluppo e ai set-up affinati nei test, la gara si è potuta disputare sulla distanza completa senza neutralizzazioni.
Montella ha invece optato per la nuova specifica E0829, che utilizza la stessa mescola della D0922 ma con carcassa diversa, studiata per incrementare la stabilità e ridurre i movimenti della moto nelle fasi più critiche di piega e accelerazione. Secondo le impressioni dei piloti, la D0922 continua a offrire un livello di grip simile o leggermente superiore, mentre la E0829 restituisce una sensazione di maggior solidità complessiva.
All’anteriore, l’abbinamento di riferimento è rimasto la SC1, considerata l’opzione ideale per le caratteristiche di Phillip Island. Per le qualifiche, come la maggior parte della griglia, Bulega ha sfruttato la soluzione di sviluppo E0125, una gomma molto morbida pensata unicamente come pneumatico da tempo per un massimo di tre giri lanciati. Basata sulla mescola della soft di gamma, ha garantito l’extra grip necessario per limare i riferimenti sul giro, ma non è omologata per la distanza di gara.
Dalla lettura complessiva del weekend emergono alcuni punti chiave per l’evoluzione degli pneumatici Pirelli in ottica 2026:
- conferma delle prestazioni della D0922 medium su un tracciato estremamente severo
- buon debutto della nuova E0829, scelta da circa metà schieramento in Gara 1
- gestione gara piena senza flag to flag, segnale di passo avanti su set-up e durata
- utilizzo mirato della E0125 soft solo in Superpole per massimizzare il giro secco
WorldSSP, Masià apre l’anno e promuove le misure Superbike
Nel Mondiale Supersport, stesso copione al via: Jaume Masià su Ducati trasforma la pole in vittoria in Gara 1, precedendo il connazionale Phillip Oettl, anch’egli su Ducati, e l’idolo di casa Oli Bayliss su Triumph.
Per la classe intermedia, la scelta sul posteriore era obbligata: tutti i piloti hanno utilizzato la specifica di sviluppo D0922 in mescola medium e misura 200/65, la stessa adottata in Superbike. L’attenzione tecnica si è spostata quindi sull’anteriore, dove era possibile optare tra il tradizionale 120/70, standard della categoria, e il più generoso 125/70 derivato dalla Superbike.
Circa due terzi dello schieramento, compreso il vincitore Masià, hanno preferito la misura 125/70, giudicata più stabile in frenata e ingresso curva. Una decina di piloti, tra cui Oettl, hanno invece scelto la SC1 in misura 120/70, apprezzata per l’agilità e i cambi di direzione più rapidi. Il responso complessivo è positivo per entrambe le varianti, con un’accoglienza particolarmente favorevole per l’introduzione delle misure Superbike anche in Supersport.
Il round d’apertura di Phillip Island consegna quindi a Pirelli indicazioni importanti: il pacchetto di sviluppo per il 2026 regge l’urto di uno dei tracciati più esigenti al mondo, con due specifiche posteriori competitive in gara e soluzioni anteriori in grado di adattarsi ai diversi stili di guida. Sul fronte sportivo, il messaggio è chiaro: Ducati e i suoi alfieri Bulega e Masià hanno iniziato la stagione dettando il ritmo, ponendo le basi per un campionato che si preannuncia altamente competitivo.