WorldSBK Phillip Island, Yamaha GRT limita i danni con Gardner e Manzi

Weekend in difesa per il team GYTR GRT Yamaha WorldSBK a Phillip Island, primo round del Mondiale 2024. Remy Gardner e il rookie Stefano Manzi chiudono la domenica australiana con un bottino minimo ma importante: 14° e 15° posto in Gara 2 e primi punti iridati per l’italiano nelle derivate di serie.
Warm up asciutto e Superpole Race tra luci e ombre
La giornata si è aperta con un warm up asciutto nonostante la pioggia notturna, occasione preziosa per lavorare sul passo gara. Manzi ha chiuso 15°, Gardner 20°, entrambi concentrati soprattutto sul ritmo in vista delle due prove domenicali.
Nella Tissot Superpole Race, disputata su pista asciutta, Gardner ha provato ad attaccare subito sfruttando la conoscenza del tracciato di casa. L’australiano è rimasto nel gruppo in bagarre per la top 10 per buona parte dei 10 giri, ma un contatto all’ultima tornata lo ha retrocesso fino al 16° posto, con conseguente 14ª casella in griglia per Gara 2.
Molto positiva la sprint di Manzi, che ha mostrato i primi segnali concreti di adattamento alla R1 specifica WorldSBK. L’italiano ha lottato con decisione nel gruppo centrale e, con un ultimo giro molto efficace, ha risalito posizioni fino al 13° posto, migliorando sensibilmente le sensazioni rispetto al sabato.
Gara 2 bagnata: gestione e sopravvivenza
Il ritorno della pioggia ha trasformato Gara 2 in una sfida di gestione più che di prestazione pura. Con il via dichiarato sul bagnato, Gardner è scattato bene e nelle fasi iniziali ha mostrato un ritmo competitivo, riuscendo a restare agganciato alla zona punti.
Col passare dei giri, però, le condizioni dell’asfalto e il calo di grip hanno complicato la sua rimonta. L’australiano ha scelto di limitare i rischi, chiudendo 14° al termine dei 22 giri e portando a casa altri dati utili per lo sviluppo della moto, nonostante non fosse ancora al meglio dal punto di vista fisico.
Per Manzi si è trattato della prima vera uscita sul bagnato in configurazione WorldSBK. Reduce da buone sensazioni in condizioni simili nei test di Jerez, il romagnolo sperava di poter esprimere il proprio potenziale, ma a Phillip Island non ha ritrovato lo stesso feeling. La mancanza di fiducia sull’anteriore lo ha costretto a una gara più cauta del previsto, comunque sufficiente per centrare il 15° posto e il primo punto nel nuovo campionato.
In sintesi, la domenica australiana del team GYTR GRT Yamaha si chiude con un bilancio interlocutorio, ma con qualche nota positiva sul fronte della crescita complessiva del pacchetto tecnico e dell’apprendistato di Manzi nella categoria.
Verso Portimão: test chiave e ritorno alle gomme europee
Terminata la trasferta extraeuropea, la squadra guarda già al prosieguo della stagione. Il prossimo appuntamento sarà il test all’Autodromo do Algarve, in programma il 9-10 marzo, banco di prova fondamentale in vista del secondo round del Mondiale, previsto sullo stesso tracciato dal 27 al 29 marzo.
Gardner ha sottolineato l’importanza di tornare alle specifiche di pneumatici utilizzate in Europa, con cui il team ha maggiore esperienza e dati di riferimento. L’obiettivo sarà recuperare velocità e costanza di rendimento, sfruttando anche il tempo extra per migliorare la condizione fisica dell’australiano dopo il weekend difficile.
Per Manzi, il lavoro a Portimão sarà doppio: da un lato proseguire nell’adattamento alla Yamaha R1 in configurazione Superbike, dall’altro affinare il feeling in condizioni miste, dopo le incertezze sul bagnato australiano. Il test portoghese servirà a consolidare le basi per affrontare il resto del campionato con ambizioni più alte.
Il weekend di Phillip Island ha ribadito quanto il 2024 sarà una stagione di costruzione per il GYTR GRT Yamaha WorldSBK Team, ma i primi punti, la crescita nel passo gara e la prospettiva di lavorare su piste e gomme più familiari lasciano spazio a margini di miglioramento nelle prossime tappe.