Pirelli porta 2500 gomme in Thailandia per il round WorldSBK

motopress-bse-logo

Pirelli si prepara al secondo appuntamento del Campionato Mondiale MOTUL FIM 2017 portando oltre 2500 pneumatici al Chang International Circuit di . Il round thailandese, in programma l’11 e 12 marzo, sarà anche l’occasione per il primo Pirelli SBK Track Day dell’anno, che aprirà la pista agli appassionati subito dopo il weekend di gara.

WorldSBK in Thailandia: il ruolo di Pirelli

Dopo l’apertura di stagione a , il circus delle derivate dalla serie approda in Thailandia con in pista le sole classi e WorldSSP. A Buriram Pirelli conferma la propria strategia di fornitore unico puntando su soluzioni quasi esclusivamente di gamma e su mescole morbide e medie, pensate per affrontare il caldo e l’elevato tasso di umidità tipico dell’area.

Per il round thailandese sono stati inviati complessivamente 2594 pneumatici destinati alle due categorie. Come di consueto, i piloti avranno a disposizione coperture da asciutto, intermedie e da bagnato, per poter gestire al meglio ogni possibile evoluzione meteo su un tracciato che, di per sé, non rappresenta un banco di prova estremo per le gomme, se non proprio per le condizioni climatiche.

Il Chang International Circuit, progettato da Hermann Tilke e inaugurato nel 2014, misura 4,554 km e conta 12 curve, 5 a sinistra e 7 a destra. È l’unico circuito thailandese omologato FIM per la Superbike e ha già ospitato due edizioni del mondiale, entrambe caratterizzate dal dominio con e Tom protagonisti assoluti.

Le opzioni Pirelli per WorldSBK e WorldSSP

Nel paddock Superbike Pirelli mette a disposizione cinque soluzioni slick: due posteriori e tre anteriori, con una sola novità di sviluppo all’anteriore. Al posteriore l’offerta è centrata sulle mescole di gamma SC0 e SC1. La scelta più probabile per la maggior parte dei piloti sarà la morbida SC0, in grado di garantire un elevato livello di grip con temperature d’asfalto medio-alte, condizioni che in Thailandia rappresentano la norma. Solo in caso di valori termici insolitamente contenuti la SC1, più versatile, potrebbe diventare l’opzione preferita.

All’anteriore i piloti WorldSBK possono contare sulla SC1 di sviluppo S1699, una soluzione già molto apprezzata e ampiamente utilizzata nelle stagioni 2015 e 2016, oltre che nel round inaugurale di Phillip Island. A completare il ventaglio di scelta ci sono le anteriori SC1 e SC2 di gamma, rispettivamente in mescola morbida e media, per adattarsi meglio a stili di guida e livelli di carico differenti.

In WorldSSP la linea guida è analoga, con l’impiego delle soluzioni di gamma DIABLO Supercorsa SC. All’anteriore Pirelli schiera la SC1 di serie affiancata dalla SC1 di sviluppo V0533, introdotta nel 2016 su circuiti come Lausitzring, Magny-Cours, e , e confermata anche per il debutto stagionale in Australia. Al posteriore, come per la Superbike, tornano le alternative SC0 e SC1: la prima più orientata alla massima trazione sull’asciutto caldo, la seconda scelta in chiave di costanza e adattabilità a condizioni meno estreme.

Track day e numeri del round thailandese

La tappa di Buriram non sarà solo teatro di gara, ma anche la prima occasione del 2017 per i motociclisti di scendere in pista con il marchio Pirelli. Il lunedì successivo al weekend di gara è infatti previsto il Pirelli SBK Track Day, format che permette agli appassionati di girare sullo stesso tracciato dei protagonisti del mondiale utilizzando gli pneumatici sportivi della casa milanese.

Il circuito thailandese si è già dimostrato terreno ideale per esprimere il potenziale delle coperture Pirelli. Nel 2016 le Superbike equipaggiate con DIABLO Superbike hanno toccato i 308,6 km/h in gara, mentre in Supersport gli pneumatici DIABLO Supercorsa hanno permesso di raggiungere i 268,7 km/h. Le temperature registrate lo scorso anno, con oltre 40 gradi sull’asfalto in entrambe le manche, confermano la centralità della gestione termica per piloti e tecnici.

Alcuni dati chiave del 2016 aiutano a contestualizzare l’impegno logistico e tecnico di Pirelli in Thailandia:

  • 2695 pneumatici portati complessivamente per il round di Buriram 2016
  • fino a 26 coperture anteriori e 26 posteriori a disposizione di ogni pilota Superbike
  • fino a 23 anteriori e 22 posteriori per ogni pilota Supersport
  • temperature dell’aria fino a 36 °C e dell’asfalto fino a 43 °C in gara
  • best lap Superbike 2016 firmati entrambi da Jonathan Rea, con passi sull’1’33 medio
  • best lap Supersport 2016 di Kyle Smith in 1’38.618

Numeri che confermano come Buriram sia un banco di prova impegnativo per l’affidabilità delle gomme e per la costanza di rendimento su distanza gara. Per Pirelli il secondo round stagionale rappresenta quindi un passaggio importante: da un lato deve garantire il massimo supporto ai team ufficiali e privati, dall’altro sfrutta l’occasione per consolidare il legame con il pubblico asiatico attraverso le giornate in pista dedicate agli appassionati.