MXGP Qatar, Losail illumina Cairoli: doppietta e tabella rossa

La stagione 2017 della MXGP si apre nel segno di Antonio Cairoli. Sul tracciato di Losail, in Qatar, il pilota Red Bull KTM Factory Racing firma una doppia vittoria netta nelle due manche, conquista il Gran Premio e si prende la testa del Mondiale, lanciando un segnale fortissimo alla concorrenza.
Cairoli, dominio sotto i riflettori di Losail
Il weekend qatariota del siciliano è perfetto fin dall’inizio. Miglior tempo nelle libere e nelle prove cronometrate, Cairoli chiude secondo la manche di qualifica del venerdì, a meno di un secondo da Tim Gajser, mostrando subito un passo gara di altissimo livello.
In gara 1, disputata nel tardo pomeriggio di sabato sulla pista illuminata artificialmente, Cairoli scatta forte con la KTM 450 SX-F, si porta al comando già nelle prime curve e non lascia possibilità di replica. Impone il proprio ritmo, segna il giro più veloce e chiude la manche con quasi dieci secondi di margine su Clement Desalle, secondo con la Kawasaki. Una superiorità chiara, che restituisce al nove volte iridato la confidenza dei giorni migliori.
La seconda manche è più combattuta. Cairoli parte bene, ma un leggero contatto in ingresso della prima curva gli fa perdere qualche posizione. Al termine del primo giro è già secondo, all’inseguimento del campione in carica Gajser, che nel frattempo ha provato ad allungare. Il pilota KTM imposta una gara di gestione, resta costantemente nella scia dello sloveno e ne studia ogni linea, senza mai forzare oltre il necessario.
La svolta arriva nel finale: a metà del terzultimo giro Cairoli piazza il sorpasso decisivo, pulito e senza possibilità di risposta. Difende poi la leadership fino alla bandiera a scacchi e completa così una doppietta memorabile, che vale la settantasettesima vittoria di GP in carriera e il primo successo assoluto in Qatar, dopo il trionfo nella Superfinale del 2013.
Al termine del weekend, Cairoli sottolinea il valore di un risultato arrivato nella sua quattordicesima stagione iridata, periodo in cui è riuscito a vincere almeno un GP ogni anno. Il siciliano evidenzia anche la qualità della preparazione invernale, finalmente priva di intoppi, e il grande lavoro di sviluppo svolto con il team sulla 450 SX-F. Nonostante una fastidiosa influenza intestinale che lo ha accompagnato per tutta la settimana precedente, il feeling con la pista di Losail – tecnica e selettiva – è stato immediato e la tenuta sulla distanza non ha tradito.
Coldenhoff in rimonta, tra errori e segnali positivi
Per Glenn Coldenhoff, compagno di squadra di Cairoli nel Red Bull KTM Factory Racing MXGP, il debutto stagionale è più complicato ma non privo di indicazioni incoraggianti. L’olandese mostra subito di avere velocità, chiudendo con un ottimo terzo tempo le prove cronometrate, a conferma del potenziale della KTM 450 SX-F anche sotto i riflettori del Qatar.
In gara 1 però tutto si complica. Una partenza non brillante viene parzialmente rimediata da una buona rimonta nelle prime curve, ma su un tratto viscido del circuito Coldenhoff commette un errore e finisce a terra già nel primo giro. Ripartito ultimo, prova a forzare per risalire il gruppo, ma un secondo errore lo costringe a un’altra caduta. Da lì in avanti sceglie di abbassare il rischio, trova il proprio ritmo e chiude quindicesimo, raccogliendo comunque punti importanti.
Nella seconda manche la musica cambia. Coldenhoff esce bene dal cancello, si inserisce nel gruppo di testa e imposta una gara solida, senza sbavature. Il passo è in linea con quello di avversari di peso come Van Horebeek e Bobryshev, segno che la velocità non manca. L’olandese chiude ottavo e si porta così in nona posizione nella classifica provvisoria di campionato, con la consapevolezza di dover lavorare soprattutto sulla gestione dei primi giri.
Analizzando la sua prova, Coldenhoff riconosce di aver esagerato nella fase iniziale di gara 1, pagando la mancanza di concentrazione con due scivolate evitabili. Nella seconda manche, al contrario, ha privilegiato lucidità e costanza, ottenendo un risultato in linea con il suo potenziale. Un approccio che intende confermare già dal prossimo round.
Classifiche e prossima tappa in Indonesia
La combinazione delle due manche consegna ad Antonio Cairoli il successo assoluto nel GP del Qatar con punteggio pieno: 25 punti in gara 1 e 25 in gara 2, per un totale di 50. Alle sue spalle Tim Gajser chiude secondo di giornata con 42 punti, mentre Clement Desalle completa il podio con 40. Seguono Evgeny Bobryshev con 32 punti e Romain Febvre con 31, davanti a Gautier Paulin, Jeremy Van Horebeek e Jordi Tixier. Coldenhoff, grazie al 15º posto in gara 1 e all’8º in gara 2, conquista il nono posto di GP e della classifica iridata.
- Gran Premio del Qatar: Cairoli 1º assoluto con 50 punti
- Gara 1 MXGP: Cairoli 1º, Desalle 2º, Gajser 3º, Coldenhoff 15º
- Gara 2 MXGP: Cairoli 1º, Gajser 2º, Febvre 3º, Coldenhoff 8º
- Classifica Mondiale MXGP: Cairoli leader con 50 punti
- Top 5 iridata: Cairoli, Gajser, Desalle, Bobryshev, Febvre
- Coldenhoff 9º in campionato con 19 punti
Con la tabella rossa ben salda sulla sua KTM, Cairoli e la squadra guidata da Claudio De Carli sono già proiettati verso il secondo appuntamento stagionale. Il Mondiale MXGP si sposta infatti in Indonesia, sulla pista di Pangkal Pinang, dove nel weekend del 5 marzo si capirà se il dominio del Qatar è il preludio a una stagione di conferma per il fuoriclasse siciliano o se la concorrenza saprà rispondere colpo su colpo.