Phillip Island apre il Mondiale Superbike: bilancio test e gomme Pirelli

Il Mondiale MOTUL FIM Superbike 2017 prende il via da Phillip Island, circuito tradizionalmente più severo dell’anno per gli pneumatici. Alla vigilia del primo round, Pirelli traccia il bilancio dei test ufficiali e svela le soluzioni di gomma che i piloti delle classi WorldSBK e WorldSSP avranno a disposizione per il weekend australiano.
Rea e Jacobsen i riferimenti nei test di Phillip Island
Le due giornate di prove che hanno preceduto il round inaugurale hanno confermato i valori in campo, nonostante la pioggia a tratti abbia condizionato il lavoro di squadre e piloti. Sull’asciutto, però, i riferimenti cronometrici non sono mancati.
Nella classe Superbike il più veloce è stato Jonathan Rea, campione in carica con il Kawasaki Racing Team, che sulla ZX-10R ha fermato il cronometro in 1’30.545 nella combinata delle due giornate. Alle sue spalle si sono piazzate le Ducati ufficiali Aruba.it Racing di Marco Melandri, staccato di soli 30 millesimi, e di Chaz Davies, terzo in 1’30.893, a conferma di un equilibrio promesso per la gara.
Completano la pattuglia dei più rapidi Tom Sykes, quarto con l’altra Kawasaki ufficiale, e Xavi Forés con la Ducati del team Barni, davanti alla MV Agusta di Leon Camier e all’Aprilia Milwaukee di Lorenzo Savadori. Più staccate ma in crescita le Yamaha ufficiali di Alex Lowes e Michael van der Mark e le Honda Red Bull di Nicky Hayden e Stefan Bradl.
In Supersport il miglior tempo è andato a Patrick Jacobsen con la MV Agusta Reparto Corse, autore di un 1’33.688 che lo pone tra i candidati al titolo. Alle sue spalle si è messo in luce Roberto Rolfo con il team Factory Vamag, seguito da Jules Cluzel su Honda. Hanno mostrato un buon passo anche le Yamaha del team GRT con Lucas Mahias e Federico Caricasulo, mentre Kenan Sofuoglu, grande atteso della categoria, ha chiuso il test più attardato ma sempre nel gruppo dei migliori.
Per tutti i protagonisti, i giri percorsi a Phillip Island hanno avuto un valore doppio: oltre alla messa a punto di moto e strategie, è stato fondamentale capire il comportamento degli pneumatici su un tracciato che, con il suo lungo curvone a sinistra e le velocità elevate, mette a dura prova soprattutto il posteriore.
Le scelte Pirelli per la Superbike: sette slick per domare Phillip Island
Pirelli, Fornitore Unico Ufficiale di Pneumatici del Mondiale per il quattordicesimo anno consecutivo, ha confermato e ampliato il pacchetto di soluzioni sviluppate specificamente per il tracciato australiano. Per la Superbike i piloti potranno scegliere tra sette slick, tre anteriori e quattro posteriori, oltre alla gomma da qualifica super morbida utilizzabile solo nella seconda sessione di Superpole.
All’anteriore la base di lavoro resta la SC1 di sviluppo S1699, mescola già molto apprezzata dai piloti e largamente utilizzata nelle stagioni 2015 e 2016. Accanto a questa, Pirelli rende disponibili anche le SC1 e SC2 di gamma, pensate per coprire diverse esigenze di sostegno e feeling sull’avantreno a seconda di stile di guida e condizioni dell’asfalto.
Il vero terreno di sviluppo si conferma però il posteriore, dove tutte le soluzioni sono in mescola SC1 di sviluppo. Due erano già in azione nei test: la U0794, gomma di riferimento del 2016 e utilizzata dalla stragrande maggioranza dei piloti nelle due gare dello scorso anno, e la V0964, progettata per garantire una maggiore stabilità termica e prestazioni più costanti sulla distanza.
Per il weekend di gara entrano in scena anche due alternative inedite, la V0965 e la V0907. La V0965 rappresenta un’evoluzione della U0794, con l’obiettivo di offrire un livello di grip superiore mantenendo la resistenza allo stress tipica di Phillip Island. La V0907 adotta la stessa mescola della U0794 ma introduce modifiche strutturali mirate a migliorare sia il grip sia la stabilità alle alte velocità e nei lunghi curvoni.
Le squadre dovranno quindi trovare il compromesso ideale tra velocità sul giro secco e costanza di rendimento, osservando con attenzione consumi e temperature delle coperture nel corso dei long run. La scelta di Pirelli di concentrare l’offerta su una sola famiglia di mescole posteriori, ma declinate in più strutture, evidenzia il ruolo chiave della carcassa su un circuito così esigente.
Supersport: posteriori maggiorati e nuove mescole in cerca di equilibrio
In WorldSSP la gamma Pirelli per Phillip Island punta sull’equilibrio tra grip e durata, con tre soluzioni anteriori e due posteriori. Anche in questo caso la casa milanese porta al debutto sviluppi già sperimentati con successo nella seconda parte del 2016.
- Anteriore: SC1 di sviluppo V0533 come riferimento, affiancata da SC1 e SC2 di gamma
- Posteriore: due soluzioni in misura maggiorata 190/60, entrambe in mescola sviluppata specificamente per la Supersport
Davanti, la V0533 ha già raccolto feedback positivi nei round di Lausitzring, Magny-Cours, Jerez e Losail, grazie a un buon compromesso tra sostegno in frenata e aderenza in ingresso curva. La presenza delle SC1 e SC2 di gamma consente di adattare la scelta alle temperature e alle caratteristiche della singola moto.
Al posteriore, la base è la SC1 di sviluppo U11489 in misura 190/60, soluzione che nel 2016 è diventata il riferimento di gara e che è stata nuovamente provata nei test pre-stagionali. A questa si affianca la nuova V0966, sempre in misura 190/60, che utilizza la stessa struttura di base della U11489 ma introduce una mescola mirata a migliorare la stabilità termica e alcuni accorgimenti per incrementare grip e stabilità complessiva.
L’adozione diffusa della misura maggiorata 190/60 in Supersport conferma la tendenza delle squadre a cercare una maggiore impronta a terra, utile per scaricare la potenza e gestire le elevate inclinazioni tipiche di Phillip Island. Per Pirelli il round australiano resta così un banco prova privilegiato, capace di orientare gli sviluppi che verranno poi messi a disposizione anche sui prodotti racing dedicati ai piloti di tutto il mondo.
Con i riferimenti cronometrici emersi nei test e un parco gomme più ampio rispetto al passato, il fine settimana di Phillip Island si preannuncia come un inizio di stagione ad alto contenuto tecnico, in cui la gestione degli pneumatici potrebbe risultare decisiva tanto in Superbike quanto in Supersport.