Al Museo Piaggio i capolavori Moto Guzzi per i 100 anni dell’Aquila

I cento anni di Moto Guzzi si festeggiano anche a Pontedera, dove il Museo Piaggio ospita fino al 17 giugno una selezione di modelli storici messi a disposizione dal Club ACI Storico. Un viaggio in mezzo secolo di motociclismo italiano che affianca pezzi rarissimi alla già ricca collezione permanente del museo toscano.
Cent’anni di Moto Guzzi raccontati da pochi, preziosi esemplari
L’esposizione nasce all’interno di un percorso itinerante organizzato dal Club ACI Storico per celebrare il secolo di vita della casa di Mandello del Lario, fondata nel 1921. Dopo il debutto a Milano il 15 aprile, la tappa di Pontedera porta al Museo Piaggio alcuni dei modelli più rappresentativi del marchio, vere icone che hanno accompagnato l’evoluzione industriale e sociale del Paese.
La selezione mette in fila motociclette che, ciascuna a suo modo, ha segnato un’epoca. Non semplici mezzi di trasporto, ma progetti che hanno anticipato soluzioni tecniche, linguaggi stilistici e nuovi modi di vivere la moto. Molti esemplari sono unici o rarissimi, e arrivano a dialogare con i gioielli già presenti nelle sale del museo, costruendo un racconto continuo lungo un secolo.
Tra questi spicca la celebre Otto Cilindri da Gran Premio, parte della collezione permanente: a metà anni Cinquanta rappresentò una delle più avanzate realizzazioni tecniche nelle corse su pista. Ancora oggi stupisce per la complessità del motore e per l’audacia progettuale, simbolo di un periodo in cui Moto Guzzi sperimentava ai massimi livelli.
Dalla Sport 500 alla MGX-21: le moto simbolo in mostra
L’esposizione permette di percorrere la storia dell’Aquila di Mandello partendo dagli anni Venti con la Sport 500, una delle prime Moto Guzzi di successo, e con la successiva Sport 15, proposta negli anni Trenta con soluzioni stilistiche e tecniche considerate all’epoca decisamente moderne. È il volto della motocicletta italiana delle origini, capace di unire affidabilità e prestazioni in un’epoca in cui le due ruote erano spesso il primo veicolo privato accessibile.
Il dopoguerra è rappresentato dal Guzzino, il piccolo due tempi che contribuì alla motorizzazione di massa, e dal Falcone, forse il modello più entrato nell’immaginario collettivo italiano grazie all’uso da parte delle forze dell’ordine e alle sue linee inconfondibili. Accanto a loro, il Galletto 192 racconta il tentativo – riuscito – di fondere la praticità dello scooter con la solidità della motocicletta da turismo.
Gli anni Settanta sono evocati dalla V7 Sport, mito di una generazione di motociclisti e modello chiave per l’affermazione del bicilindrico trasversale Moto Guzzi in chiave sportiva. Il percorso prosegue poi con la V50, che interpretò la formula di media cilindrata, e con la Daytona 1000, maxi sportiva degli anni Novanta che portò in strada un DNA fortemente racing.
In chiusura del racconto arrivano due tra le interpretazioni più recenti del marchio: la muscolosa naked Griso e la MGX-21, cruiser dal design dichiaratamente anticonformista, pensata per il mercato globale e capace di reinterpretare in chiave futurista il classico V2 di Mandello. Insieme, questi modelli offrono una panoramica sintetica ma efficace dell’evoluzione stilistica e tecnica di Moto Guzzi nel corso degli ultimi decenni.
- Sport 500 e Sport 15: le radici sportive tra anni Venti e Trenta
- Guzzino e Falcone: l’Italia che riparte dopo la guerra
- Galletto 192: l’anello di congiunzione tra moto e scooter
- V7 Sport: la Guzzi sportiva simbolo degli anni Settanta
- Daytona 1000: l’anima corsaiola portata sulla strada
- Griso e MGX-21: la reinterpretazione moderna del V2
Un tour nazionale e un museo sempre più accessibile
Terminata la permanenza a Pontedera, il viaggio dei capolavori Moto Guzzi proseguirà verso altre tappe chiave. A Roma le moto saranno protagoniste del Concorso di Eleganza Reb Concours, in programma al Golf Club Acqua Santa dal 21 al 23 giugno, per poi tornare nella Capitale a settembre con un appuntamento all’Autodromo di Vallelunga l’11 e 12. Il calendario si chiuderà a Padova, dal 21 al 24 ottobre, inserendosi nel vivace panorama degli eventi dedicati al motorismo storico.
Per il Museo Piaggio questa esposizione si inserisce in una fase di piena riapertura al pubblico, avviata da febbraio con nuove modalità di accesso. Il percorso permanente, tra i più grandi e completi in Europa dedicati alle due ruote e ai marchi del Gruppo, torna così a disposizione dei visitatori, che possono prenotare la visita di gruppo telefonicamente dal martedì al venerdì.
Accanto alla fruizione in presenza, il museo ha sviluppato anche un tour virtuale accessibile dai siti ufficiali, pensato per chi non può raggiungere Pontedera ma vuole esplorare collezioni e allestimenti da remoto. In questo contesto, l’arrivo dei modelli Moto Guzzi del Club ACI Storico aggiunge un tassello importante all’offerta culturale del museo, offrendo agli appassionati di motociclismo un’occasione limitata nel tempo per vedere riuniti alcuni tra i più significativi capitoli della storia dell’Aquila di Mandello.