BENDA Vinster 700, nuova roadster con motore bicilindrico a V da 691,66 cc

BENDA presenta la Vinster 700, roadster di media cilindrata attesa a EICMA 2026 insieme alla più versatile Vinster X 700.

BENDA amplia la propria proposta europea con le nuove BENDA Vinster 700 e Vinster X 700, attese a 2026 a Milano. Le due roadster segnano l’ingresso del costruttore in un segmento finora inedito per il marchio e sviluppano una piattaforma comune in due interpretazioni differenti: una più classica e stradale, l’altra orientata alla versatilità e al viaggio.

Al centro del progetto c’è il bicilindrico a V da circa 700 cc già impiegato da BENDA su altri modelli della gamma. Attorno a questo motore il marchio ha costruito due moto dall’identità dichiaratamente distinta, accomunate da un’impostazione stilistica che mette in evidenza la meccanica e da una presenza importante, ma differenziate per ruote, quote ciclistiche e dotazione.

BENDA Vinster 700, una roadster tra stile moderno e richiami neo-retrò

La Vinster 700 è la versione che interpreta in modo più diretto il concetto di roadster di media cilindrata. Le sue proporzioni puntano a un impiego prevalentemente su asfalto, con ruote da 17 pollici, sella posta a 830 mm da terra e una carrozzeria essenziale. Il design combina superfici scolpite e dettagli meccanici a vista, cercando un equilibrio tra forme contemporanee e suggestioni neo-retrò.

Tra gli elementi che definiscono l’immagine della moto figurano il telaio a doppia culla, il forcellone monobraccio in alluminio e la lunga sella piatta. Il motore V2 resta uno dei fulcri visivi del progetto, inserito tra i due terminali di scarico integrati e rialzati. BENDA ha scelto quindi di non nascondere il propulsore dietro una carenatura, facendone invece parte integrante dell’identità estetica della Vinster.

La piattaforma tecnica prevede sospensioni con forcella a steli rovesciati all’anteriore e ammortizzatore idraulico al posteriore. L’impianto frenante adotta dischi su entrambe le ruote, con pinza anteriore radiale a quattro pistoncini e ABS a due canali. Il peso a vuoto dichiarato è di 195 kg, mentre il serbatoio ha una capacità di 15 litri.

Vinster X 700, la declinazione più votata ai percorsi e al turismo

La Vinster X 700 condivide con la versione standard telaio, forcellone, sospensioni e motore, ma cambia impostazione. La ruota anteriore da 19 pollici, l’altezza sella di 865 mm e le proporzioni complessive più robuste la collocano su un terreno più versatile, con un’impronta che richiama le moto destinate anche agli spostamenti di più lunga percorrenza.

La dotazione della X comprende borse laterali, piastra paramotore, paramani e parafango anteriore rialzato. BENDA aggiunge inoltre un parabrezza più esteso e un portapacchi posizionato sul serbatoio, componenti pensati per rafforzare l’attitudine turistica del modello. Il peso a vuoto sale a 200 kg, cinque in più rispetto alla Vinster 700, mentre l’interasse passa da 1.510 a 1.518 mm.

Le principali differenze tra i due modelli possono essere riassunte così:

  • Vinster 700 con ruote da 17 pollici e sella a 830 mm;
  • Vinster X 700 con ruota anteriore da 19 pollici e sella a 865 mm;
  • impostazione stradale e minimalista per la Vinster 700;
  • dotazione più completa per viaggi e percorsi diversificati sulla X 700;
  • 195 kg a vuoto per la standard, 200 kg per la versione X.

Il V2 da 691,66 cc al centro della nuova gamma Vinster

Entrambe le moto utilizzano un bicilindrico a V di 65 gradi, quattro tempi e raffreddato a liquido, con cilindrata di 691,66 cc. La potenza massima dichiarata è di 73,4 CV a 9.000 giri/min, mentre la coppia raggiunge 68 Nm a 6.500 giri/min. Il cambio è a sei rapporti, con trasmissione finale a catena e frizione antisaltellamento multidisco in bagno d’olio.

Si tratta dello stesso motore già adottato dalle BENDA Rock 707 e Capra 700, un dato che conferma la volontà dell’azienda di sfruttare la medesima base propulsiva su tipologie differenti di motociclette. Sulle Vinster, tuttavia, il V2 assume una funzione centrale non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche stilistico, diventando l’elemento attorno a cui è stato costruito l’intero progetto.

La strumentazione TFT riunisce le informazioni principali di guida e la presenza di prese USB-A e USB-C amplia la praticità nell’utilizzo quotidiano o nei trasferimenti più lunghi. Con questo doppio debutto a Milano, BENDA punta quindi a entrare nel competitivo delle roadster medie proponendo una coppia di modelli differenziati per destinazione d’uso, ma legati da un linguaggio estetico riconoscibile e dalla stessa base meccanica.

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