Bosch Ridecare, la scatola smart che tutela il car sharing

Auto condivise pulite, integre e subito pronte all’uso: è l’obiettivo di Ridecare, la nuova soluzione Bosch pensata per gli operatori di car sharing e flotte. Un unico dispositivo di bordo, supportato dall’intelligenza artificiale, promette di rilevare in tempo reale danni alla carrozzeria e fumo di sigaretta, migliorando l’esperienza degli utenti e l’efficienza gestionale.
Un unico sensore per danni e fumo in abitacolo
Ridecare introduce una novità mondiale: una sola scatola sensori installata nel veicolo è in grado di riconoscere sia gli impatti che generano danni, sia la presenza di fumo di sigaretta nell’abitacolo. I dati grezzi raccolti dal dispositivo vengono inviati al cloud, dove algoritmi di intelligenza artificiale li analizzano e li trasformano in informazioni operative per il gestore della flotta.
L’obiettivo è duplice: tutelare lo stato del veicolo e garantire un ambiente interno salubre per il cliente successivo. Graffi, ammaccature e odore di fumo sono tra le principali cause di insoddisfazione per chi utilizza il car sharing, e spesso emergono solo al controllo fisico del mezzo, con tempi morti e contestazioni difficili da gestire.
Con Ridecare, invece, ogni anomalia viene segnalata quasi in tempo reale, permettendo di intervenire in modo mirato. Questo approccio punta a ridefinire lo standard qualitativo dei servizi di mobilità condivisa, in cui la percezione di sicurezza e comfort è sempre più determinante nelle scelte degli utenti.
Intelligenza artificiale e gestione smart della flotta
Il cuore della soluzione Bosch non è solo il sensore, ma l’ecosistema software che lo circonda. L’analisi basata sul cloud e su metodi di intelligenza artificiale consente di distinguere, ad esempio, tra un semplice sobbalzo su una buca e un vero urto che potrebbe aver causato un danno alla carrozzeria, riducendo i falsi allarmi e rendendo affidabili le segnalazioni.
Per gli operatori di car sharing e mobilità condivisa, i vantaggi principali sono legati all’operatività quotidiana:
- individuare rapidamente i veicoli che richiedono pulizia straordinaria o interventi di carrozzeria;
- programmare in modo più efficiente manutenzioni e sostituzione dei mezzi;
- ridurre i tempi di fermo, mantenendo più auto effettivamente disponibili;
- gestire in modo più trasparente eventuali contestazioni con gli utenti;
- alzare lo standard qualitativo percepito del servizio offerto.
Secondo Bosch, uno dei fattori chiave per la soddisfazione del cliente nel car sharing è proprio poter contare su veicoli in condizioni sempre omogenee, senza sorprese negative al momento del ritiro. Ridecare nasce per rispondere a questa esigenza, aggiungendo un livello di controllo digitale che mancava nelle flotte tradizionali.
Progetti pilota globali e potenziale di crescita in Europa
La soluzione Ridecare è attualmente in fase di test con alcuni tra i principali operatori di servizi di sharing in Asia, Nord America e Germania. Questi progetti pilota rappresentano il passo preliminare verso l’avvio della produzione in serie del sistema di rilevamento di fumo e danni, che Bosch punta a offrire come equipaggiamento standard per la gestione avanzata delle flotte.
Il fornitore tedesco di tecnologia e servizi individua proprio in Europa il maggior potenziale di crescita per le soluzioni di mobilità smart. La diffusione capillare del car sharing nelle grandi città, unita alla crescente attenzione alla qualità del servizio e alla sostenibilità, rende il mercato europeo particolarmente ricettivo a strumenti capaci di ottimizzare l’utilizzo dei veicoli e ridurre gli sprechi.
A testimonianza della maturità tecnica del sistema, Ridecare ha ottenuto di recente l’approvazione ufficiale da TÜV Süd, ente di certificazione indipendente. Un passaggio importante, che ne conferma l’affidabilità per un impiego su larga scala e ne facilita l’adozione da parte dei gestori di flotte e dei partner industriali.
Con Ridecare, Bosch punta dunque a integrare nei veicoli condivisi una sorta di “tutore digitale” dello stato del mezzo, capace di monitorare le condizioni di utilizzo e intervenire a supporto dell’operatore. Un tassello in più verso una mobilità connessa in cui efficienza, qualità del servizio e tutela dell’utente viaggiano di pari passo.