FMI e Carabinieri Forestali, nel 2019 avanti con la sicurezza verde

La Federazione Motociclistica Italiana rinnova per il 2019 la collaborazione con il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri, confermando un percorso condiviso su tutela del territorio, prevenzione e formazione. Il motociclismo diventa così strumento concreto di presidio ambientale, protezione civile e promozione di un turismo responsabile.
Protocollo confermato e obiettivi comuni
L’intesa è stata ribadita a Roma, al Palazzo delle Federazioni Sportive Nazionali, nel corso di un incontro che ha coinvolto vertici FMI e rappresentanti del CUFA. Nel confronto è stata confermata la volontà di proseguire il Protocollo d’Intesa firmato nel giugno 2017 con l’Arma dei Carabinieri, con particolare riferimento ai Carabinieri Forestali.
L’accordo ruota attorno al progetto quadro Mettiamoci in moto…, che riunisce una serie di iniziative rivolte a tesserati FMI, Moto Club e strutture territoriali. L’obiettivo è utilizzare competenze e capillarità del movimento motociclistico per affiancare le istituzioni nella tutela dell’ambiente, nella prevenzione del rischio e nella diffusione di una cultura della legalità.
Nel corso dell’incontro sono stati ricordati anche gli interventi dei Volontari Motociclisti nelle recenti emergenze meteo che hanno colpito il bellunese, a conferma del ruolo operativo che le due realtà vogliono potenziare.
Cinque progetti tra prevenzione, formazione e turismo sostenibile
La collaborazione tra FMI e CUFA si articola in cinque progetti principali, che saranno sviluppati e ampliati nel 2019.
- Campagna Anti Incendio Boschivo (AIB): nel 2018 due gruppi di motociclisti tesserati FMI hanno pattugliato vaste aree nelle province di Imperia e Cosenza, supportando le attività di prevenzione e controllo degli incendi boschivi. La formula, ritenuta efficace dai Carabinieri Forestali, sarà estesa ad altri territori, sfruttando la capacità delle moto di raggiungere rapidamente zone isolate.
- Enduro Italia: il progetto coinvolge i Moto Club che organizzano gare di Enduro, Trial e Motorally, con incontri dedicati a informazione ed educazione. Lo scopo è sensibilizzare piloti e addetti ai lavori al rispetto delle regole, dei tracciati autorizzati e degli ecosistemi attraversati dalle competizioni off-road.
- Turismo Verde: iniziativa pensata per i motoraduni che inseriscono nel programma la scoperta di Parchi e Riserve Nazionali, con visite guidate organizzate dal personale CUFA. I partecipanti vengono accompagnati alla conoscenza delle realtà naturalistiche, ma anche di cultura e tradizioni dei territori ospitanti.
- Attività di Protezione Civile: FMI, CUFA e Dipartimento di Protezione Civile lavoreranno congiuntamente su corsi di formazione rivolti al Volontariato Motociclistico FMI. All’interno di questo ambito opera la sezione SMIE, il Supporto Motociclistico alle Istituzioni nelle Emergenze, chiamata a intervenire in caso di criticità sul territorio.
- Eco-Enduro: prevede la creazione di una vera e propria foresta in crescita, pensata per compensare le emissioni di CO2 generate dall’organizzazione delle gare di Enduro. Un progetto simbolico ma anche pratico, che lega il mondo delle competizioni fuoristrada a un impegno misurabile sul fronte ambientale.
Queste linee di lavoro definiscono un modello di collaborazione che unisce prevenzione, educazione e intervento operativo, valorizzando il ruolo dei Moto Club e dei tesserati come sentinelle del territorio.
Legalità ambientale e motociclismo responsabile
Dal confronto è emersa la volontà condivisa di proseguire nella diffusione di una cultura della legalità ambientale, facendo leva sulla cosiddetta sicurezza partecipata: istituzioni, forze dell’ordine e mondo sportivo che cooperano in modo coordinato sul territorio.
Per la FMI, il rinnovato protocollo con il CUFA è anche un riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni su temi di responsabilità sociale, dal rispetto dei tracciati fuoristrada alla partecipazione alle operazioni di soccorso. Per i Carabinieri Forestali, la presenza strutturata dei motociclisti rappresenta una risorsa aggiuntiva nelle attività di controllo, prevenzione degli incendi e supporto alla popolazione in caso di emergenza.
Con la conferma della collaborazione per il 2019, il motociclismo italiano rafforza dunque la propria vocazione a essere non solo sport e passione, ma anche presidio attivo per ambiente, territorio e comunità locali.