9 Febbraio 2026

GDPR e comunicazione nel motorsport: cosa cambia per i media

motopress-bse-logo

L’entrata in vigore del GDPR ha imposto una revisione profonda del modo in cui anche il mondo del motorsport e dell’informazione su due ruote gestisce i dati personali. Tra uffici stampa, agenzie e redazioni, l’attenzione alla privacy diventa parte integrante del lavoro quotidiano, compresa la semplice gestione degli indirizzi e-mail usati per l’invio di comunicazioni e notizie di settore.

Cosa prevede il GDPR per chi invia comunicati

Il nuovo regolamento generale per la protezione dei dati personali introduce regole stringenti per chi tratta informazioni come nomi, recapiti e indirizzi e-mail dei giornalisti. Anche nel nostro ambito, fatto di comunicati stampa, aggiornamenti su eventi, presentazioni di nuovi modelli e risultati sportivi, questo significa adeguare procedure e modalità di contatto.

Chi gestisce relazioni con i media è chiamato a rendere trasparente lo scopo per cui utilizza i dati, a conservare solo ciò che è necessario per le proprie attività professionali e a garantire che il destinatario possa in ogni momento chiedere la rimozione dei propri riferimenti dal database. L’invio di comunicati, insomma, non può più prescindere da una chiara informativa sulla privacy.

Nel concreto, giornalisti e operatori del settore possono aspettarsi un numero crescente di richieste di conferma, aggiornamento o cancellazione dei propri dati da parte di agenzie e responsabili stampa che si stanno allineando al regolamento. Si tratta di un passaggio obbligato per continuare a gestire in modo corretto mailing list e contatti professionali.

Uso degli indirizzi e-mail: dal consenso alla trasparenza

Uno degli aspetti più evidenti dell’applicazione del GDPR è il modo in cui vengono usati gli indirizzi e-mail raccolti nel tempo. Nel caso specifico del settore moto e motorsport, questi recapiti vengono di norma impiegati per inviare informazioni su team, eventi, aziende e iniziative che fanno parte dell’attività quotidiana di chi segue il mondo dei motori.

Il regolamento chiede che tale utilizzo sia ben definito: i contatti non possono essere impiegati per scopi diversi da quelli comunicati in origine, né ceduti indiscriminatamente a terzi senza adeguate tutele. Per chi lavora con le notizie, questo significa ricevere comunicazioni mirate e pertinenti, riducendo invii generici e mailing non richieste.

Nel caso in esame, viene specificato che l’indirizzo e-mail è utilizzato esclusivamente per l’invio di comunicati stampa relativi alle realtà seguite dal mittente. La prosecuzione del rapporto informativo, in assenza di opposizione, viene intesa come consenso all’uso del dato per queste finalità professionali, sempre nel rispetto della normativa vigente.

  • Chiarezza sulle finalità di utilizzo dell’indirizzo e-mail
  • Limitazione dei contatti a informazioni di carattere professionale
  • Possibilità di richiedere in ogni momento la cancellazione
  • Adeguamento delle politiche di privacy alle norme europee
  • Maggiore consapevolezza nell’uso dei database stampa

Diritti dei destinatari e gestione delle cancellazioni

Un punto centrale del GDPR è il diritto dell’utente a chiedere la cancellazione dei propri dati, a ottenere chiarimenti su come vengono trattati e a revocare il consenso in qualsiasi momento. Nel contesto dell’informazione motociclistica, questo si traduce nella possibilità, per ogni giornalista o operatore, di decidere se continuare a ricevere comunicazioni da un determinato referente stampa.

Per esercitare questo diritto è sufficiente comunicarlo al mittente tramite l’indirizzo e-mail indicato, specificando la volontà di essere rimosso dal database. Da quel momento il contatto non dovrebbe più essere utilizzato per invii successivi, salvo diversa e nuova richiesta del diretto interessato.

Per chi lavora nella comunicazione del motorsport e del settore moto, la corretta gestione di queste richieste diventa una parte essenziale del rapporto con la stampa: non solo un adempimento formale, ma un elemento di fiducia reciproca. Una gestione responsabile dei dati consente infatti di mantenere relazioni professionali più chiare, ordinate e rispettose, in un ecosistema mediatico che fa sempre più affidamento su mailing list profilate e contatti diretti per raccontare gare, prodotti ed eventi.