Mir e Marini salvano il weekend Honda HRC Castrol al Mugello

RC213V del team Honda HRC Castrol in gara al Mugello per il GP d'Italia

Honda HRC Castrol porta a casa punti e dati preziosi dal Mugello, fondamentali per lo sviluppo della RC213V in vista dell'Ungheria.

Nel d’Italia al Mugello, HRC Castrol chiude un fine settimana complicato con una reazione d’orgoglio: Joan Mir e Luca Marini lottano a lungo ai margini della top ten, portano a casa punti pesanti e soprattutto dati utili per proseguire lo sviluppo della RC213V in vista del prossimo round in Ungheria.

Mugello duro per Honda HRC Castrol, ma arrivano punti e dati

Il settimo round stagionale si è disputato davanti a un pubblico da record e in condizioni climatiche impegnative, con temperature elevate che hanno messo a dura prova gomme e assetti. Per Castrol si trattava di un appuntamento da affrontare in modalità difensiva, consapevole delle difficoltà mostrate nelle ultime gare sul giro secco e sul passo.

Gli ingegneri giapponesi hanno lavorato a lungo tra sabato e domenica, intervenendo setup alla mano sulle RC213V di Mir e Marini. Il Warm Up del mattino è servito a verificare le modifiche e a dare ai piloti una base leggermente più solida su cui costruire la gara. L’obiettivo realistico era restare agganciati alla zona punti e, se possibile, provare a inserirsi nel gruppo in lotta per la top ten.

A fine giornata, la missione minima è stata centrata: Mir ha chiuso dodicesimo, Marini tredicesimo, con entrambi protagonisti di una lunga battaglia interna per il ruolo di miglior e di un confronto serrato con Diogo Moreira, portacolori LCR.

Mir costante e prudente: dodicesimo e migliore Honda

Scattato dalla quindicesima casella, Joan Mir ha gestito con lucidità le fasi più concitate del via, restando nella mischia dei primi giri senza prendersi rischi eccessivi. Nel traffico iniziale ha incrociato più volte le traiettorie del compagno Marini e delle , prima di trovare un po’ di aria pulita per imporre il proprio ritmo.

Una volta stabilizzato il passo, lo spagnolo ha iniziato a ridurre il distacco dal gruppo che lottava per l’ultima posizione in top ten, formato da Moreira e Binder. La seconda parte di gara lo ha visto pienamente coinvolto nel duello per il primato tra le Honda in pista, in una bagarre a tre con Marini e con lo stesso Moreira.

Nelle battute finali Mir ha dovuto fare i conti con il calo delle gomme, in particolare all’anteriore, fattore che gli ha impedito l’attacco decisivo alla top ten. Ha comunque tagliato il traguardo in dodicesima posizione, miglior pilota Honda alla bandiera a scacchi e con un altro GP portato a termine, elemento non banale in un campionato dove ogni chilometro è materiale prezioso per sviluppare la moto.

Il suo bilancio sottolinea una gara costruita sulla gestione: niente azzardi nelle prime curve, progressione passo dopo passo e un finale in cui ha preferito portare a casa punti e informazioni invece di forzare oltre il limite con gomme ormai al capolinea.

Marini, partenza mostruosa e doppia rimonta frenata dalle gomme

Luca Marini è stato il volto più spettacolare della domenica Honda. Partito soltanto diciannovesimo, l’italiano ha messo in mostra uno start fulminante, guadagnando sette posizioni in un solo giro grazie a una staccata aggressiva e a linee pulite nei primi cambi di direzione del Mugello. In pochi chilometri si è ritrovato in piena lotta con il gruppo che puntava alla top ten, con ottime sensazioni di guida e grande fiducia nel pacchetto tecnico.

Il suo GP è però cambiato al quarto giro circa, quando un contatto con Raul Fernandez lo ha spedito nella ghiaia alla San Donato, costringendolo a uscire di traiettoria e a rientrare in ultima posizione. Da lì è iniziata una seconda, estenuante rimonta: testa bassa, ritmo costante e l’obiettivo di rientrare nel gruppo di Mir e Moreira per giocarsi quantomeno il miglior piazzamento Honda.

Lo sforzo pagava in termini di posizioni recuperate, ma presentava il conto sulla distanza: una volta riagganciati i diretti rivali, Marini ha dovuto fare i conti con l’anteriore ormai al limite, in particolare sul lato destro. Con la gomma consumata, ogni tentativo di attacco diventava rischioso, e la priorità è diventata portare a casa il risultato.

L’italiano ha così concluso tredicesimo, subito alle spalle di Mir. Resta il rammarico per un potenziale ingresso in top ten sfumato nel contatto con Fernandez, ma anche la consapevolezza di aver mostrato un passo gara competitivo finché le gomme lo hanno assistito, e di aver firmato due rimonte nella stessa corsa.

  • Mir 12° al traguardo e miglior Honda in gara
  • Marini 13° dopo una partenza lampo e una doppia rimonta
  • Bagarre interna con Moreira per il ruolo di top rider Honda
  • Lavoro intenso di sviluppo sulla RC213V durante tutto il weekend
  • Gestione gomme decisiva nelle fasi finali della corsa

Archiviato il Mugello, per Honda HRC Castrol inizia subito la corsa contro il tempo in vista del prossimo appuntamento iridato in Ungheria. I dati raccolti in Toscana, uniti alle sensazioni di Mir e Marini, rappresentano la base su cui costruire ulteriori passi avanti in un campionato che non concede soste né margini di errore.