MotoGP Brno 2026, Mir e Marini trascinano la Honda HRC Castrol

La Honda HRC Castrol ottiene il miglior risultato stagionale a Brno: Mir quinto e Marini ottavo confermano il passo gara.
Nel rovente Gran Premio di Czechia della MotoGP 2026, la Honda HRC Castrol trova la sua miglior domenica stagionale: Joan Mir chiude quinto con una scelta di gomma azzardata, mentre Luca Marini rimonta fino all’ottavo posto. Un risultato doppio in top ten che dà ossigeno al progetto Honda HRC Castrol e rilancia le ambizioni del team in vista della seconda parte di stagione.
Honda HRC Castrol in top ten a Brno
Il nono round del Mondiale MotoGP 2026 all’Automotodrom Brno si è corso in condizioni estreme, con temperature elevate che hanno reso particolarmente delicata la gestione delle gomme. Dopo un breve Warm Up di dieci minuti, utile solo per le ultime verifiche di assetto sulla distanza, in casa Honda HRC Castrol l’obiettivo era chiaro: massimizzare il potenziale in gara, anche dopo qualche difficoltà in qualifica.
Mir scattava dall’undicesima casella e Marini dalla quattordicesima, entrambi chiamati a una gara di rimonta su 21 giri. La squadra arrivava a domenica dopo un weekend di lavoro costante, con la consapevolezza di dover costruire il risultato soprattutto nel passo gara, più che sul giro secco.
Il doppio piazzamento in top ten certifica un netto passo avanti rispetto alle prove precedenti: la Honda RC213V, nelle mani dei due piloti, ha mostrato finalmente una costanza competitiva lungo tutta la distanza, elemento che finora era mancato in diverse tappe del campionato.
La scommessa di Mir sulla gomma soft
Joan Mir è stato il protagonista tecnico della domenica di Brno: mentre tutti gli avversari di vertice optavano per la gomma media al posteriore, lo spagnolo ha scelto la soft, unica eccezione in griglia. Una decisione definita da molti un azzardo, ma che il campione del mondo 2020 ha difeso con convinzione e che si è rivelata vincente.
Allo spegnersi dei semafori, Mir è scattato forte dall’undicesima posizione, entrando subito nella bagarre per la top ten. Con sorpassi decisi e ritmo incisivo, in appena cinque giri si è portato stabilmente in sesta piazza, dando prova di grande fiducia nella RC213V e nella scelta di gomma. Nella seconda metà di gara il suo riferimento è diventato Pedro Acosta: Mir lo ha agganciato, studiato e superato al sedicesimo giro, approfittando anche del calo della KTM del rookie spagnolo.
Il quinto posto finale vale il miglior bottino di punti stagionale per Mir, ma soprattutto conferma una tendenza in crescita sul passo gara. Lo spagnolo ha parlato di weekend complessivamente positivo, sottolineando il lavoro del box e la capacità di reagire dopo una qualifica complicata. Ha evidenziato come la scelta della soft fosse frutto di convinzione personale e di analisi dei dati, più che di improvvisazione, con l’obiettivo dichiarato di rendere prestazioni del genere una costante e non un episodio.
La rimonta di Marini e le prospettive per Assen
Luca Marini ha costruito la sua gara in modo diverso ma altrettanto efficace, affidandosi alla gomma media posteriore per puntare sulla costanza. Partito quattordicesimo, il numero 10 ha iniziato a risalire il gruppo sin dai primi giri, superando Franco Morbidelli e inserendosi nella lotta per la top ten già al sesto passaggio.
Gestendo con lucidità il traffico e le fasi centrali della corsa, Marini si è portato alle spalle di Diogo Moreira, controllando al contempo la pressione di Jorge Martin alle sue spalle. Nel finale, l’italiano ha sfruttato la migliore esperienza sulla Honda RC213V e il buon feeling ritrovato con la media per mantenere un ritmo costante fino alla bandiera a scacchi, difendendo l’ottavo posto.
Per Marini si tratta di un’altra domenica in crescita dopo un venerdì e un sabato più complessi, in cui la moto non gli restituiva le sensazioni sperate, soprattutto nella Sprint. Il lavoro di affinamento sull’assetto, unito alla scelta di gomma più conservativa rispetto al compagno di squadra, ha permesso di risolvere diversi problemi di feeling e di chiudere il fine settimana con un’iniezione di fiducia.
In vista del prossimo appuntamento al TT Circuit Assen, il circuito più storico del calendario, in casa Honda HRC Castrol il focus sarà quello di non dover più costruire il risultato solo la domenica, ma di essere subito competitivi già dal venerdì pomeriggio. Su una pista tradizionalmente tecnica e dove i sorpassi non sono semplici, partire più avanti in griglia sarà cruciale per confermare il passo avanti mostrato a Brno.
- Miglior risultato stagionale combinato per Honda HRC Castrol
- Joan Mir quinto al traguardo con gomma soft posteriore
- Luca Marini ottavo dopo una rimonta dalla 14ª posizione
- RC213V più costante sulla distanza di gara rispetto ai round precedenti
- Squadra concentrata sul miglioramento già dal venerdì in vista di Assen
La doppia top ten della Honda HRC Castrol a Brno non cambia gli equilibri del campionato MotoGP 2026, ma segna un passaggio importante nel processo di sviluppo della moto e nella crescita della coppia Mir-Marini. Il prossimo banco di prova ad Assen dirà se il risultato di Czechia è il segnale di una vera svolta.