Italiano Trial Outdoor, a Milano il summit tra FMI e Moto Club
Il Campionato Italiano Trial Outdoor 2018 prende forma a partire dai tavoli di lavoro. A poco più di un mese dal via di Gubbio, Federazione Motociclistica Italiana e Moto Club organizzatori si sono incontrati a Milano per definire regole, strumenti operativi e obiettivi di rilancio della disciplina.
Strategia FMI per rilanciare il trial
L’incontro si è svolto sabato 24 febbraio al Palazzo del CONI Lombardia, sede del Comitato Regionale FMI. Il presidente federale Giovanni Copioli, impossibilitato a partecipare, ha fatto arrivare un messaggio di sostegno, sottolineando la centralità del rilancio del trial nel quadro delle attività federali.
A guidare i lavori è stato il vicepresidente FMI Vittorio Angela, affiancato dal coordinatore del Comitato Trial, Francesco Lunardini, dai componenti del Gruppo di Lavoro Trial e dai rappresentanti dei Moto Club che ospiteranno le prove del tricolore. Sul tavolo, una strategia che punta tanto agli aspetti sportivi quanto a quelli di immagine.
Angela ha illustrato i progetti elaborati negli ultimi mesi per dare maggiore visibilità alla specialità. La federazione intende intervenire in particolare sulla gestione dell’immagine del campionato e sulla comunicazione, con l’obiettivo di rendere l’Italiano Trial Outdoor più riconoscibile, seguito e attrattivo per piloti, appassionati e partner.
Le novità regolamentari dell’Annesso Trial
Nel merito sportivo è intervenuto Francesco Lunardini, che ha presentato ai Moto Club le principali modifiche all’Annesso Trial per il 2018. Tra le novità di maggior rilievo figura l’aumento del tempo massimo per affrontare ogni Zona, portato a 90 secondi, una scelta che punta a consentire ai piloti una gestione più ragionata dei passaggi più tecnici.
Viene inoltre reintrodotta la penalità per l’incrocio di traiettoria, misura pensata per riportare ordine e chiarezza nell’affrontare le sezioni e uniformare l’applicazione del regolamento. L’incontro ha permesso di chiarire direttamente con gli organizzatori il senso di questi aggiornamenti, in modo da arrivare all’avvio del campionato con criteri condivisi.
Accanto agli aspetti più strettamente sportivi, sono stati approfonditi temi organizzativi e di sicurezza. Fra questi:
- l’obbligo di impiegare esclusivamente medici iscritti nell’Elenco Ufficiale dei Medici di Gara FMI
- le novità legate alla nuova polizza assicurativa Infortuni e Responsabilità Civile verso Terzi
- l’introduzione del Sistema Integrato di Gestione delle Manifestazioni FMI (SIGMA)
- la necessità di uniformare livello e disegno delle Zone di gara lungo tutto il calendario
- la richiesta dei Moto Club di strutturare le prove su due giri anziché tre
Il confronto ha evidenziato la volontà comune di proporre percorsi tecnicamente impegnativi ma gestibili per tutte le categorie, evitando eccessive discrepanze tra una tappa e l’altra.
Collaborazione con i Moto Club e prospettive per la stagione
Uno dei punti chiave emersi a Milano è stata la centralità del dialogo continuo tra federazione e Moto Club. La FMI ha ribadito quanto sia fondamentale un confronto diretto e costante tra chi definisce i regolamenti e chi li applica sul territorio, per garantire un campionato omogeneo e di alto livello.
Gli organizzatori hanno portato le proprie proposte, a partire dalla richiesta di ridurre a due i giri di gara, con l’obiettivo di rendere la gestione delle manifestazioni più snella, senza abbassare la qualità tecnica. Le indicazioni raccolte saranno valutate nelle settimane precedenti il debutto stagionale.
In chiusura di lavori è stato presentato ufficialmente ai Moto Club il Gruppo di Lavoro FMI che seguirà da vicino l’Italiano Trial Outdoor, fungendo da riferimento operativo lungo tutto l’arco del campionato. Un tassello ulteriore nella strategia di rilancio della disciplina.
Secondo il coordinatore del Comitato Trial, l’incontro ha fatto emergere una forte unione di intenti tra tutte le parti coinvolte e un entusiasmo diffuso da parte dei sodalizi. Un clima che la federazione punta a trasformare, fin dalla prima prova di Gubbio del 25 marzo, in un campionato più solido, visibile e capace di dare nuovo slancio al trial italiano.