MotoGP Motegi 2018, Yamaha parte forte nelle libere bagnate e asciutte

Il Motul Grand Prix of Japan apre la tradizionale tournée extraeuropea della MotoGP e a Motegi la Movistar Yamaha comincia il weekend con segnali incoraggianti. Maverick Viñales e Valentino Rossi chiudono le prime prove libere in quinta e nona posizione complessiva, tra condizioni di asciutto al mattino e pioggia nel pomeriggio, nel round di casa per la Casa di Iwata.
Viñales veloce su asciutto e bagnato
Il venerdì di Motegi ha offerto a squadre e piloti una doppia lettura tecnica: FP1 disputata con pista asciutta, FP2 sotto la pioggia. Una combinazione utile per raccogliere dati in vista di una gara che, in questa fase della stagione, può essere condizionata dal meteo.
Viñales si è adattato rapidamente a entrambe le situazioni, trovando subito un buon ritmo sul Twin Ring lungo 4.801 metri. Il quinto posto nella classifica combinata delle due sessioni lo colloca stabilmente nel gruppo di testa, condizione importante in un fine settimana che si gioca anche sulla gestione delle gomme e sull’efficacia in frenata, aspetti chiave su un tracciato stop-and-go come Motegi.
Per lo spagnolo, la prima giornata giapponese conferma le sensazioni di crescita delle ultime gare: il lavoro del box si concentra ora sulla messa a punto per il time attack di sabato e per la costanza di passo sulla distanza di gara.
Rossi nella top ten in condizioni miste
Valentino Rossi chiude il giorno in nona posizione complessiva, un risultato che assicura, almeno per il momento, l’accesso diretto al blocco dei migliori in caso di qualifiche bagnate o interrotte. Il Dottore ha sfruttato le due facce del venerdì per cercare confidenza tanto sull’asciutto quanto sul bagnato, consapevole che il meteo giapponese può cambiare rapidamente.
Motegi è una delle piste storicamente più impegnative per la gestione dell’anteriore e per le forti staccate. In questo contesto, rientrare in top ten dopo il primo giorno permette al nove volte iridato di impostare il sabato con un margine di lavoro più sereno su assetto e scelta di gomme, senza la pressione aggiuntiva di dover passare dalla Q1.
La Yamaha, che corre in casa davanti al proprio pubblico e ai vertici dell’azienda, cerca conferme sul piano della competitività generale e della costanza sul passo gara, elemento che ha fatto spesso la differenza nel corso del 2018.
Motegi, primo snodo della tripletta asiatica
Il GP del Giappone è il primo atto del trittico di gare consecutive fuori dall’Europa, seguito da Australia e Malesia. Per le squadre si tratta di una fase cruciale della stagione, non solo per la classifica ma anche in ottica sviluppo, grazie alle molteplici condizioni climatiche e di grip che si incontrano.
Per Yamaha, correre al Twin Ring Motegi ha un valore particolare: qui si misura l’efficacia del lavoro svolto in fabbrica e in pista, di fronte ai propri tifosi. Il programma del weekend prevede ancora una sessione di libere al sabato mattina prima delle qualifiche, che definiranno la griglia di partenza per la gara di domenica, prevista alle ore 14:00 locali.
La prima giornata si chiude quindi con due M1 nella top ten combinata, base solida da cui partire per tentare un risultato di prestigio nel round di casa.
- Maverick Viñales chiude quinto nella combinata delle libere
- Valentino Rossi nono dopo FP1 asciutta e FP2 bagnata
- Condizioni miste utili per raccogliere dati su gomme e assetto
- Motegi tappa inaugurale della tripletta Giappone–Australia–Malesia
- Gara in programma domenica 21 ottobre alle 14:00 ora locale