9 Febbraio 2026

MotoGP Silverstone 2018, pioggia battente: cancellato il GP

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La pioggia torrenziale e le condizioni critiche dell’asfalto hanno portato alla cancellazione del di Gran Bretagna 2018 della MotoGP a Silverstone. Una decisione storica e dolorosa, presa per ragioni di sicurezza dopo ore di attesa e continui rinvii della partenza.

Silverstone sommersa dalla pioggia

Il fine settimana del sullo storico tracciato di Silverstone è stato segnato fin dal mattino da un meteo proibitivo. La pioggia intensa ha trasformato i 5.900 metri del circuito inglese in una trappola a rischio aquaplaning, con ampie pozze d’acqua e scarso drenaggio.

La direzione gara, in costante confronto con i piloti e con i team, ha valutato più volte la possibilità di far disputare il Gran Premio della classe regina, previsto alle 16:30 ora locale. Ogni tentativo di attendere un miglioramento del meteo o un miglioramento delle condizioni della pista si è però scontrato con una realtà evidente: correre sarebbe stato troppo pericoloso.

Il tema sicurezza, già centrale in un campionato ad altissimo livello di prestazioni, è diventato l’unico parametro possibile con la pista allagata. Le immagini delle moto destabilizzate dall’acqua e le segnalazioni dei piloti hanno confermato un quadro incompatibile con una gara di MotoGP.

La decisione di annullare il GP

Di fronte all’impossibilità di garantire uno svolgimento regolare e sicuro della corsa, l’organizzazione ha ufficializzato la cancellazione del Gran Premio di Gran Bretagna. Non si è trattato di un semplice rinvio: la gara non è stata disputata e non sono stati assegnati punti iridati.

La scelta ha avuto conseguenze pesanti sotto il profilo sportivo e organizzativo, lasciando inalterate le classifiche di campionato e privando il pubblico britannico di uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Allo stesso tempo ha rappresentato un segnale netto sulle priorità: meglio rinunciare allo spettacolo che mettere a rischio l’incolumità dei piloti.

Per i team, inclusa , è stato un fine settimana senza la possibilità di misurarsi in gara. Setup preparati, strategie studiate e lavoro sulle moto sono rimasti sulla carta, con la consapevolezza che qualsiasi compromesso sulla sicurezza sarebbe stato inaccettabile.

  • Pioggia intensa per l’intera giornata di domenica
  • Pista allagata e rischio elevato di aquaplaning
  • Partenza più volte rinviata e poi annullata
  • Nessun punto assegnato per il campionato MotoGP
  • Pubblico e tifosi penalizzati, ma priorità alla sicurezza
  • Confermata la necessità di piste con drenaggio all’altezza della MotoGP

Sguardo puntato su Misano

Archiviato amaramente il weekend britannico, il paddock MotoGP ha rivolto subito l’attenzione al prossimo appuntamento in calendario, il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini a , in programma il 9 settembre 2018.

Il round di Misano assume così un valore ancora maggiore in chiave mondiale, dopo una tappa persa per tutti i protagonisti. Team e piloti arrivano in Italia con la voglia di tornare in pista e recuperare il tempo sottratto dalla pioggia inglese, in un contesto molto diverso: circuito dal buon grip, clima tradizionalmente più mite e una cornice di pubblico sempre calorosa.

La cancellazione di Silverstone 2018 resterà come uno dei rari casi in cui la MotoGP si è dovuta arrendere completamente alle condizioni meteo. Un promemoria severo sull’importanza delle infrastrutture dei circuiti e sulla centralità della sicurezza, pilastro imprescindibile di un mondiale che vive sul filo dei millesimi ma non può permettersi di giocare con i limiti della pista e del buon senso.