Pirelli, gomme protagoniste a Brno: record e vittorie in Moto2 e Moto3

Pneumatici Pirelli impiegati a Brno durante il weekend di gare Moto2 e Moto3

Pirelli a Brno conferma il passo in avanti: record sul giro e strategie di mescola decisive in Moto2 e Moto3.

Il della Repubblica Ceca 2026 a Brno ha confermato il ruolo centrale dei pneumatici Pirelli in Moto2 e Moto3, con gare velocissime, nuovi record sul giro e scelte di mescola praticamente unanimi in entrambe le classi. A firmare i successi sono stati Iván Ortolá in Moto2, con una zampata finale sul poleman Alonso, e il malese Hakim Danish in Moto3, autore di una rimonta spettacolare.

Pneumatici Pirelli in Moto2 e Moto3 spingono i tempi a Brno

In Moto2 la strategia è stata chiara fin dal via: tutta la griglia ha optato per la combinazione soft, con SC1 all’anteriore e SC0 al posteriore. L’unica eccezione è stato José Antonio Rueda, che ha scelto la posteriore medium D0922 chiudendo comunque in top ten. Il risultato è stato una gara tiratissima, conclusa in 35’53,143, oltre dieci secondi più veloce rispetto al 2025.

Fondamentale il ritmo complessivo, migliorato di quasi sei decimi al giro. A certificare il salto in avanti ci ha pensato il beniamino di casa Filip Salač (Kalex), autore del record sul giro in configurazione gara con 1’58,590 al sesto passaggio: quasi nove decimi meglio del riferimento precedente firmato da Joe Roberts l’anno passato.

Sullo stesso tracciato, la Moto3 ha seguito una strada diversa nelle scelte di gomma: qui la mescola di riferimento è stata la medium SC2 su entrambi gli assi, con la sola eccezione di Nicola Carraro (), che ha optato per una SC1 soft all’anteriore. Nonostante temperature elevate – 47 °C sull’asfalto e 29 °C nell’aria – il ritmo si è alzato sensibilmente: la corsa, disputata su 16 giri, si è chiusa in 33’34,264, vale a dire 6,4 secondi più veloce del 2025, pari a circa quattro decimi di miglioramento medio a tornata.

In questo contesto si è messo in luce anche Veda Pratama (Honda), autore di un nuovo giro veloce in gara in 2’04,524. Il suo crono ha abbattuto di 930 millesimi il precedente record (2’05,454) ed è risultato anche di quasi mezzo secondo più rapido del vecchio primato assoluto della pista firmato da Guido Pini (2’05,019).

Ortolá beffa Alonso in Moto2, festa di casa per Salač

Il copione della gara Moto2 è stato dominato a lungo da David Alonso (Kalex), partito dalla pole e capace di tenere la testa della corsa fino agli ultimi giri. Iván Ortolá (Kalex), però, ha costruito con pazienza il proprio attacco, sfruttando al meglio la costanza delle soft Pirelli e portando il sorpasso decisivo proprio a ridosso della bandiera a scacchi.

Per lo spagnolo è un ritorno sul gradino più alto del podio, ottenuto in un fine settimana in cui il pacchetto moto-gomme si è dimostrato particolarmente efficace sulla lunga distanza. Alonso ha dovuto accontentarsi del secondo posto, dopo aver gestito per gran parte della gara il ruolo di lepre.

Dietro di loro, il pubblico di Brno ha potuto applaudire il terzo posto di Filip Salač, che ha unito al podio casalingo anche il nuovo record sul giro. Una prestazione che suggella il livello globale raggiunto dalla categoria intermedia, capace di abbassare sensibilmente tempi e riferimenti cronometrici rispetto alla scorsa stagione.

  • Gara Moto2 completata oltre 10 secondi più veloce rispetto al 2025
  • Passo medio migliorato di circa 0,6 secondi a giro
  • Record sul giro di Salač in 1’58,590 con Kalex e gomme soft
  • Scelta pressoché unanime di SC1 anteriore e SC0 posteriore
  • Rueda unico a utilizzare la posteriore medium D0922, chiudendo decimo

Danish firma la prima vittoria in Moto3 e si guarda alla MotoGP 2027

Se in Moto2 ha prevalso la gestione al vertice, in Moto3 lo spettacolo è arrivato dalle retrovie. Hakim Danish () ha infatti costruito la sua prima vittoria di categoria partendo addirittura dal 14° posto in griglia. Supportato dalla coppia di medium SC2, il pilota malese ha inanellato una rimonta aggressiva, emergendo nel gruppo e prendendo il comando nei giri finali.

A condividere il podio con lui sono stati Brian Uriarte (KTM) e il leader del Mondiale Máximo Quiles, anch’egli su KTM, a conferma dell’ottimo adattamento del pacchetto telaio-gomme alle condizioni di Brno. Anche in questa classe, il dato che colpisce è la compattezza delle scelte tecniche, con la quasi totalità dei piloti orientata sulla soluzione medium, pur in presenza di temperature d’asfalto tipiche di un weekend estivo estremo.

Dai box Pirelli il bilancio del fine settimana viene definito estremamente positivo: le stesse soluzioni di mescola dell’anno precedente, nonostante le temperature più alte, hanno permesso di migliorare vistosamente il passo gara e i tempi sul giro in entrambe le categorie. Un segnale importante in chiave sviluppo, visto che proprio a Brno è prevista una giornata di test con tutti i costruttori dedicata allo sviluppo dei pneumatici destinati alla a partire dal 2027.

La pista ceca, dunque, non è stata solo teatro di vittorie e record per la Moto2 e la Moto3, ma anche banco di prova strategico per le future generazioni di gomme MotoGP, con Pirelli impegnata a tradurre quanto raccolto in questo weekend in soluzioni competitive per la classe regina.