8 Febbraio 2026

Pirelli apre la stagione WorldSBK 2020 con slick in tutte le classi

Pirelli apre la stagione WorldSBK 2020 con slick in tutte le classi

La stagione del Mondiale Superbike riparte da con una novità tecnica di peso: per la prima volta tutte le classi del campionato utilizzeranno pneumatici slick Pirelli. Il marchio milanese si conferma così fornitore unico per il diciassettesimo anno consecutivo, affrontando uno dei tracciati più esigenti al mondo per gli pneumatici.

Slick per tutte le categorie e debutto in Australia

Il Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike, giunto alla 33a edizione, prende il via come da tradizione sul circuito di Phillip Island, in Australia. La stagione si apre con i test ufficiali del 24 e 25 febbraio, seguiti dal weekend di gara dal 28 febbraio all’1 marzo, con in pista le classi WorldSBK e WorldSSP.

La novità più rilevante riguarda l’estensione degli pneumatici slick anche alle categorie minori. La WorldSSP utilizzerà slick già a partire da Phillip Island, mentre la WorldSSP300 farà il proprio debutto con questa tipologia di gomma nel successivo appuntamento di . È un passaggio importante nell’evoluzione tecnica del campionato, che uniforma la filosofia di utilizzo degli pneumatici su tutte le cilindrate.

Pirelli, che dal 2004 è fornitore unico del mondiale delle derivate di serie, conferma così il proprio ruolo di laboratorio a cielo aperto, sviluppando soluzioni pensate per coniugare prestazioni e costanza di rendimento su piste particolarmente severe con le gomme.

Phillip Island, il banco prova più duro per le gomme

Il tracciato di Phillip Island è tradizionalmente uno dei più impegnativi per gli pneumatici nel calendario WorldSBK, a causa del forte stress termo-meccanico cui sono sottoposte le coperture, in particolare sul lato sinistro. Qui gli pneumatici lavorano a lungo con piega massima, carichi elevati e forze di deriva importanti, combinando surriscaldamento localizzato e notevoli sollecitazioni meccaniche.

Emblematica è la Southern Loop, la parabolica più lunga del campionato: si percorre a gas spalancato, con angolo di piega costante per un intervallo prolungato. In queste condizioni, una ristretta fascia del battistrada è chiamata a lavorare in modo continuativo, con rapido aumento di temperatura e necessità di mescole e strutture dedicate per garantire grip e durata sulla distanza di gara.

Per rispondere alle particolari esigenze del circuito australiano, Pirelli ha sviluppato diverse soluzioni che verranno provate nelle due giornate di test da piloti WorldSBK e WorldSSP. L’obiettivo è trovare il miglior compromesso tra prestazioni sul giro secco, costanza di rendimento e gestione delle temperature, in vista delle gare che tradizionalmente si disputano con asfalti molto caldi.

Le opzioni slick per WorldSBK e WorldSSP

Nella classe regina WorldSBK, oltre alle consuete opzioni intermedie e da bagnato per eventuali cambi di meteo, i piloti avranno a disposizione quattro soluzioni slick: due anteriori e due posteriori. All’anteriore l’unica misura prevista per la stagione è la 125/70, proposta in due mescole di gamma: SC1 a mescola morbida e SC2 a mescola media.

Al posteriore, in misura 200/65, Pirelli porta due SC1 di sviluppo: la W1049, specificamente progettata per Phillip Island e già riferimento nelle passate edizioni, e la Y1093, caratterizzata da una struttura rinforzata che promette maggiore spinta in accelerazione e superiore stabilità.

In WorldSSP i piloti proveranno per la prima volta le slick Pirelli. All’anteriore saranno disponibili le SC1 e SC2 di gamma in misura 120/70, mentre al posteriore la classe 600 adotterà un’unica misura maggiorata 190/60 con due varianti SC1 di sviluppo:

  • Y1006: evoluzione slick della precedente U1149 intagliata, studiata per offrire più stabilità con temperature elevate
  • Y1035: nuova struttura e nuovo profilo per migliorare impronta a terra, stabilità in accelerazione e costanza di rendimento

Trattandosi del debutto assoluto dei nuovi slick per la classe 600 su questo tracciato, i dati raccolti nei test saranno decisivi per definire la strategia gomme definitiva in vista del weekend di gara. Pirelli analizzerà usura, temperature e feedback dei piloti per scegliere le soluzioni più adatte alle condizioni caratteristiche di Phillip Island.

Le statistiche 2019 sottolineano l’estremo livello di prestazione raggiunto: lo scorso anno, con le coperture Pirelli Diablo Superbike, Chaz Davies ha toccato i 326,3 km/h nella gara Tissot , mentre in Supersport i Diablo Supercorsa hanno permesso a Raffaele De Rosa di raggiungere 277,6 km/h. Numeri che danno la misura di quanto il mondiale delle derivate di serie resti un terreno chiave per lo sviluppo di pneumatici ad alte prestazioni.