Assen 2026, Pirelli sceglie soft per Moto2 e Moto3 al caldo olandese

Pirelli punta sulle gomme soft per garantire grip e costanza a Moto2 e Moto3 nel caldo weekend di Assen 2026.
Pirelli mette le gomme soft al centro della strategia per il Gran Premio dei Paesi Bassi 2026, puntando su grip e costanza sulla celebre Cattedrale della Velocità. Le temperature molto elevate attese ad Assen spingono la casa milanese a indicare le mescole più morbide come soluzione di riferimento per Moto2 e Moto3 lungo tutto il weekend.
Pneumatici soft protagonisti alla Cattedrale della Velocità
Per il round olandese Pirelli porterà in pista per Moto2 e Moto3 una doppia scelta di gamma, con mescole soft e medium sia all’anteriore sia al posteriore. L’attenzione è però tutta sulle soluzioni posteriori più morbide: SC0 per la Moto2 e SC1 port per la Moto3, già protagoniste nel 2025 e destinate a confermarsi come opzione preferita da team e piloti.
La decisione è strettamente legata all’ondata di calore che sta investendo l’Europa e che renderà il weekend di Assen uno dei più caldi della stagione. Su un asfalto poco abrasivo ma molto caldo, le gomme soft garantiscono un livello di grip superiore, andando a compensare la minor aderenza naturale della pista in queste condizioni estreme. In altre parole, anziché temere il caldo, Pirelli lo sfrutta per far lavorare al meglio le sue mescole più performanti sul piano dell’aderenza.
Il pacchetto di opzioni resta comunque completo anche per chi vorrà orientarsi su soluzioni più conservative, con le medium disponibili per coprire eventuali scenari meteo differenti o scelte tattiche legate al consumo e al passo gara.
Moto2 e Moto3: equilibrio tra grip e stabilità
Se al posteriore le carte sembrano già scoperte, ad Assen l’anteriore resta il vero ago della bilancia per Moto2 e Moto3. Il TT Circuit non è particolarmente severo in frenata, ma la sequenza di curve veloci e i rapidissimi cambi di direzione impongono alle gomme davanti di garantire grande stabilità e precisione per tutta la durata della gara.
Pirelli mette quindi a disposizione due alternative distinte: la soft SC1 e la medium SC2, pensate per adattarsi ai diversi stili di guida e alle specifiche di ogni moto. Secondo l’analisi tecnica della casa, entrambe possono svolgere il ruolo di anteriore di riferimento, a patto di trovare il giusto bilanciamento con il posteriore soft e con le geometrie di telaio e sospensioni.
Gestire la Cattedrale della Velocità significa infatti lavorare su:
- stabilità in inserimento e percorrenza delle curve veloci
- feedback chiaro al pilota nei cambi di direzione più rapidi
- progressività nei trasferimenti di carico tra anteriore e posteriore
- costanza di rendimento lungo tutta la distanza di gara
- warm-up rapido nonostante le poche staccate decise
- resistenza ai carichi laterali continui generati dal layout
In questo contesto, il lavoro di messa a punto tra gomme, assetto e stile di guida diventa decisivo almeno quanto la scelta della mescola pura, soprattutto nelle categorie combattute come Moto2 e Moto3 dove i distacchi sono minimi.
Assen, un esame severo per il pacchetto Pirelli
Il TT Circuit Assen conferma la propria fama di Cattedrale della Velocità non tanto per le punte massime, quanto per le velocità medie elevate imposte dalle curve in sequenza. Qui emergono la fluidità di guida, la precisione sulle linee e la capacità di mantenere un ritmo costante giro dopo giro, elementi che mettono sotto la lente il pacchetto tecnico complessivo, pneumatici inclusi.
Dal punto di vista delle gomme, il tracciato olandese è particolare: l’asfalto è poco abrasivo, quindi l’usura meccanica è relativamente contenuta, ma i carichi laterali sono continui e generano uno stress termico importante. Per Pirelli la sfida non è tanto limitare il degrado, quanto assicurare integrità strutturale, stabilità e comportamento prevedibile per l’intera distanza.
L’assenza di forti staccate pesa anche sulla fase di warm-up, che in condizioni di freddo può diventare critica. Nel caso del 2026, con temperature molto alte annunciate, questo fattore dovrebbe essere attenuato, permettendo alle soluzioni soft di entrare rapidamente nella finestra ideale di utilizzo e di restarci più a lungo.
Per Pirelli, Assen rappresenta così un banco di prova chiave per la propria gamma Moto2 e Moto3: se il pacchetto riuscirà a coniugare grip, costanza e precisione nei cambi di direzione, la Cattedrale della Velocità potrà trasformarsi in una vetrina ideale per il lavoro di sviluppo svolto sul fronte pneumatici nel Mondiale.