Pirelli debutta a Motegi con gomme di serie potenziate

Pirelli si prepara al Gran Premio del Giappone al Mobility Resort Motegi, in programma dal 4 al 6 ottobre, con una scelta tecnica improntata alla prudenza strategica: per il debutto con Moto2 e Moto3 sul tracciato del Sol Levante saranno utilizzati pneumatici di serie DIABLO Superbike dell’allocazione standard 2024, ma in quantità maggiori per alcune mescole.
Motegi, circuito da riscoprire per Pirelli
Il Motomondiale corre a Motegi da oltre vent’anni, ma per Pirelli il tracciato giapponese rappresenta una sfida in gran parte nuova. Il marchio italiano ha infatti disputato e vinto alcune gare dell’All Japan Road Race Championship, il campionato nazionale giapponese, senza però avere esperienze significative con campionati internazionali di vertice su questa pista, né con le classi Moto2 e Moto3.
La conseguenza è una base dati limitata su cui impostare le scelte tecniche. Sulla base delle caratteristiche note del circuito, Pirelli ha quindi deciso di affidarsi ai pneumatici di serie della gamma DIABLO Superbike previsti dall’allocazione standard 2024, ritenuti adatti a rispondere alle esigenze del tracciato, aumentando però il numero di coperture disponibili per alcune mescole.
L’obiettivo è facilitare il lavoro di team e piloti, che non hanno mai corso a Motegi con Pirelli. Una volta individuata la combinazione di mescola più efficace, potranno utilizzarla in tutte le sessioni senza il timore di esaurire il quantitativo disponibile.
Motegi è noto per richiedere:
- grande stabilità all’anteriore, fondamentale soprattutto nelle curve più veloci
- ottima trazione al posteriore, indispensabile per accelerare rapidamente in uscita dalle numerose curve lente
Si tratta di caratteristiche a cui i pneumatici di gamma DIABLO Superbike sono progettati per rispondere in modo efficace. Il weekend giapponese sarà quindi un banco di prova interessante per verificare il comportamento delle gomme Pirelli su un tracciato che, per il costruttore milanese, è di fatto da riscoprire.
Allocazione Moto2 e Moto3: standard ma più ampia
Per Motegi, Pirelli mantiene la struttura dell’allocazione standard prevista per la stagione, incrementando però il numero di pneumatici disponibili per diverse mescole, sia in Moto2 sia in Moto3.
In Moto2:
- all’anteriore saranno disponibili 8 pneumatici SC1 (soft) e 8 SC2 (medium), cioè 2 in più per ciascuna mescola rispetto ai 6 previsti normalmente
- al posteriore restano confermati 8 pneumatici per mescola sia per SC0 (soft) sia per SC1 (medium)
In Moto3:
- gli anteriori SC1 e SC2 passano da 6 a 8 unità per ciascuna mescola
- i posteriori aumentano di un’unità per mescola, passando da 7 a 8
Resta invece invariato il numero di pneumatici che ciascun pilota può effettivamente utilizzare nel corso del fine settimana, come da regolamento e in linea con l’allocazione standard:
- 8 pneumatici anteriori
- 9 pneumatici posteriori
- per un totale di 17 pneumatici a weekend per ogni pilota
Un tracciato di frenate dure e forti carichi sull’anteriore
Lungo 4.800 metri e di proprietà Honda, Motegi è un circuito che esalta le capacità dei piloti in staccata e mette sotto forte stress l’impianto frenante. La pista è caratterizzata da rettilinei veloci che si chiudono in curve molto lente, concentrati soprattutto nella prima e nell’ultima parte del giro.
Questa configurazione comporta:
- frenate molto impegnative a fine rettilineo
- forti carichi sui pneumatici anteriori in ingresso curva
- necessità di grande stabilità in frenata e di un appoggio sicuro in inserimento
In questo contesto, il comportamento dell’anteriore diventa cruciale per la confidenza dei piloti e per la gestione di gara, mentre il posteriore è chiamato a garantire trazione efficace nelle ripartenze dalle numerose curve lente.
Clima fresco e rischio pioggia
Dal punto di vista meteorologico, il GP del Giappone si correrà in un periodo in cui le temperature a Motegi sono generalmente contenute. Le massime si aggirano intorno ai 20 °C, mentre le minime scendono fino a circa 13 °C.
La probabilità di pioggia è considerata piuttosto elevata, elemento che potrebbe aggiungere ulteriore complessità al lavoro di team e piloti nella gestione dei pneumatici e del grip su un tracciato già impegnativo per frenate e trazione.
Per Pirelli, il round di Motegi sarà dunque un passaggio chiave nella stagione di esordio come fornitore unico di Moto2 e Moto3, con l’obiettivo di raccogliere dati preziosi su un circuito storico ma ancora tutto da esplorare dal punto di vista tecnico.