GP Austria 2026, Salač e Uriarte firmano le pole record al Red Bull Ring

Qualifiche del GP Austria 2026 al Red Bull Ring con le pole record di Salač e Uriarte

Il Gran Premio d’Austria 2026 ha assegnato a Filip Salač e Brian Uriarte due pole position da record.

Le qualifiche del d’Austria 2026 hanno consegnato due di rilievo nelle classi e . Al Red Bull Ring, Filip Salač e Brian Uriarte hanno conquistato il primo posto in griglia stabilendo entrambi il record sul giro delle rispettive categorie, in un sabato condizionato da temperature molto più basse rispetto all’edizione precedente.

Gran Premio d’Austria 2026: Salač torna davanti in Moto2

Filip Salač ha firmato la pole position della Moto2 con il tempo di 1’32.381. Per il pilota ceco in sella alla Kalex si tratta della seconda partenza al palo in carriera, dopo quella ottenuta nel Gran Premio del Portogallo 2023, e di un risultato particolarmente significativo sul tracciato austriaco: il crono realizzato in qualifica è infatti il nuovo record del Red Bull Ring per la categoria.

Salač ha migliorato di oltre quattro decimi il precedente primato, fissato da Manuel Gonzalez nel 2025. Lo spagnolo scatterà dalla seconda casella, sempre su Kalex, mentre Alex Escrig, con la Forward, completerà la prima fila. I tre protagonisti della sessione hanno dunque portato in alto costruttori diversi nella parte più competitiva della griglia, con Salač capace di trovare il riferimento decisivo nel momento centrale del fine settimana.

La scelta delle gomme posteriori è stata uniforme tra i piloti della Moto2, tutti orientati verso la soluzione supersoft SCX. Salač, Gonzalez ed Escrig hanno abbinato a questa opzione la gomma anteriore soft SC1. La combinazione ha permesso di sfruttare il potenziale della pista nonostante condizioni ambientali lontane da quelle abitualmente associate al weekend del Red Bull Ring.

  • Filip Salač: pole Moto2 in 1’32.381 e record del circuito
  • Manuel Gonzalez: secondo posto in griglia
  • Alex Escrig: terzo e prima fila per Forward
  • Brian Uriarte: pole Moto3 in 1’39.544 e record del circuito
  • David Almansa e Alvaro Carpe: seconda e terza posizione in Moto3

Uriarte guida una prima fila KTM nella Moto3

Anche la Moto3 ha aggiornato il proprio primato sul giro. Brian Uriarte, portacolori del Red Bull Ajo, ha ottenuto la seconda pole position della sua carriera grazie a un 1’39.544 che ha abbassato di un decimo il precedente record, stabilito da Máximo Quiles nel 2025. Il risultato mette Uriarte nella condizione di affrontare la gara dalla posizione più favorevole, al termine di una qualifica combattuta.

Alle sue spalle si sono classificati David Almansa e Alvaro Carpe, completando una prima fila interamente occupata da KTM. Uriarte ha scelto una soluzione con mescola medium SC2 all’anteriore e soft SC1 al posteriore; Almansa ha invece utilizzato la SC1 su entrambi gli assi. Carpe ha adottato la stessa configurazione del poleman. Le differenze nelle opzioni anteriori fotografano un margine di scelta legato alle preferenze dei singoli piloti, mentre al posteriore la SC1 è stata il riferimento per la categoria.

Il Gran Premio d’Austria 2026 propone così due partenze con record appena riscritti, ma anche con valori ravvicinati alle spalle dei poleman. In Moto2 Gonzalez e Escrig inseguiranno Salač dalla prima fila, mentre in Moto3 Uriarte dovrà gestire la pressione di Almansa e Carpe fin dai primi metri, in una classe tradizionalmente caratterizzata da gruppi compatti e da equilibri mutevoli.

Freddo e umidità al Red Bull Ring, il nodo per le gare

Le prestazioni delle qualifiche assumono ulteriore peso considerando le condizioni incontrate nelle prime due giornate. Sabato l’aria si è attestata attorno ai 20 °C, mentre l’asfalto ha raggiunto soltanto 16 °C. Un quadro molto diverso da quello del Gran Premio d’Austria 2025, corso a metà agosto con temperature dell’aria prossime ai 30 °C e una pista oltre i 40 °C.

Alle basse temperature si è aggiunta l’umidità, più evidente nelle sessioni mattutine. La pioggia caduta tra venerdì e sabato ha inoltre limitato il lavoro della Moto3 nelle FP2, svolte con pneumatici da bagnato, ritardando l’evoluzione della superficie. Nonostante questo scenario, i record sono scesi in entrambe le categorie: in Moto2 il riferimento è stato migliorato già nelle Practice del venerdì, prima dell’ulteriore passo avanti in qualifica; in Moto3 il nuovo primato è arrivato direttamente nel sabato.

In vista delle gare, la supersoft SCX posteriore appare la soluzione principale per la Moto2, affiancata nella maggior parte dei casi dalla soft SC1 anteriore, pur con alcuni piloti orientati verso la specifica di sviluppo E1089. In Moto3 la soft SC1 posteriore è attesa come scelta prevalente, mentre davanti la decisione tra SC1 e SC2 dipenderà soprattutto dallo stile di guida e dalle preferenze individuali. Il meteo e la temperatura dell’asfalto resteranno quindi elementi determinanti per trasformare le pole record del Red Bull Ring in risultati concreti domenica.