Moto2 e Moto3 a Mandalika: Guevara e Uriarte in pole con record

Pirelli accompagna le qualifiche di Mandalika con diverse soluzioni per gestire caldo, grip e durata in Moto2 e Moto3.
Le qualifiche del Gran Premio d’Indonesia 2026 hanno consegnato un sabato da record al circuito di Mandalika, dove Izan Guevara in Moto2 e Brian Uriarte in Moto3 partiranno dalla pole position. Le temperature estreme dell’asfalto, salite oltre i 65 °C, non hanno frenato la velocità delle classi leggere del Motomondiale, capaci di aggiornare i riferimenti cronometrici del tracciato indonesiano.
Il weekend di Mandalika si sta confermando particolarmente impegnativo per piloti, moto e pneumatici. La pista non è mai scesa sotto i 41 °C nelle sessioni disputate, mentre Practice e qualifiche hanno fatto registrare valori ben superiori ai 65 °C. In questo scenario, il lavoro sulla gestione della prestazione sul giro secco e sulla costanza in vista della gara assume un peso ancora maggiore.
Gran Premio d’Indonesia 2026: Guevara firma il record Moto2
In Moto2 Izan Guevara ha centrato la sua quinta pole position stagionale, imponendosi con la Boscoscuro in 1’31.963. Un tempo che vale anche il nuovo record assoluto della pista di Mandalika, migliorato di quasi quattro decimi rispetto al precedente primato. Lo spagnolo ha costruito così una prestazione di rilievo in un fine settimana nel quale l’elevata temperatura dell’asfalto sta condizionando profondamente ogni scelta tecnica.
Accanto a Guevara in prima fila scatteranno Álex Escrig, secondo con Forward, e David Alonso, terzo con Kalex. Il poleman ha utilizzato la posteriore soft SC0 di gamma, mentre Escrig e Alonso hanno scelto la nuova soluzione di sviluppo F0515, anch’essa soft ma caratterizzata da una struttura differente a parità di mescola. La doppia strada tecnica emersa nelle qualifiche racconta una Moto2 nella quale il riferimento sul giro singolo e la ricerca della tenuta sulla distanza possono portare a opzioni diverse.
La F0515 ha debuttato proprio a Mandalika come posteriore soft di sviluppo e i primi riscontri hanno evidenziato una maggiore costanza di rendimento, oltre a un supporto superiore in ingresso e in uscita di curva. La SC0, dal canto suo, ha mostrato di poter garantire una prestazione molto elevata sul giro secco, come dimostrato dalla pole record di Guevara. Per la gara, l’indicazione è che la nuova posteriore possa trovare spazio presso la maggioranza dei piloti, in abbinamento alla SC1 anteriore utilizzata da tutto il gruppo nelle sessioni precedenti.
Uriarte davanti a tutti in Moto3, Quiles abbassa il primato
In Moto3 la pole position è andata a Brian Uriarte, autore di 1’36.861. Per il pilota KTM è la terza partenza al palo della stagione, dopo quelle conquistate in Germania e Austria. Il giovane spagnolo ha preceduto due connazionali anch’essi su KTM: David Almansa partirà secondo, mentre Álvaro Carpe completerà una prima fila interamente occupata dalle moto austriache.
Il dato più significativo della categoria, però, arriva dalle FP2. Máximo Quiles, leader del campionato e sesto in qualifica, ha fissato il nuovo record della pista in 1’36.690, abbassando di oltre tre decimi il precedente riferimento realizzato da Adrián Fernández nel 2025. Il tempo di Quiles conferma il livello di competitività raggiunto a Mandalika, dove il miglioramento delle condizioni del tracciato nel corso delle giornate ha permesso ai piloti di avvicinarsi con continuità a ritmi molto elevati.
Uriarte e Almansa hanno ottenuto i loro migliori tempi con SC1 soft sia davanti sia dietro. Carpe ha invece scelto una SC2 medium all’anteriore, mentre Quiles ha adottato la SC2 medium su entrambi gli assi sia nelle qualifiche sia nella sessione in cui ha stabilito il record. Per la gara Moto3, le indicazioni raccolte finora non delineano una scelta univoca all’anteriore, dove SC1 e SC2 hanno espresso valori prestazionali simili. Al posteriore, invece, la SC2 medium potrebbe offrire un vantaggio nella fase conclusiva della corsa grazie a una maggiore costanza oltre i 12-14 giri.
Mandalika e la sfida delle temperature estreme
Il Gran Premio d’Indonesia 2026 arriva quindi alla gara con due poleman spagnoli, due record della pista aggiornati e una variabile decisiva rappresentata dal caldo. Mandalika è tra i circuiti più severi del calendario dal punto di vista termico e l’asfalto bollente renderà fondamentale trovare il giusto equilibrio fra velocità iniziale, grip e durata della prestazione.
In Moto2 Guevara proverà a trasformare la pole e il record in un risultato pesante, con Escrig e Alonso pronti a sfruttare una prima fila ravvicinata. In Moto3 Uriarte dovrà invece difendere la propria posizione da Almansa e Carpe, mentre Quiles partirà più indietro ma con il riferimento cronometrico più veloce del fine settimana. Le gare di Mandalika si annunciano così come una prova di velocità e gestione, nella quale le condizioni ambientali potranno incidere quanto le posizioni conquistate in qualifica.
