Supermoto delle Nazioni 2026, l’Italia punta in alto a Saint Wendel

La nazionale italiana del Supermoto delle Nazioni pronta per Saint Wendel

La nazionale italiana si presenta a Saint Wendel con una squadra maggiore esperta e una selezione Junior orientata alla crescita.

La del Supermoto delle Nazioni è pronta a tornare protagonista il 26 e 27 settembre sul tracciato cittadino di Saint Wendel, in Germania. L’Italia si presenterà con una squadra maggiore di grande esperienza e una formazione Junior pensata per far crescere le nuove leve, con l’obiettivo dichiarato di restare sul podio iridato dopo il terzo posto conquistato nel 2025.

Supermoto delle Nazioni, l’Italia difende il podio

Il Supermoto delle Nazioni rappresenta l’evento a squadre più importante della disciplina e nel 2026 vedrà nuovamente l’Italia tra le selezioni attese ai vertici. La nazionale maggiore arriva a Saint Wendel per difendere il terzo posto della scorsa edizione, in uno scenario in cui il livello medio delle formazioni in gara è cresciuto sensibilmente.

Alla guida tecnica della spedizione c’è Elia Sammartin, Commissario Tecnico , che avrà un doppio ruolo: oltre alla responsabilità di selezionare i piloti, sarà anche uno dei tre portacolori della squadra maggiore. A supportare il lavoro del CT ci sarà il Responsabile del Comitato Supermoto, Attilio Pignotti, riferimento federale per tutta l’attività azzurra nella specialità.

Dal vertice federale arrivano aspettative chiare. Il presidente FMI Giovanni Copioli ha sottolineato come l’Italia sia storicamente protagonista al Supermoto delle Nazioni e come, nonostante la concorrenza sempre più ampia, la Maglia Azzurra resti tra le squadre di riferimento insieme alla Francia. L’obiettivo è confermarsi stabilmente sul podio, valorizzando il potenziale dei piloti selezionati.

La squadra maggiore: esperienza e continuità

Per la nazionale maggiore è stata scelta una linea improntata all’esperienza, con piloti che conoscono bene la pressione e il formato del Supermoto delle Nazioni. L’idea, condivisa da staff tecnico e federazione, è puntare sulla continuità per restare nelle posizioni di vertice di una disciplina dove i dettagli fanno la differenza.

  • Elia Sammartin, vicentino classe 1991, in gara su e tesserato per il Moto Club
  • Edgardo Borella, piacentino del 1991, al via con e i colori del Motodromo Castelletto
  • Luca D’Addato, brianzolo nato nel 1984, in sella a Fantic per il Moto Club 8Biano

Si tratta di un terzetto rodato, che ha già vestito in più occasioni la Maglia Azzurra e conosce bene le dinamiche delle competizioni a squadre. Il CT Sammartin ha spiegato come la scelta sia caduta su una formazione solida, ritenuta la più adatta a reggere il confronto con le nazioni più competitive e a gestire una pista cittadina come quella di Saint Wendel, tradizionalmente tecnica e insidiosa.

In un contesto in cui il livello internazionale è cresciuto e nuove squadre si sono affacciate stabilmente nelle posizioni di vertice, l’Italia punta quindi sulla compattezza del gruppo e sulla capacità di adattarsi rapidamente alle condizioni del tracciato tedesco, elemento spesso decisivo nel weekend del Supermoto delle Nazioni.

Italia Junior, laboratorio per le nuove leve

Accanto alla nazionale maggiore, la FMI schiererà anche la formazione Italia Junior, pensata come vero e proprio vivaio per il Supermoto delle Nazioni. L’obiettivo principale non è il risultato immediato, ma la crescita sportiva dei giovani talenti, chiamati a confrontarsi con il contesto internazionale senza l’assillo della classifica.

La squadra sarà composta da tre piloti con età ed esperienze differenti, tutti già attivi nelle categorie giovanili e nazionali:

Riccardo Andreotti, modenese classe 2010, correrà in sella a una TM per il Moto Club Castellarano. Con lui, un altro giovanissimo, Leonardo Sante Lapadula, nato nel 2011 a San Bonifacio e anch’egli al via su TM per il Moto Club CMV. A completare il trio ci sarà Davide Sacchetti, abruzzese del 2003, che difenderà i colori del Moto Club Cid’A in sella a una Kawasaki.

Per questi piloti il weekend di Saint Wendel rappresenterà un passaggio chiave nel percorso di crescita: avranno l’occasione di fare esperienza diretta nel clima e nel format del Supermoto delle Nazioni, lavorando a stretto contatto con la squadra maggiore e con lo staff federale. Un investimento a medio termine, pensato per garantire continuità alla presenza italiana al top della disciplina anche nelle prossime stagioni.

In attesa del semaforo verde in Germania, la Maglia Azzurra si prepara quindi a una doppia sfida: confermarsi tra le grandi del Supermoto e allo stesso tempo costruire il futuro attraverso il lavoro con la selezione Junior.