10 Febbraio 2026

Trofeo Italiano Amatori: caldo rovente e gare spettacolari a Vallelunga

Trofeo Italiano Amatori 2022, spettacolo caldo a Vallelunga

Terzo round bollente per il , andato in scena il 4 e 5 giugno all’Autodromo Piero Taruffi di . Un fine settimana segnato da caldo torrido e forte umidità, che non ha però frenato la grinta dei 160 piloti non professionisti al via, divisi in sei griglie, con il debutto stagionale del Rookie Challenge 1000 Pro.

Il tracciato capitolino, tecnico e selettivo come pochi, ha confermato la propria fama di circuito capace di esaltare i più preparati. A supportare tutti i partecipanti, la monogomma Metzeler Racetec RR, rivelatasi performante e affidabile anche con l’asfalto rovente.

I vincitori di giornata e le classifiche provvisorie

A Vallelunga si impongono:

  • Alessandro Sità () nella 600 Base
  • Andrea Liberini () nella 600 Pro
  • Angelo Rotolo () nella 1000 Base
  • Marco Puglisi (Yamaha) nella 1000 Avanzata
  • Fausto Mincione (Yamaha) nella Superior Cup
  • Andrea Pizzuti (Ducati) nel Rookie Challenge 1000 Pro

I risultati del terzo round iniziano a delineare con maggiore chiarezza le classifiche provvisorie di campionato, pur ricordando che il regolamento prevede due scarti, con la validità dei sei migliori risultati per ciascun pilota.

Nella 600 Base resta in testa il quarantaseienne lombardo Diego Masciocchi (Yamaha, 680 punti), ma il successo romano di Alessandro Sità lo porta a quota 650, riducendo notevolmente il margine.

Nella 600 Pro il ventunenne bresciano Andrea Liberini (Kawasaki) consolida il proprio dominio, salendo a 950 punti. Alle sue spalle diventa primo inseguitore Mirko Zappon (Yamaha, 600 punti), che supera in classifica Elia Saponi (Yamaha, 560 punti).

Nella 1000 Base il trentanovenne molisano Ivano Lancellotta (), non al meglio fisicamente, riesce comunque a mantenere la leadership con 740 punti. Il suo vantaggio però si assottiglia, con Fabio Carminati (Yamaha) che sale a 691 punti e il vincitore di giornata Angelo Rotolo che raggiunge quota 650.

Nella 1000 Avanzata il trentaseienne lombardo Giovanni Pontiggia () rallenta leggermente ma porta il proprio bottino a 633 punti, conservando ancora un margine significativo sui rimontanti Marco Puglisi (470 punti) e Fulvio Rizzi (, 450 punti).

Nella Superior Cup il ventiquattrenne abruzzese Fausto Mincione (Yamaha) rafforza la propria leadership con 650 punti. I principali inseguitori sono ora Fabio Gaspari (, 520 punti) e Mattia Giachino (BMW, 490 punti).

Nel neonato Rookie Challenge 1000 Pro il ventinovenne laziale Andrea Pizzuti (Ducati) diventa il primo leader stagionale con 250 punti, davanti a Stefano Sperati (Kawasaki, 200 punti) e Joele Mastroberti (Yamaha, 160 punti).

Il prossimo appuntamento con il Trofeo Italiano Amatori 2022 è fissato per il 2 e 3 luglio al Mugello, dove è in programma una gara doppia.

600 Base: Sità vince e riapre il campionato

La gara della 600 Base viene accorciata a nove giri a causa di un problema allo start per un pilota a centro gruppo, che impone un nuovo giro di allineamento. Alla partenza regolare è Alessandro Sità (Yamaha) a prendere il comando e a gestire la corsa fino alla bandiera a scacchi.

Solo nella fase centrale il romano cede per un paio di giri la leadership al corregionale Federico Crolla (Kawasaki), che però commette un lungo alla Soratte, perde sei posizioni e non riesce più a rientrare nella lotta per il podio.

Dietro Sità chiude secondo, a un secondo e mezzo, il diciottenne capitolino Simone Di Mario (Yamaha), al debutto nella 600, autore di una prova molto concreta. Terzo posto per il comasco Diego Masciocchi (Yamaha), che approfitta dell’errore di Crolla per salire sul podio e difendere la leadership di campionato.

Ai piedi del podio il romano Sergio Sergiovich, protagonista di una grande rimonta nonostante i postumi dell’infortunio di Misano. Quinto, a sette secondi dal vincitore, il milanese Roberto Torretta, anche lui su Yamaha. Con questa affermazione, Sità si porta a ridosso di Masciocchi in classifica generale.

600 Pro: terzo sigillo di Liberini

Nella 600 Pro scatta meglio il veneto Mirko Zappon (Yamaha), che brucia in partenza il poleman Andrea Liberini (Kawasaki). Il bresciano impiega però un solo giro per tornare al comando e, una volta davanti, impone un ritmo insostenibile per tutti.

L’andatura forsennata di Liberini apre un solco incolmabile. Zappon, consapevole della superiorità del rivale, si concentra sulla gestione della seconda posizione, controllando gli avversari alle sue spalle.

La lotta più accesa riguarda il terzo gradino del podio, con un duello sul filo dei centesimi tra l’ascolano Davide Giostra e l’abruzzese Agostino Di Francesco, entrambi su Yamaha. Giostra si migliora giro dopo giro e riesce a prevalere allo sprint, mentre Di Francesco vede sfumare il podio proprio negli ultimi metri.

Quinto posto per il romagnolo Simone Giorgini (Yamaha). Giornata amara invece per il pugliese Alessio Fatigato, protagonista di ottime prove in qualifica ma costretto al ritiro per una scivolata alla Campagnano nel corso del primo giro.

Con la terza vittoria consecutiva, Liberini mette una seria ipoteca sul titolo della 600 Pro, aumentando il proprio vantaggio in classifica.

1000 Base: Rotolo sfrutta il calo di Lancellotta

La 1000 Base vive nella prima parte sul duello tra Angelo Rotolo (Ducati) e il leader di campionato Ivano Lancellotta (Yamaha). Il molisano passa al comando al quarto giro, ma già alla tornata successiva accusa un vistoso calo fisico che lo costringe ad alzare il ritmo.

Lancellotta perde progressivamente terreno e posizioni, fino a chiudere quarto, ai piedi del podio. Rotolo, invece, allunga e porta a casa una vittoria pesante nella corsa al titolo.

Secondo posto per Clindo Mizzoni (BMW), noto come Ze Mast, bravo a emergere alla distanza. Terzo gradino del podio per il poleman Fabio Carminati (Yamaha), autore di una partenza non brillante ma capace di rimontare fino al podio nonostante la caduta nelle prove ufficiali che aveva messo in dubbio la sua partecipazione alla gara.

Quinto posto per il casertano Alessandro Salemme (Ducati), alle spalle di Lancellotta. La battaglia per la corona della 1000 Base resta serrata, con Lancellotta, Carminati e Rotolo racchiusi in meno di cento punti.

1000 Avanzata: Puglisi scappa subito e domina

Nella 1000 Avanzata Marco Puglisi (Yamaha) parte dalla pole e trasforma il suo avvio in una fuga solitaria. Già al termine del primo giro il frusinate vanta tre secondi di vantaggio sugli inseguitori, chiudendo di fatto ogni discorso per la vittoria.

Puglisi continua a martellare fino alla bandiera a scacchi senza avversari reali, mentre dietro si accende la lotta per il podio tra un gruppo di veterani e specialisti della categoria.

Alle sue spalle si confrontano il romano , l’esperto e sempre competitivo Fulvio Rizzi (BMW), autore di una prova solida nonostante qualche problema fisico, l’altro capitolino Mauro Benigni (Honda) e il leader di campionato Giovanni Pontiggia (Aprilia).

I quattro chiudono in quest’ordine alle spalle di Puglisi, con Pontiggia che accusa un leggero calo nel finale ma conserva comunque un margine importante in classifica generale.

Superior Cup 1000: Mincione imprendibile

Nella Superior Cup 1000 la gara ha poca storia: Fausto Mincione (Yamaha), al rientro agonistico quest’anno dopo sei stagioni di stop, prende il comando e non lo molla più, imponendosi con autorità e consolidando ulteriormente la propria leadership in campionato.

Al via è il poleman Fabio Gaspari (Honda) a partire davanti, ma dopo nemmeno mezzo giro deve cedere il passo a Mincione. Una volta superato, Gaspari sceglie di amministrare la gara e difendere con intelligenza la seconda posizione.

Terzo posto per Domenico Di Marco (Yamaha), in costante crescita dopo il titolo conquistato nel 2021 nella categoria Avanzata. Quarto, ma staccato di quasi quattordici secondi dal vincitore, la wild card lombarda Domenico Bardelli (BMW), che ha la meglio di misura sul piemontese Mattia Giachino (BMW), quinto al traguardo.

Rookie Challenge 1000 Pro: Pizzuti approfitta dell’errore di Bernardi

Il debutto stagionale del Rookie Challenge 1000 Pro regala una gara avvincente e incerta per otto dei dieci giri previsti. A spuntarla è il laziale Andrea Pizzuti (Ducati), al secondo anno di attività nel monomarca Rookie, bravo a capitalizzare un errore del diretto rivale.

Pizzuti e il poleman Michael Bernardi (BMW), giovanissimo emiliano, fanno gara a parte, scavando subito un margine netto sul resto del gruppo e rendendo chiaro che la vittoria sarebbe stata un affare a due.

Bernardi passa in testa grazie a due giri veloci consecutivi e sembra avviato al successo, ma al penultimo giro scivola in uscita dalla Esse, quando ormai ci si preparava a un finale incandescente. L’errore spalanca la strada a Pizzuti, che va a vincere in solitaria.

Alle sue spalle sale sul podio il romano Stefano Sperati (Kawasaki), che ha la meglio allo sprint sul pisano Joele Mastroberti (Yamaha) e sul laziale Fabio Tedesco (Ducati), protagonisti di un serrato e spettacolare confronto.

Secondo sotto la bandiera a scacchi era transitato il viterbese Luca Cimarello (BMW), in gara come wild card, ma viene escluso dalla classifica generale: i suoi tempi sul giro, non certificati, risultano infatti non conformi ai limiti imposti dalla categoria.

Con questo successo, Pizzuti si prende la testa della classifica del Rookie Challenge 1000 Pro e si candida subito a protagonista assoluto della nuova stagione.