10 Febbraio 2026

Trofeo Italiano Amatori: show bollente a Vallelunga

Trofeo Italiano Amatori: show bollente a Vallelunga

Caldo torrido, umidità alle stelle e 160 piloti al via: il terzo round del all’Autodromo Piero Taruffi di non ha deluso le attese. Il weekend del 4-5 giugno, con sei griglie in pista e il debutto stagionale del Rookie Challenge 1000 Pro, ha confermato la formula del trofeo come garanzia di gare combattute ed equilibrate, grazie al raggruppamento dei piloti per prestazioni.

Il circuito capitolino, tecnico e selettivo, ha rappresentato ancora una volta un banco di prova severo, capace di far emergere i più preparati. Fondamentale il supporto della monogomma Metzeler Racetec RR, performante e costante anche con l’asfalto surriscaldato.

I vincitori di giornata sono stati Alessandro Sità (600 Base), Andrea Liberini (600 Pro), Angelo Rotolo (1000 Base), Marco Puglisi (1000 Avanzata), Fausto Mincione (Superior Cup) e Andrea Pizzuti (Rookie Challenge 1000 Pro).

Situazione di campionato dopo Vallelunga

Le classifiche ufficiose di campionato iniziano ad assumere contorni più definiti, in attesa dei due scarti previsti da regolamento, che renderanno validi solo i sei migliori risultati di ciascun pilota.

  • 600 Base – Resta al comando il quarantaseienne lombardo Diego Masciocchi () con 680 punti, ma la vittoria di giornata riporta il romano trentatreenne Alessandro Sità a ridosso della vetta, ora a quota 650.
  • 600 Pro – Il bresciano ventunenne Andrea Liberini () consolida la leadership salendo a 950 punti, forte di tre vittorie consecutive. Alle sue spalle diventa primo inseguitore il veneto Mirko Zappon (Yamaha, 600 punti), che supera Elia Saponi (Yamaha, 560 punti).
  • 1000 Base – Il trentanovenne molisano Ivano Lancellotta (), pur condizionato da un’indisposizione, mantiene il comando con 740 punti. Si avvicinano però sia Fabio Carminati (Yamaha, 691 punti) sia il vincitore di Vallelunga, l’abruzzese quarantaquattrenne Angelo Rotolo (650 punti).
  • 1000 Avanzata – Il trentaseienne lombardo Giovanni Pontiggia (Aprilia) gestisce il margine e sale a 633 punti, restando leader davanti al laziale quarantenne Marco Puglisi (470 punti) e all’esperto Fulvio Rizzi (, 450 punti), entrambi in rimonta.
  • Superior Cup – L’abruzzese ventiquattrenne Fausto Mincione (Yamaha), rientrato alle competizioni dopo sei anni di stop, consolida il proprio primato portandosi a 650 punti. I più vicini inseguitori sono Fabio Gaspari (, 520 punti) e Mattia Giachino (BMW, 490 punti).
  • Rookie Challenge 1000 Pro – Il ventinovenne laziale Andrea Pizzuti () inaugura la classifica stagionale con 250 punti, davanti a Stefano Sperati (Kawasaki, 200 punti) e a Joele Mastroberti (Yamaha, 160 punti).

Il Trofeo Italiano Amatori tornerà in pista il 2-3 luglio al Mugello con un appuntamento a gara doppia.

600 Base: Sità detta il ritmo

La gara della 600 Base è stata ridotta a nove giri a causa di un problema allo start di un pilota nel gruppo centrale, che ha imposto un nuovo giro di allineamento. Al via regolare, Alessandro Sità (Yamaha) scatta forte e prende il comando, che manterrà fino alla bandiera a scacchi.

Solo nella fase centrale il corregionale Federico Crolla (Kawasaki) riesce a strappare la leadership per un paio di giri, prima di andare lungo alla Soratte e perdere sei posizioni, senza più riuscire a rientrare nella lotta per il podio.

Alle spalle di Sità chiude, a un secondo e mezzo, il diciottenne romano Simone Di Mario (Yamaha), all’esordio nella classe 600. Terzo posto per il comasco Diego Masciocchi (Yamaha), che sfrutta anche l’errore di Crolla per consolidare la propria posizione in campionato.

Quarto il capitolino Sergio Sergiovich (Yamaha), autore di una notevole rimonta nonostante le conseguenze dell’infortunio di , e quinto il milanese Roberto Torretta (Yamaha), staccato di circa sette secondi dal vincitore.

Con questo successo Sità si porta a ridosso del leader di classifica Masciocchi, riaprendo i giochi per il titolo.

600 Pro: Liberini fa tris e allunga

Nella 600 Pro, partenza fulminea del veneto Mirko Zappon (Yamaha), che brucia in uscita dalla griglia il poleman Andrea Liberini (Kawasaki). Il bresciano, però, impiega appena un giro per riprendersi la testa della corsa, e una volta in testa impone un ritmo insostenibile per gli avversari, scavando rapidamente un margine irrecuperabile.

Zappon, preso atto della superiorità di Liberini sul passo gara, si concentra sulla gestione della seconda posizione, mantenendo a distanza il gruppo degli inseguitori impegnati nella lotta per il terzo gradino del podio.

La sfida per il podio si decide in volata tra l’ascolano Davide Giostra e l’abruzzese Agostino Di Francesco (entrambi su Yamaha): Giostra, in costante progressione giro dopo giro, riesce a spuntarla allo sprint, relegando Di Francesco ai piedi del podio. Completa la top five il romagnolo Simone Giorgini (Yamaha).

Gara da archiviare invece per il pugliese Alessio Fatigato, protagonista di ottime qualifiche ma scivolato già al primo giro alla Campagnano. Con la terza vittoria consecutiva, Liberini rafforza in modo deciso la propria candidatura al titolo.

1000 Base: Rotolo vince, Lancellotta resiste

La 1000 Base si apre con un duello serrato tra Angelo Rotolo (Ducati) e Ivano Lancellotta (Suzuki). Il molisano trova lo spunto giusto per portarsi al comando al quarto giro, ma al passaggio successivo è costretto a rallentare sensibilmente a causa di un calo fisico, perdendo progressivamente posizioni fino a chiudere ai piedi del podio.

Ne approfitta Rotolo, che va a prendersi la vittoria, mentre alle sue spalle emerge alla distanza Clindo Mizzoni (BMW), alias Ze Mast, autore di una seconda parte di gara in crescendo che gli vale la piazza d’onore.

Terzo posto per il poleman Fabio Carminati (Yamaha), protagonista di una partenza non brillante ma di una rimonta concreta fino al podio, risultato di rilievo dopo la caduta nelle prove ufficiali che aveva messo in dubbio la sua presenza in gara.

Quinto il casertano Alessandro Salemme (Ducati), alle spalle di Lancellotta. La corsa conferma un campionato apertissimo nella categoria, con Lancellotta, Carminati e Rotolo racchiusi in meno di cento punti.

1000 Avanzata: Puglisi scappa subito

Nella 1000 Avanzata, il copione si scrive già allo spegnersi del semaforo: Marco Puglisi (Yamaha), scattato dalla pole, prende subito il largo e chiude il primo giro con circa tre secondi di vantaggio sugli inseguitori. Un margine che il pilota laziale continuerà ad aumentare grazie a un ritmo costante e martellante, fino a una vittoria senza rivali.

Alle sue spalle va in scena una bella battaglia per il podio tra:

  • il romano (BMW),
  • l’inossidabile Fulvio Rizzi (BMW), ancora competitivo nonostante qualche problema fisico,
  • l’altro capitolino Mauro Benigni (Honda),
  • il leader di campionato Giovanni Pontiggia (Aprilia), leggermente in calo nel finale.

I quattro chiudono nell’ordine, con Pontiggia che, pur senza acuti, porta comunque a casa punti preziosi in ottica campionato, mantenendo un margine ancora significativo sui rivali.

Superior Cup 1000: Mincione imprendibile

La Superior Cup 1000 ha poca storia: il leader di campionato Fausto Mincione (Yamaha), rientrato dopo sei stagioni di stop, prende il comando e lo conserva senza mai essere seriamente impensierito, centrando una vittoria netta che consolida ulteriormente la sua leadership.

Partito dalla pole, Fabio Gaspari (Honda) transita per primo al via ma deve cedere il passo a Mincione già dopo mezzo giro. Una volta superato, Gaspari opta per la gestione della gara, controllando gli avversari diretti e assicurandosi il secondo posto.

Terzo gradino del podio per Domenico Di Marco (Yamaha), in crescita costante dopo il titolo conquistato nel 2021 nella classe Avanzata. Quarto, ma staccato di quasi quattordici secondi dal vincitore, la wild card lombarda Domenico Bardelli (BMW), che ha la meglio di misura sul piemontese Mattia Giachino (BMW).

Rookie Challenge 1000 Pro: Pizzuti approfitta dell’errore

Debutto stagionale spettacolare per il Rookie Challenge 1000 Pro, con una gara incerta per otto dei dieci giri previsti. A spuntarla è il laziale Andrea Pizzuti (Ducati), al suo secondo anno negli Amatori Rookie, che approfitta della scivolata del rivale diretto Michael Bernardi (BMW).

Bernardi, poleman e tra i più giovani in pista, si era portato in testa alla penultima tornata grazie a due giri velocissimi consecutivi, dopo che lui e Pizzuti avevano creato il vuoto alle loro spalle, rendendo chiaro fin dall’inizio che la vittoria sarebbe stata una questione a due.

All’uscita della Esse, a un giro e mezzo dalla fine, l’errore di Bernardi lo mette fuori gioco, spianando la strada a Pizzuti verso il successo.

Per il podio restano protagonisti il romano Stefano Sperati (Kawasaki), il pisano Joele Mastroberti (Yamaha) e il laziale Fabio Tedesco (Ducati), autori di un confronto serratissimo. Nello sprint conclusivo ha la meglio Sperati, che precede Mastroberti e Tedesco.

Il viterbese Luca Cimarello (BMW), wild card, secondo al traguardo, viene escluso dalla classifica generale per tempi sul giro non conformi ai limiti previsti dalla categoria e non certificati.